Monoscopio: George Bajurin (Baseball)
Monoscopio: Quando lo Sport era Sport

Gli oriundi erano qualcosa di quasi esotico, ma soprattutto era quasi casuale il loro "incontro". Tra gli anni cinquanta e sessanta gli sport minori andavano così, tra bufale e campioni piombati dal cielo, trovati per strada, di passaggio per studi a Torino o semplici girovaghi.
Comunque la Rai con il fischio odioso del monoscopio ti diceva che era troppo tardi o troppo presto. Tutto è finito…ma vi ricordate di…
GEORGE BAJURIN (Baseball)
Sfidiamo le memorie storiche. Chi si ricorda di costui? Visto giocare penso nessuno, sentito parlare? La sua storia che leggiamo, come ovvio, su "Stonehenge Granata" di Bretto, è assai divertente.
Siamo nel 1952 quasi alla fine del campionato di Serie A. Il Torino BC gioca un'amichevole nel campo Bernini con alcuni studenti salesiani provenienti da tutto il mondo.
Il californiano Bajurin impressiona tantissimo la società che letteralmente lo implora e alla fine lo convince a disputare almeno una partita di campionato. Viene tesserato regolarmente, ma per evitare "pubblicità sgradite" diventa...Smith.
Il giorno della gara, un taxi lo preleva dall'istituto lui si toglie la divisa studente e arriva in campo per così dire...in incognito.
Gioca solo mezza partita, perchè è vero che il Rettore gli ha dato il permesso, ma per un tempo limitato. Comunque inizia bene, benissimo. Home run al primo inning.
A detta di quanti l'hanno visto in campo, Bajurin avrebbe potuto giocare come professionista in USA e con uno come lui in squadra il campionato sarebbe stato alla portata.
Bajurin ha smesso con il baseball, ma continuato la sua permanenza nel giro ecclesiastico. Membro della chiesa cattolica di St. Viator, dell'ordine salesiano e di quello dei "Cavalieri di Colombo". E' stato anche direttore di una casa editrice, poi si è sposato e ha avuto sei figli.
Ci ha lasciato nel 2002. Viveva a Las Vegas.
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1 Comments:
Veramente simpatico!
In effetti ora le ricerche sono più mirate (poi il bidone capita sempre) ma i personaggi sono meno poetici!
ne hai altri?
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