Monoscopio: Teofilo Stevenson
Monoscopio
Quando lo sport era sport
Teófilo Stevenson (Boxe)
Un membro del Collettivo Commentatori Socialisti Anonimi (beh, non so se veramente era socialista e se non lo era non s'offenda!), ci ha segnalato tempo fa l'esistenza di Teofilo Stevenson, pugile cubano. Caduti dalle nuvole (e per questo passeremo sei mesi di rieducazione in Cambogia), abbiamo indagato sulla vita di Stevenson e abbiamo scoperto una pura e semplice leggenda. Per il suo popolo Stevenson è un mito. Per Castro pure. Un uomo semplice e dalla rigida morale. Teofilo è considerato uno dei più grandi pugili olimpici di tutti i tempi. Forse il più grande boxeur cubano, in "lotta" per il primato con Savon. Stevenson nato nel 1952, diventa famoso alle Olimpiadi di Monaco '72 quando a sorpresa vince la medaglia d'oro. La prima della storia del regime castrista.
Qualcuno già s'incurioscisce. In patria cresce la sua notorietà e quattro anni dopo a Montreal è già un mito. E vince un'altra medaglia d'oro nei pesi massimi.
I promoter americani non hanno dubbi. Vogliono Stevenson. E sognano già l'incontro del cubano con il mitico Alì. Gli offrono cinque milioni (!) di dollari per scappare da Cuba e per combattere in USA. Stevenson però stupisce tutti. Legato alla sua terra e a Castro rifiuta la clamorosa offerta dicendo "Cosa valgono cinque milioni di dollari, quando ho l'amore di cinque milioni di cubani?". Tripudio socialista.
Stevenson sempre più idolo dell'isola si presenta a Mosca nel 1980 e vince la sua terza medaglia d'oro. Secondo pugile, dopo Papp, a riuscire nell'impresa. Il possibile poker però sfugge. Le olimpiadi di Los Angeles 1984 viengono infatti boicottate dall'Urss e anche da Cuba.
Poco tempo dopo Stevenson chiude la sua carriera agonistica. Diventa allenatore della nazionale, vive, premio alla carriera, in una villetta regalata da Fidel Castro.
La fedeltà al popolo cubano e a Castro rimane forte anche con il passare degli anni. Gira il mondo con la nazionale e torna alla ribalta della cronaca nel 1999, quando manda ko un povero impiegato dell'aeroporto di Miami.
Alla Rino Tommasi in molti hanno dibattuto su una domanda semplice ma anche senza risposta. Se Stevenson avesse accettato l'offerta americana che sarebbe capitato nel pugilato? Chissà.
Stevenson era un campione e in quel periodo la boxe era in un momento di splendore atletico Ken Larry Holmes, George Foreman, Mohammed Ali e Joe Frazier sarebbero divenuti suoi possibili avversari.La storia appassionata e sincera di Stevenson ha anche ispirato un documentario. "Un cuento de boxeo" è stato presentato anni fa al Torino Film Festival. Il regista Angelini è rimasto impressionato dalla biografia di Stevenson, dalla sua persona e soprattutto dal ricordo, ancora vivo dei cubani di questo particolare uomo.
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3 Comments:
a proposito che fine ha fatto il Rino Tommasi? Era un mito!
Perchè spariscono sti miti e non altri giornalisti..........????
a proposito che fine ha fatto il Rino Tommasi? Era un mito!
Perchè spariscono sti miti e non altri giornalisti..........????
eravamo i, paco pgna, teofilo stevenson, le Lollipop....
grande fiorello.
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