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Essekappa+Solopiemonte: Un sito che ha sessanta anni anche se è stato fondato nove anni fa...

essekappa: febbraio 2006

martedì, febbraio 28, 2006

Olimpiadi: E' finita la festa!




Non si esce vivi dalle Olimpiadi!
tra leggende, feste e streaker è finito il grande divertimento

Arrivo con due giorni di ritardo, però...le Olimpiadi sono finite, appena in tempo. Già perchè ci siamo talmente appassionati che negli ultimi giorni abbiamo degenerato.

Il braciere si è spento e ci siamo salvati dalla pazzia. Io a Casa Olanda ci sarei tornato un migliaio di volte. E l'ultima mi sono fatto un'ora e mezza di coda (e dentro non c'erano i Ramones che suonavano). Avevo il morbo delle Case Olimpiche. Mi girano che non ho visto British Columbia e Casa Korea e che non ho provato ad avvicinarmi a Casa Slovacchia...

Altri hanno dato segni tangibili di squilibrio. La ragazza in foto, come saprete, è entrata in campo nuda con una bandiera con su scritto "Mi consenta". Ora è in galera. Non tanto per il nudo, ma per la scritta. "Sa la dobbiamo arrestare. Atti osceni in luogo pubblico. No, non per il nudo...anzi...quello va bene...anzi complimenti...ma quella scritta NOOOO!!!!"

Altri non ci stavano veramente più con la testa. Domenica sera ero in un locale. Nel tavolo vicino, tre persone. Una ragazza dice all'amica "Senti ma perchè non andiamo a Casa Prussia?" "Casa Prussia? Perchè esiste?" "Certo che esiste! La Prussia era l'unione della Germania e della Scandinavia! E qui hanno fatto Casa Prussia!" "Ma sei sicura?" "Siiiiii!!!!!!" e così per un po'! Tra un "Sei sicura" e una lezione di storia.

Ieri sera invece ero a una festa. C'era un tizio, che ho sentito parlare solo due volte e ha detto la medesima frase "Io ieri ero al Villaggio Olimpico per la festa di chiusura, sai ho trovato il pass..."
La cosa divertente è che la seconda volta ha risposto così alla domanda "Vuoi le olive? O i sottoaceti?"

Vabbè, è stato divertente. Molto divertente, ora aspettiamo le Paralimpiadi!

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lunedì, febbraio 27, 2006

Baseball: News varie

Un po' di news dal mondo del baseball piemontese:


Marco Mannucci

Il lanciatore torinese, ha deciso che se non dovesse restare negli Usa, tornerà a Torino e nei Grizzlies Torino 48 (così come c'è scritto nel sito ufficiale della società).

Se questo non vi basta pubblichiamo quanto ricevuto dal Porta Mortara.
Aggiornamento del 1 marzo



Su Tuttosport di oggi, notizie di mercato e presentazione dei 3 oriundi venezuelani che stanno per arrivare ad Avigliana.
Porta Mortara e UNICEF

Il Palaverdi di Novara è stato teatro ieri, domenica 26, di un torneo indoor per le categorie di Baseball "Ragazzi" e "Minibaseball" organizzato dalla Società Porta Mortara Baseball e Softball in collaborazione con l'UNICEF.
La mattina è stata occupata da tre squadre "Ragazzi", di età compresa fra i nove e i dodici anni, di cui due cittadine, la rappresentativa del Porta Mortara e quella del NOVARA 2000, e una proveniente da Settimo Torinese.
Il pomeriggio è stato occupato dal "Minibaseball" con bambini di età variabile dai sei agli otto anni, con qualche eccezione di più giovani(sotto i sei anni), rappresentanti del Porta Mortara, di Milano e di Cernusco sul Naviglio,che hanno vivacizzato la manifestazione con le loro risa e le loro grida di incoraggiamento, spesso soffocate da quelle del pubblico presente.
Un grazie particolare all'UNICEF, sempre pronto e in prima fila nel difendere e nell'occuparsi dell'infanzia, che ha permesso la manifestazione e le cui rappresentanti hanno premiato le squadre, deliziando i ragazzi presenti con il dono di apprezzatissimi e ambiti gadgets che hanno permesso di concludere festosamente la giornata nello sventolio delle bandiere azzurre UNICEF.

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mercoledì, febbraio 22, 2006

Baseball: News da Torino

Baseball Mercato

Interrompiamo la tregua olimpica, per comunicare che tramite il sito ufficiale i Grizzlies Torino 48 annunciano l'arrivo di cinque giocatori: Stefano Vottero, Marco Sechi, Silvano Bonifacino oltre a Francesco Aluffi e Lorenzo Sechi (di cui si sapeva già qualcosa di più).
Winter league: l'Avigliana vince il torneo piemontese, battendo Grizzlies in semifinale e il Settimo in Finale. Torneo disputato a Casalbeltramo.

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lunedì, febbraio 20, 2006

Olimpiadi...che bel delirio!!!




Dalle Olimpiadi, non vogliamo uscirne vivi!
Le Delegazioni...la nuova febbre

Cosa c'è in questi giorni oltre alle Olimpiadi? Niente. E ammettiamolo! Il clima ha convinto anche i più scettici, poi d'accordo, c'è tutta una serie di cose...da chiarire...però le olimpiadi ci hanno contagiato!

E le Case olimpiche? La nuova febbre. Tutti ci vogliono andare. Ma non è così facile:

Casa Usa: si narrano grandi cose. Rubinetti d'oro, dai quali esce democrazia. Feste assai private con banchetti eccellenti. Donne bellissime e disponibili. Beh...la fantasia...galoppa e se chiedete in giro, aggiungeranno altri particolari da fantascienza. Ma entri solo se hai il pass (bastano amici altolocati). Per noi invece...non c'è posto.

Casa Francia: tres chic a Palazzo Barolo, ma è chiusa al pubblico.

Casa Canada: entri se sei canadese. Non funziona nemmeno indossando la maglietta dei Montreal Canadiens e parlottando un po' francese. Vi beccano.

Poi ci sono quelle per il popolo:

Casa Italia: very italian!. Bellissimo il contesto. Erano gasati quelli di Casa Italia "Per la prima volta, si potrà visitare". E va bene, peccato che in settimana è quella che fa gli orari peggiori!.
Dentro è tutto un'accozzaglia di sponsor azzurri e di visitatori che vagano, camminando come se fossero su un campo minato. Grande circospezione, già perchè a casa Italia, non è ben chiaro quale è il confine dove inizia la zona Vip. Quindi, vaghi, vaghi, vaghi, butti la testa dentro, fai un passo e "Scusi lei ha il pass?" "Ehmmm no...mi scusi" e ti senti come se ti avessero beccato a rubare.

Casa Turingia e Casa Sassonia: le due tedesche. La prima sembra l'oktober fest, con i tavoloni, i panzoni, l'odore fin dalle 10 del mattino di wuster e crauti.

La seconda è la più famosa per le sue serate. In realtà è un posto piccolo. Con una playlist tamarra che si conclude con "Ti Amo" di Tozzi in versione tedesca. Un commovente regalo. Ma la pubblicità ha fatto il suo effetto. Tutti vogliono andarci. E se trovi chiuso, si prendono d'assalto i buchi (tre) della rete metallica di recinzione. Se il guardiano non ti becca, il gioco è fatto! O quasi...
Sabato notte ero lì (IO C'ERO) nella sala che da sul balcone e che ora è coperta da una tenda di plastica, a un certo punto, da sotto la tenda sbuca un tipo. Strisciava. Si alzato in piedi e subito dallo stesso buco è arrivato un buttafuori di Casa Sassonia, velocissimo e agile. Non gli da il tempo, di guardarsi intorno che lo prende per un braccio e lo spinge fuori dal medesimo buco. Una figura pessima. Roba da non presentarsi, maiiiii in Germania!


Casa Olanda: E' la più bella! La più grande, ma anche la più caotica. Un'esplosione di arancione, di crauti e wurstel. Birra. Due ristoranti. Un take away, un palco per i concerti, la pista di pattinaggio, un negozio di merchandising (con prezzi metà di quelli di Casa Italia). Unica cosa negativa è che si fa coda per tutto. Qualsiasi cosa, alla fine se resisti al nervoso che ti viene è piuttosto divertente.

Casa Russia: la mitica. Si narrano di party esclusivi a base di vodka gratis. Il posto è bellino e il resto, come per gli Usa, lo fanno le leggende metropolitane!

Casa Svizzera: in un angolino, vicino alla biblioteca nazionale, gli Svizzeri hanno messo su un palco, un paio di casette di legno, tavoli e svariati gabbiotti per mangiare (raclette a non finire). Non male, peccato sia all'aperto e forse un po' sfornito di gadgets.

in foto il formaggiaio elvetico

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martedì, febbraio 14, 2006

Beisbol: La settimana sportiva a Cuba




Beisbol

Mentre siamo presi dalla frenesia olimpica e ammettiamolo stiamo provando tutti a imbucarci alle feste (con alterne fortune), José Luis Salmerón, lider maximo del giornalismo sportivo cubano, ci richiama all'ordine e ci segnala con altrettanto clamore che: Santiago (evvai!!!!), e Isla De La Juventud, ottengono la copertina con tre vittorie consecutive su Las Tunas e Habana.
Il Santiago è ormai a un soffio dal Granma che lo precede in classifica.
Questo è pratica ciò che è successo. Per il resto ben poco si muove e ormai Salmeròn attende la fine della regular season, guardano via satellite il World Classic (beh non l'ha scritto ma sicuramente lo sta facendo).
Non vi metto i risultati, perchè vado ad "assaltare" qualche delegazione (si parla bene di Casa Sassonia e di Casa Russia) è solo...per dovere di cronaca che lo faccio...
Classifiche:
Gruppo A:
Isla De La Juventud .621, Pinar Del Rio .508, Matanzas .303, Metropolitanos .185
Gruppo B:
Industriales .677, Habana .585, Sancti Spiritu .545, Cienfuegos .415
Gruppo C:
Villa Clara .667, Ciego De Avila .621, Las Tunas .575, Camaguey.555
Gruppo D:
Granma .600, Santiago De Cuba .545, Holguin .364, Guantanamo .333

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venerdì, febbraio 10, 2006

Spirito Olimpico

Spirito Olimpico


Non voglio e non parlerò di Olimpiadi (né bene, né male) . Però volevo riportare "l'esperienza" del passaggio della torcia, che dovrebbe accomunarci tutti...

Ho visto la fiaccola.
E' passata vicino al mio ufficio. In un tripudio di camioncini Coca Cola (almeno 3) e di camioncini Samsung. Polizia, vigili e sto tipo tutto in bianco con la fiaccola in mano.

Evviva lo spirito olimpico. Persone che si lanciavano addosso al camioncino della Samsung, che regalava bandierine, con la scritta Samsung da un lato e qualcos'altro dall'altra, ma di poco olimpico. Addetti ai camioncini, sclerati e pronti a mandare a quel paese il primo che gli diceva qualcosa.

Una signora di 60 anni circa, prende 2-bandierine Samsung. Un bambino di 12 anni circa non la prende. Il bambino, chiede
"Signora, visto che Lei ne ha due e io non ne ho...me ne darebbe una?"
"No!!! Fattela dare da quelli lì" e indica il camioncino ormai in lontanza

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giovedì, febbraio 09, 2006

Cinema: I segreti di Brokeback Mountain




I segreti di Brokeback Mountain
Durante la proiezione mi sono chiesto cosa avrebbe pensato John Wayne, il simbolo di tutti i cow boy, se avesse visto questo film. Risposta semplice: le peggio cose sul regista, sugli attori e se ne sarebbe andato via schifato.

Già, perchè "I segreti di Brokeback Mountain", dissacra il sacro, colpisce uno dei simboli yankee, il cow boy appunto. Ed è questa la forza del film di Ang Lee, osare l'inosabile. Scalfire l'immagine del macho duro. E la cosa in America ha suscitato notevoli polemiche.

Per il resto nulla di così eclatante, innovativo o esemplare. E' una storia d'amore, indubbiamente particolare, intrecciata alle vite piatte e normalissime di due persone che qui si definirebbero provinciali.

Nel 1963 due ragazzi, Jack ed Ennis, accettano un lavoro di guardiani di bestiame sul monte Brokeback nel Wyoming. Lì nasce la loro storia d'amore. Ritornano poi a casa, si perdono di vista, mettono su famiglie, fanno figli. Ennis se la passa male con moglie e due figlie, sempre in bolletta, mentre Jack sposa la figlia di un ricco commerciante di macchine agricole. Un giorno i due si rincontrano e scoprono che la passione non è mai finita e iniziano così la doppia vita, di mariti (ma Ennis divorzierà) e di amanti.

Interessante il risvolto psicologico dei due personaggi molto, diversi fra loro. Ennis (Heath Ledger) è un freddo cow boy, con il cuore di pietra, molto simile al Clint Eastwood di Sergio Leone, un uomo rozzo, che scopre, troppo tardi i sentimenti. Jack (Jake Gyllenhaal) è più aperto, esterna di più i suoi sentimenti e la voglia di vivere con Ennis. Ma Jack è anche più libertino e aperto a nuove esperienze. Differenze psicologiche invertite nelle mogli. Quella di Ennis, scopre, non tollera, sbotta e appunto divorzia. Quella di Jack, intuisce e accetta in silenzio.

La prima parte è di una lentezza da "film d'autore", quasi esasperante. La storia si risveglia nella seconda parte con la movimentazione di questo rapporto "vietato" e con tutto quello che ne consegue. Le cose vanno decisamente meglio.

Non è un film da scartare, ma forse è eccessiva l'esaltazione della critica, che concorde lo definisce il capolavoro dell'anno, che definisce la scena d'amore come una delle più belle della storia del cinema e che infine lo vede protagonista agli Oscar (come la profetica parodia sul genere fatta nel film In&Out di qualche anno fa).
D'altronde le facce del pubblico al termine sono eloquenti. Nessun volto scontento e nessun volto felice. Insomma a voi la scelta.



I segreti di Brokeback Mountain

Titolo originale: Brokeback mountain
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Drammatico
Durata: 134'
Regia: Ang Lee
Sito ufficiale:
Sito italiano: www.bimfilm.com/isegretidi...

Cast: Jake Gyllenhaal, Heath Ledger, Michelle Williams, Anne Hathaway, Randy Quaid, Linda Cardellini, Anna Faris
Produzione: Diana Ossana, James Schamus
Distribuzione: BIM
Data di uscita: Venezia 2005
20 Gennaio 2006 (cinema)

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lunedì, febbraio 06, 2006

Beisbol - La settimana sportiva a Cuba



Beisbol
A Cuba capita ben poco. Se non ci fosse Berlusconi che sottintende che Cuba è solo turismo sessuale (può darsi, così come ad Arcore c'è un grande coglione), questa settimana la simpatica isola passerebbe inosservata.
I quattro leader della classifica, viaggiano beati, tant’è che l’ineffabile giornalista Salmeron, prevede che la classifica finale non cambierà.
Brutta settimana per il Santiago che vince solo una volta. Ma l’Holguin dietro in classifica non sfrutta l’occasione ed esce sconfitto dalle sfide con la Habana e con gli odiosi Industriales.

In Italia, anzi in Piemonte è più divertente.
-Apprendo solo oggi (alla domenica preferisco fare altro) di Serci all’Avigliana. Max è un grande giocatore d'esperienza, con grandi qualità sportive e un carattere d'acciaio. La passata stagione l'ha visto nel ruolo, di protagonista assoluto e se lo è meritato. Ci tenevo a dirlo.
- Leggo di Andrea Carbone tedoforo tra i contestatori (erano No Tav o tifosi del Toro? Mah…) e l’Avigliana che vince tranquilla il girone di Winter League, disputato a Vercelli.

Vecchie notizie e quindi...torniamo a Cuba:

Gruppo A
Isla De la Juventud .617, Pinar Del Rio .500, Matanzas .317, Metropolitanos .200

Gruppo B
Industriales .683, Habana .627, Sancti Spiritu .500, Cienfuegos .383,

Gruppo C
Villa Clara .667, Ciego De Avila .617, Las Tunas .500, Camaguey .433

Gruppo D
Granma .593, Santiago .533, Holguin .400, Guantanamo .333
Risultati...prima la vincente.

31.01
Metropolitanos- Camaguey 10-2, Las tunas-Matanzas 14-6, Isla De La juventud-Villa Clara 6-3, Ciego De Avila – Pinar Del Rio 11-1, Habana – Holguin 8-5

01.02
Industriales – Granma 13-5, Santiago De Cuba – Cienfuegos 9-1, Camaguey – Metropolitanos 7-4, Las Tunas – Matanzas 7-4, Villa Clara - Isla De La Juventud 10-5 , Habana - Holguin 2-0 Granma – industriales 11-7, Cienfuegos- Santiago 9-6 Sancti Spiritu – Guantanamo 11-2

02.02
Sancti Spiritu – Guantanamo 13-1, Ciego De Avila-Pinar Del Rio 10-4, Habana- Holguin 12-2, Granma – Industriales 8-4, Santiago – Cienfuegos 4-2, Sancti Spiritu – Guantanamo 7-0

03.02
Las Tunas – Metropolitanos 9-4, Matanzas – Camaguey 7-1, Villa clara – Pinar Del Rio 5-0, Industriales – Holguin 3-1, Habana – Granma 13-2 Sancti Spiritu – Santiago 6-2
Guantanamo-Cienfuegos 8-2

04.02
Ciego De Avila-Isla DJ 6-3, Las Tunas – Metropolitanos 4-0, Matanzas- Camaguey 6-3, Villa Clara – Pinar 5-1, Ciego De Avila – Isla DJ 3-1, Industriales-Holguin 8-6, Habana-Granma 7-5, Santiago De Cuba-Sancti Spiritu 14-7, Cienfuegos-Guantanamo 3-2,

05.02
Las Tunas-Metropolitanos 10-9, Camaguey – Matanzas 5-0, Villa Clara – Pinar 3-2, Isla DJ-Ciego De Avila 9-3, Industriales – Holguin 5-2, Sancti Spiritu – Santiago 9-8, Cienffuegos – Guantanamo 5-2

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domenica, febbraio 05, 2006

Cinema: Travaux - Lavori in casa

Travaux - Lavori in casa





Piace al progressista. Piace al critico. Piace al pubblico, che ride contento. Travaux è un film che piace. E' probabile che piaccia anche al conservatore. E' un successo inevitabile, per un film che tratta con ironia il problema dell'immigrazione clandestina in Francia. I Sans Papier. Come se non bastasse, i recenti fatti di cronaca aiutano l'incoronazione di Travaux.

Chantal Letellier (Carole Bouquet) è un avvocato ultra progressista che si batte per i diritti degli immigrati. Ottiene il permesso di soggiorno per un architetto colombiano e gli affida la ristrutturazione della sua casa. Disastro. L'architetto porta con se un numero di operai variabili e soprattutto improvvisati (e tra l'altro non sono attori professionisti). La casa viene sventrata. Incendi, allagamenti e distruzioni. Le idee bizzarre dell'architetto, i figli che fraternizzano troppo con gli operai, un cliente innamorato (Jean-Pierre Castaldi) che continua ad assillare Chantal e questa casa ormai in macerie, mettono in grande crisi le idee della protagonista.

Una critica però va fatta. E' un film divertente, che però alla fine non "ammazza" l'argomento trattato. Punzecchia solo. Effetto acqua naturale. Scende bene, rinfresca, ma...ha poca sostanza.

Per il resto ottima la Bouquet, affascinante a 48 anni, ottimo Castaldi il cliente ciccione innamorato, bravissimi gli operai e interessanti le idee, in qualche caso, della regista Brigitte Roüan. Grandioso, il nostro, mitico Aldo Maccione, ritornato alla ribalta di recente, che interpreta un piastrellista napoletano (purtroppo doppiato), con la solita verve. La sua interpretazione è di gran lunga migliora di quella di Hugh Grant che interpreta in un cameo il vicino di casa. Dice due battute e ha in mano un pesce rosso, che è molto più espressivo di lui.


Titolo originale: Travaux, on sait quand ça commence...
Nazione: Francia
Anno: 2005
Genere: Commedia
Durata: 95'
Regia: Brigitte Roüan
Sito ufficiale:
Cast: Carole Bouquet, Jean-Pierre Castaldi, Didier Flamand, Françoise Brion, Aldo Maccione, Marcial Di Fonzo Bo, Alvaro Llanos, Carlos Gasca, Hugh Grant
Produzione: Humbert Balsan
Distribuzione: Teodora Film
Data di uscita: 27 Gennaio 2006 (cinema)

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mercoledì, febbraio 01, 2006

Cannabis: doping o no?






La Cannabis, il doping, leggende e smentite


Ok. Proviamo a parlarne, visto che la cosa interessa. Più che altro vi propongo quello che ho trovato in rete. Vediamo che succede...

Partiamo con una definizione scolastica: Si definisce "doping" l'utilizzo di qualsiasi intervento esogeno (...) o manipolazione clinica che, (...), sia finalizzato al miglioramento delle prestazioni, al di fuori degli adattamenti indotti dall'allenamento. (www.benessere.com)

Lo stesso sito, suddivide poi in categorie, le sostanze e le pratiche vietate. Per quanto ci riguarda il sito mette la cannabis nelle sostanze con restrizione. Gli effetti variano con la dose: a basso dosaggio si ha euforia, a dosaggio medio si ha disinibizione, a dosi elevate aggressività. Tuttavia vi è anche un complesso corredo di sintomi non necessariamente positivi ai fini della performance e che manifestano segno di sofferenza del sistema nervoso centrale: diminuzione della forza muscolare, della memoria, dell'equilibrio.

Definizione discutibile e parecchio. Risposta dal sito www.marijuana.it
La marijuana e i suoi principi attivi (principalmente il THC) sono stati classificati come un blando farmaco sedativo-ipnotico (...) La sensazione di “high”, o euforia, è seguito di solito da un periodo di sonnolenza o sedazione. Gli effetti soggettivi includono dissociazione delle idee; illusioni e allucinazioni non avvengono frequentemente.
A dosi più elevate di THC, il soggetto prova una intensificazione della risposta emotiva e un’ alterazione delle sensazioni, che può consistere in blande distorsioni sensoriali o anche blande allucinazioni. Con dosi più elevate, sono state osservate reazioni acute di depressione, reazioni acute di panico o una leggera paranoia.



Fin qui più o meno ci siamo. E nello sport? Non sono mancate le squalifiche clamorose: il vincitore della medaglia d'oro di Snowboard, Rebagliati, il calciatore Barthez e il giocatore di baseball Faso.

A tal proposito (si parla di oppiacei) vale la pena di riportare l'episodio di tale Weston, podista americano, che in una serie di gare a Londra (si era nel 1876) usa le foglie di coca con risultati deludenti: invece degli effetti sperati, la coca sembra, secondo lui, agire come un oppiaceo Parimenti difficile ammettere che un "di più" psicofisico possa pervenire dall'assunzione di cannabis, soprattutto negli sport di destrezza.Comunque sia, è un fatto che le sostanze che inducono dipendenza (le cosiddette droghe d'abuso) sono considerate fonte di illecito sportivo (Paolo NenciniDipartimento di Fisiologia Umana Antidroga Università di Roma "La Sapienza" e Policlinico "Umberto I)


Anche gli organi sportivi, sanno che la cannabis...non è doping. Un lungo elenco che dimostra tutta l'ipocrisia dei dirigenti sportivi, ben disposti a perdonare quelli che (...) usano nandrolone. Scriveva un articolo del Manifesto di un po' di tempo fa, che poi continuava dicendo «La sostanza - leggiamo nel sito del laboratorio di Colonia - non ha un effetto sulla performance degli atleti; tutt'al più il suo effetto sedativo riduce la percezione del rischio e può portare a comportamenti pericolosi in gare di velocità (sci, moto ecc.)...». Neppure al Cio, d'altra parte, sfugge la natura «ricreativa» o «sociale» di una cannetta rispetto all'effetto bomba di epo, nandrolone, thg (con la g, è l'ultimo ritrovato in fatto di doping, ndr).

Tra scandali e prese di posizioni moraliste, il Cio ha ammesso l'erorre ma anche il più totale immobilismo nel cambiare la legge. Il Coni di Pescante s'appellò a valori morali. Alcuni parlamentari tentarono di eliminare i controlli. Niente.

Poi ci fu il caso di Rabagliati. Ricordate? Nagano 1998. Il canadese vinse la medaglia nello snowboard ma venne squalificato. La sua storia come riporta sempre l'articolo del Manifesto finì così "Sostenne nel ricorso con un po' di faccia tosta di aver inalato «fumo passivo» ed ebbe buon gioco a impugnare alcuni punti ambigui del regolamento Il tossicologo Arnao, in quell'occasione, formulò il paradosso secondo cui se la cannabis non è doping, perché non migliora le prestazioni atletiche, non fa neppure così male come qualcuno vorrebbe far credere dal momento che fumandola si può legittimamente vincere una medaglia alle Olimpiadi.

Per evitare altri casi simili, il Cio mise la sostanza definitivamente tra quelle vietate. Anche se alcuni federazioni hanno fatto alcune modifiche alla legge. Il Cio alzò anche la soglia del principio attivo e mise poi altre sostanze (come ectasy, crack) tra quelle vietate.

Bah che dire. Le performance non le migliora. Anzi. Viviamo in un mondo in cui vari e famosissimi calciatori sono riusciti (vedi Stam e Couto) a beccarsi solo 4 mesi per uso di nandrolone. Bravi avvocati. Mentre Faso se ne beccò 4 per la cannabis (se ricordo bene erano 8, poi ridotti a 4 per mancanza...di...miglioramento delle performance). Se non erano 4 comunque gliele avevano ridotte.

Fatto sta che è una sostanza vietata. E NON SI USA. Chi la usa, fa una cazzata.

Aggiungo una cosa. Nella vita di tutti i giorni, la legalizzerei, assieme altre sostanze. Il proibizionismo ha fallito, la storia lo dimostra. La cultura e l'informazione no. Basta quello.

in data 10/02 aggiungo: http://www.beppegrillo.it/2006/02/il_nuovo_proibi.html
http://www.fibs.it/documenti/lista_05_sostanzeproibite.pdf

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