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essekappa: Cinema: L'amico di Famiglia

martedì, novembre 28, 2006

Cinema: L'amico di Famiglia

Recensione de "L'Amico di Famiglia"




"Non confondere l'impossibile con l'insolito", è la frase che campeggia sulla locandina del film. Su fondo azzurro, scritto in bianco. Segue faccia odiosa del protagonista. Basterebbe quello per commentare e definire "L'amico di famiglia". Insolito. Non impossibile.
Echi felliniani che si rincorrono per tutto il film, fino a sfociare in una palese citazione. Storie sospese, sogni, immagini assurde. Una fotografia che ricerca e trova la perfezione. Una cura dell'immagine da Wender "de noialtri". Giochi di luce. Controscene perfette e fondamentali per la storia, similitudini, luoghi desolati e desolanti.

"L'amico di famiglia" è un piccolo gioiello. Uno di quei film difficili che spaccano il pubblico. Chi lo apprezza e chi lo odia.
Noi apprezziamo questo film per tutto quello sopra descritto. Una storia italiana, paradossale, che si staglia in un genere indefinibile. Drammatica la situazione. Noir lo svolgimento. Comiche alcune trovate. Un film profondo su una società alla deriva.


Geremia De Geremei ama definirsi un "amico di famiglia", pronto a far del bene agli altri. Un benefattore di mezza età che presta somme di denaro e riscuote il doppio. E' un usuraio, brutto, fastidioso, ossessionato dal sesso. Vive nell'Agro Pontino con la madre paralitica e ha un solo amico, Gino. A lui si rivolgono un po' tutti. Anziane ossessionate dal gioco, donne e uomini ossessionati da se stessi, imprenditori e soprattutto una famiglia che vuol regalare alla figlia un sontuoso matrimonio. Sarà proprio questa ragazza che riuscirà a far cambiare, in un certo senso, Geremia.


Alle scelte stilistiche dell'appena 36enne Sorrentino, vanno aggiunte una serie di cose che incorniciano questo film. L'interpretazione dei protagonisti è difficile da descrivere a parole. Giacomo Rizzo, attore teatrale, ma più noto per alcuni parti in film trash italiani (si segnala Taxi Girl e La Vergine, il Toro e il Capricorno), è talmente fastidioso nei panni di Geremia che lo si odia sul serio. Con i suoi gesti, le sue parole affettate, la sua filosofia spiccia è un qualcosa di ributtante. Bravissimo anche Fabrizio Bentivoglio. Con il personaggio di Gino, porta in scena un cow boy veneto ballerino country, poetico, che coltiva il sogno di andare a vivere in Tennessee solo perchè è lontano. A queste due interpretazioni spettacolari s'aggiungono altre prove interessanti, come quella degli imprenditori e dell'anziana bingo dipendente. Forse un po' sotto alla qualità degli altri è l'interpretazione di Laura Chiatti. Bella ma un po' fredda.

Strepitosa la colonna sonora. Adeguata alla storia, annovera talenti musicali della scena indipendente. Antonhy and the Johnson e i Notwist tanto per citare i due più importanti.

Titolo originale: L'amico di famiglia
Nazione: Italia
Anno: 2006
Genere: Drammatico
Durata: 110'
Regia: Paolo Sorrentino
Sito ufficiale: www.medusa.it/lamicodifamiglia/
Cast: Giacomo Rizzo, Laura Chiatti, Fabrizio Bentivoglio, Gigi Angelillo, Emiliano De Marchi
Produzione: Fandango, Indigo Film, Babe Films, Medusa Film, SKY
Distribuzione: Medusa

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