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essekappa: Musica :Pgr e poi Afterhours...

venerdì, luglio 21, 2006

Musica :Pgr e poi Afterhours...

Musica: PGR e Afterhours,
passato e presente della musica italiana a Torino in 2 giorni



Per due serate di grandi emozioni, ci vuole poco. Due concerti ad esempio. PGR e Afterhours, tanto per dire. Mercoledì e Giovedì. Il passato e il presente. Ci mancavano i Marlene Kuntz il giorno dopo ancora e a Torino si sarebbe riunito il meglio del rock (vero rock!) italiano!

-I PGR arrivano a Borgaro. E' mercoledì sera. A sorpresa il posto è strapieno. I PGR di Giovanni Lindo Ferretti, sono la terza e meno conosciuta esperienza del cantante emiliano. Prima di loro i mitici, grandiosi CCCP. Uno dei gruppi che ha segnato maggiormente la scena punk/rock italiana negli ultimi 30 anni. poi gli indimenticabili CSI e infine tra tante esperienze da solista i PGR.
Ma i PGR di mercoledì in realtà sono i CCCP mascherati. Ed è quello che trascina la folla. Ed è quello che fa scatenare il pubblico. Così arrivano nello stomaco, sparate con forza "Emilia Paranoica", "Fedeli Alla Linea", "Curami". Tanto per dire. Volano note, punk italiano, distorsioni alla Marlene Kuntz.
Ferretti, freddo e implacabile. Pubblico caldo e sazio. Il concerto finisce, la gente non va via. S'accendono le luci, nessuno si muove e i PGR DEVONO tornare a suonare.
Grandi come sempre. La classe è sempre quella!

-Gli Afterhours invece arrivano a Collegno per l'ennesima volta. Torino è un po' la loro seconda casa e il pubblico li adora come sempre. Nonostante sia già di un anno mezzo fa l'ultimo disco e sia arrivato un discusso progetto in lingua inglese.
Comunque gli Afterhours sebbene perso Andrea Viti al basso e preso un medio bassista parecchio kitch, non perdonano. Agnelli è in forma strepitosa oltre ad essere allegrissimo e spiritoso (mai visto così in tanti anni!). Lo show è grandioso. Un mix di nuovi e vecchi pezzi, cose mai più sentite da una vita e altre più famose. Tutti gli album vengono omaggiati e pazienza se qualcuno resta stupito dal fatto che "Non è per sempre" la cantano tutti e che lui sull'ultimo disco non l'ha mica.
Stilisticamente perfetti, compatti nel suono e perforanti nel volume. Stilosi e incazzati come sempre. Certo, Manuel Agnelli è il leader carismatico e senza di lui almeno 3/4 di spettacolo svanirebbe. Ma Agnelli è sempre un mito, che tutti invidiano e per fortuna la paternità non l'ha ammosciato!

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1 Comments:

At luglio 23, 2006, Anonymous Anonimo said...

FEDELI ALLA LINEA!

 

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