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essekappa: Cinema: Primi Amori, Primi Vizi, Primi Baci

martedì, novembre 07, 2006

Cinema: Primi Amori, Primi Vizi, Primi Baci

Recensione di "Primi Amori, Primi Vizi, Primi Baci"



Ci sono capolavori, ci sono film belli, brutti e orrendi. Ci sono i film della Troma. Infine ci sono pellicole inutili. In questa ultima categoria rientra in pieno merito "Primi amori, primi vizi, primi baci", opera francese che continua il trend delle commediole d'oltralpe, futili e ammiccanti. Non è un brutto film, recitato male o con una pessima regia, semplicemente si passano 103' in cui nulla accade o viene detto. E alla fine non rimane niente.

Il centro del film ruota su una storia quotidiana e semplice. Argomento difficile ma affascinante, che funziona quando dalla normalità emerge qualcosa, come (tanto per citarne uno da noi recensito) in "Little Miss Sunshine". In questo caso, invece, tutto evapora. L'ambiente è quello della colonia estiva "Ce Jours Heureux", di cui si narrano le vicende. E' il 1992 e i protagonisti sono giovani animatori a volte casinisti, a volte consiglieri spirituali e bambini scalmanati e non. Il tempo passa tra bravate, problemi organizzativi e soprattutto storie d'amore. A metà film si capisce come va a finire il gioco delle coppie.

Il campionario dei personaggi è facile. Nello staff animatori, si notano le figure-macchiette, di un direttore molto puntiglioso all'inizio e molto meno alla fine, un animatore bello, dannato e donnaiolo, un'animatrice timida e impaurita che poi si trasforma e un'altra donzella bella e interessante che fa girare la testa a tutti quanti.
La storia e la psicologia di animatori e bambini vengono solo abbozzate, mai approfondite. Sembra di passare davanti a una vetrina. Si notano, si guardano un attimo, ma non si "toccano". Soltanto in un caso, un bambino molto nevrotico, si indaga un po' di più.
Ragioni geopoliche poi, ci spingono fuori dalla satira, che a noi appare abbastanza incomprensibile, sui belgi e sui quebecois. Altra macchietta, forse la più azzeccata è quella del cuoco turco che massacra i bambini a colpi di piatti iper-grassi. Volendo cercare un paragone potremmo definirlo simile al "Tempo Delle Mele", altra commediola adoscenziale francese, icona degli anni 80. Sicuramente più melensa, ma anche più riuscita.

Chissà come ha fatto a vincere diversi premi in svariati festival. Considerando anche che la recitazione e la regia, come la storia, passano inosservati. Di solito si rimane stupiti dalla bravura dei bambini che recitano, ma qui, non c'è proprio nulla da segnalare.
Il consiglio è di rispolverare le nostre vecchie VHS fatte con le videocamere in riunioni o eventi famigliari. Magari non vinceremo l'Oscar, ma di certo saremo all'altezza di "Primi amori, primi vizi, primi baci".


Titolo originale: Nos jours heureux
Nazione: Francia
Anno: 2006
Genere: Commedia
Durata: 103'
Regia: Olivier Nakache, Eric Toledano
Cast: Jean-Paul Rouve, Marilou Berry, Omar Sy, Lannick Gautry, Julie Fournier, Guillaume Cyr, Joséphine de Meaux, Jacques Boudet
Produzione: Quad Productions
Distribuzione: Filmauro

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1 Comments:

At novembre 11, 2007, Anonymous Anonimo said...

Il film in lingua originale è un altro film.Il titolo è stato tradotto forse da un cultore del barolo oltreché della lingua francese.In dvd la dice lunga il titolo SUMMER CAMP.giustamente in inglese per un film francese.chapeau.Tralascio il doppiaggio che ha visto dialoghi per il 30% falsi.In l.o. molte parolacce non esistono.Verifica?basta la scena in cui il cuoco guarda mangiare la bella signora di cui è invaghito.In francese la scena è sussurata,lui le dice che è bellissima quando mangia, passerebbe tutta la vita a vederla mangiare.In italiano è diventata "ti guarderei sempre mentre ti abbuffi".complimenti.pardon.bravo ai traduttori.E darsi all'ippica?

 

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