essekappa

Essekappa+Solopiemonte: Un sito che ha sessanta anni anche se è stato fondato nove anni fa...

essekappa: marzo 2006

martedì, marzo 28, 2006

Cinema: The Producers


The Producers
(una gaia commedia neonazista)

Zio Mel è tornato. Non in prima persona, ma come sceneggiatore, autore di musiche , testi e come produttore. Il vecchio zio Mel. E' sempre quello di una volta, le sue battute, le sue trovate. Ed è tornato riportandoci una sua vecchia creatura. Un film del 1968 che in Italia avevano intotalato (massacrandolo) "Per Favore non Toccate le vecchiette", con Zero Mostel e Gene Wilder. Poi "The Producer" (titolo originale) è diventato un musical di successo. E questo film è un omaggio. A The Producers, al vecchio e sempre amato Zio Mel Brooks a Zero Mostel e a Gene Wilder.

Il film è divertente e appunto le sferzate di Brooks, dopo anni di silenzio, fanno ridere come un tempo. Scoppietanti gag dal gusto retrò, calembour e una marea di citazioni e di aggiunte moderne che rinfrescano lo stile Brooks. Dietro la macchina da ripresa siede Susan Stroman nota regista e coreografa.

La storia è sgangherata e non poteva essere altrimenti. Max Bialystok è un produttore fallito che raccatta i soldi per i suoi spettacoli facendo "felici" le vecchiette. Il suo ultimo spettacolo "Funny Boy" (la storia di Amleto) ha chiuso dopo un giorno. Ma, grazie al revisore, l'impacciato e insicuro Bloom, si rende conto che un flop colossale, può fruttare molto di più di un successo. Dopo aver arruolato Bloom i due partono alla ricerca della peggior commedia. Trovano il copione di "Primavera per Hitler" scritto da un tedesco nostalgico amante dei piccioni, ingaggiano un regista gay e tutto il suo gaio entourage. Infine arriva Ula, segretaria e attrice svedese poco credibile .
Ma "Primavera per Hitler" viene scambiata per una grande opera satirica in cui il dittatore passa per cretino ("E non ci è voluto molto" dicono) e il ricercato flop genera un immenso successo...

Bella la scenografia i costumi e l'ambientazione. Ok, magari c'è un eccesso di canzoncine da vecchio musical, un po' tutte dallo stesso ritmo che si rivelano a un certo punto un po' pesanti.
Ma tirando le somme il risultato è molto piacevole

E' piacevole anche rivedere Matthew Broderick, l'ex giovane star, degli anni 80' che col tempo è cresciuto notevolmente come attore . La parte che fu di Wilder viene omaggiata dalla sua performance. Così come Nathan Lane ricalca al cento per cento la recitazione di Mostel.
Per quanto riguarda Uma Thurman...non ci sono parole, come sempre.
E ancora una volta: GRAZIE MEL!

The Producers: una gaia commedia neonazista
Titolo originale: The Producers
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Commedia, Musical
Durata:
Regia: Susan Stroman
Sito ufficiale: www.theproducersmovie.com
Sito italiano: www.sonypictures.it
Cast: Nathan Lane, Matthew Broderick, Uma Thurman, Will Ferrell, Roger Bart, Gary Beach, Jon Lovitz, Andrea Martin
Produzione: Universal Pictures, Columbia Pictures Corporation, Brooksfilms, Steiner Studios, Brooklyn Navy Yard
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita: 17 Marzo 2006 (cinema)

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lunedì, marzo 27, 2006

Sport News - Football Americano e Baseball

FOOTBALL AMERICANO


Iniziamo con oggi, la collaborazione con il Football Americano. Blacks Rivoli e Giaguari Torino. Società torinesi che militano entrambe in A2. Vi invitiamo a visitare i loro siti ufficiali (link qui alla vostra destra), per saperne di più.


Giaguari
. Altra vittoriosa impresa dei gialloneri che escono vincitori contro gli ostici Frogs di Legnano. Vittoria storica è la prima volta!. Dopo un inizio negativo i torinesi si portano sul 8-6 e poi prima dell'intervallo dilagano e il risultato diventa di 14-6. Il terzo quarto finisce 6-6 dimostrazione che i padroni di casa non scherzano. I Giaguari si ridestano e affossano i Frogs. Colpo su colpo, difesa e attacco implacabili e finisce 28-12.
Blacks. Buona prova contro i Rhinos di Milano. I neroargento escono sconfitti per 20-26, davanti a un folto e caldo pubblico, ma la partita è stata combattuta.
Rhinos rocciosi in difesa e subito in vantaggio. I Blacks replicano e ottengono il pareggio nel secondo quarto. Colpo di coda ospite e si va sul 13-7.
Dopo l'intervallo attacco a testa bassa dei torinesi che pareggiano e vanno in vantaggio. La risposta dei Rhinos arriva subito. I milanesi staccano definitivamente gli avversari e il match nonostante l'ulteriore rimonta dei Blacks si chiude sul 20-26.
BASEBALL

Piccola intromissione del Baseball. Finisce 8-7 l'amichevole tra gli amici, toro e juve. Qui una foto dell'incontro che testimonia l'amicizia tra le due società.



E' l'amico e'una persona schietta come te che non fa prediche e non ti giudica/ tra lui e te e' divisa in due la stessa anima/pero' lui sa, l'amico sa il gusto amaro della verita'/ma sa nasconderla e per difenderti/ un vero amico e' anche un bugiardo

(Amico è - D.Baldambembo)

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martedì, marzo 21, 2006

World Classic: Giappone - Cuba una grande finale



Grande Giappone

Alla fine è il Giappone. Da simpatizzanti cubani, ci abbiamo sperato e comunque il risultato è veramente ottimo. Cuba era partita con il marchio di bluff, tra mille problemi e tra mille sogghigni. Ma sogghigna oggi e sogghigna domani, la squadra è arrivata in finale, eliminando grandi squadre.
Ma sia chiaro, per una volta la politica non c'entra. Lo sport è sport, così come ha detto il manager della nazionale. Anche se, il sito della Federazione Cubana, inneggia ai campioni d'orgoglio e volontà che hanno sconfitto le squadre piene di campioni della MBL. E anche se, il sig. Bush a quanto pare, non deve aver gradito molto questo risultato...
10-6, finisce a San Diego. Partita bellissima e tesa aperta fino alla fine, come si capisce dalla lunga e precisa cronaca della FIBS.

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lunedì, marzo 20, 2006

GIOCHI PARALIMPICI...INDIMENTICABILI

INDIMENTICABILI

Tiziana Nasi è il nuovo idolo del pubblico. Una valanga di applausi ha coperto le sue parole durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici. Tiziana Nasi è da ammirare. Ha voluto, ha organizzato, ha gestito, questa manifestazione. Senza l'antipatia e la supponenza di Castellani o della Cristillin.
La Nasi, è parente degli Agnelli. Ma a vederla sembra la mia vicina di casa. E ieri sera è stata grande, con le calze rosse, con la gonna a fiori, i capelli grigi, messi un su un po' così.Una vera alternativa.
E' sono stati bellissimi questi giochi paralimpici. Lo Sledge Hockey, la nazionale italiana guidata da Chiarotti ex giocatore della Valpe, che a seguito incidente ha perso una gamba. E ora "Ciaz" allena la prima squadra della Valpe ed è allenatore della nazionale italiana.
Vabbè, abbiamo perso, ma non è facile per l'hockey su ghiaccio, figuriamoci per lo Sledge Hockey.
Poi lo sci, il fondo, il curling...tutti a chiederci "Ma come cazzo fanno?"
Ammirevoli atleti.
"Ammirevole" la RAI, ricoperta di fischi assieme a tutti gli altri media, se ne è sbattuta altamente dell'evento, nonostante la propaganda quasi lacrimosa fatta durante i Giochi. E grazie a Dio per una volta il pubblico non ha seguito la TV ed è accorsa in massa a vedere i Giochi.

Grande il Chiamparino, primo sindaco al mondo a non essere fischiato.
Grandissima lei...la Patti Smith, che ha chiuso le Olimpiadi, in maniera commovente. Un mito.

Indimenticabile

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sabato, marzo 18, 2006

Cinema: The Wheather Man



The Weather Man

L'antipatia nei confronti di Nicolas Cage, ha raggiunto negli anni livelli vicini all'integralismo religioso. I film dove c'era lui, andavano snobbati senza prova d'appello. Insopportabile.
Ma Wheather Man, era così ammiccante e così attraente, che, assolutamente andava visto. E in effetti, Cage, con questo film guadagna punti, sebbene la sua faccia sempre attonita imperversi per tutta l'opera.
Wheather Man è una pellicola drammatica, travestita da commedia. In parte triste, in parte ironica, per nulla scontata. con trovate e battute divertenti, senza la solita morale e senza il classico happy-end.Originale nel soggetto e veloce nella narrazione, la storia è interessante e catalizzante.
Dave Spritz è l'uomo delle previsioni di un'emittente televisiva. Destino vuole, che svolga questo mestiere a Chicago, città dal tempo imprevedibile con una variabilità che in Val Di Susa si possono sognare. Il suo operato quindi, non ha vie di mezzo: c'è chi lo apprezza e chi lo odia. Nel secondo caso, il dissenso viene manifestato lanciandogli addosso oggetti (prevalenza cibo da fast food). E se il lavoro va male, la famiglia va peggio. Divorziato. Con due figli pieni di problemi e con l'ombra pesantissima di un padre perfetto nella vita nonché noto e apprezzato scrittore. Dave tenta di rimettere tutto in sesto, dal lavoro all'esistenza. Ma gli ostacoli sono molti e i risultati altalenanti.

E’ un film da vedere, per curiosare in una vita con problemi come tante altre, intrecciata alla questione meteorologica, metafora della vita effimera, variabile e soprattutto imprevedibile.
Ma le metafore non finiscono. Fast Food e previsioni del tempo, unite (accoppiata alquanto originale), nella frase "E' facile, è veloce, ma non ti nutre".
Se Nicolas Cage non rientra nella lista dei miei attori preferiti, c'è da dire comunque che Dave, sembra essere scritto per lui. Un ruolo che gli calza a pennello e che lui rende credibile.
E’ sempre un piacere, poi, rivedere il Signor Micheal Caine sulle scene, con il suo aplomb e il suo stile, riesce a rendere in pieno la figura del padre perfetto e uomo di successo, facendolo diventare un saggio signore d’altri tempi.
Il lato negativo? La pubblicità, nemmeno occulta, alla Motorola e al Mc Donald's e. Se nel primo caso, il marchio è giustificato dalla storia, per la catena di fast food, invece si tratta di una presenza, come sfondo in un numerose scene, palesemente "marchettara".

Titolo originale: The Weather Man
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Commedia
Durata: 102'
Regia: Gore Verbinski
Sito ufficiale: www.weathermanmovie.com
Sito italiano: www.eaglepictures.com

Cast: Nicolas Cage, Michael Caine, Hope Davis, Gemmenne de la Peña, Nicholas Hoult, Michael Rispoli, Gil Bellows
Produzione: Todd Black, Jason Blumenthal, Steve Tisch
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 03 Marzo 2006 (cinema)

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mercoledì, marzo 15, 2006

SOUTH PARK: Bye bye Chef!


Hayes lascia. Offeso dalla satira

Un blog come questo, dichiaratamente di parte, non può essere indifferente a una notizia simile. Isaac Hayes, il cantante che da la suadente voce a Chef, lascia lo spettacolo!
Perchè? Perchè il più bel cartoon della storia, ha fatto satira (in una puntata BELLISSIMA) sulla setta americana di Scientology. In Trapped in The Closet Stan fa il test della personalità di Scientology e straordinariamente viene scambiato per l'eletto, la reincarnazione di Ron Hubbard. Il tutto tra sfottò (in mezzo ci finiscono Travolta e Cruise) e sberleffi.
South Park non è nuovo a questo genere di cose. A febbraio nella puntata Bloody Mary, il Papa Benetto XVI, bollava come mestruata una piangente statua della Madonna. Suscitando le ire di mezzo mondo e la censura, della chiesa neozelandese.
Ma Hayes non ha sopportato lo sfottò alla sua setta "C'è posto in questo mondo per la satira, ma c'è un tempo in cui la satira finisce e cominciano l'intolleranza e il bigottismo verso il credo religioso degli altri". E quindi ha chiuso.
Ironiche e cattivissime (d'altronde...) le risposte di Trey Parker e Matt Stone "Hayes ha intascato molti assegni con le nostre puntate in cui sono stati presi in giro i cattolici". "South Park ha fatto satira su tutte le religioni e che Hayes non aveva mai avuto problemi finche' anche Scientology non e' finita in una delle dissacranti sceneggiature di 'South Park'.

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lunedì, marzo 13, 2006

Baseball News

BASEBALL NEWS


-Winter League - Ottima prova dell'Avigliana a Bologna, nelle finali nazionali del torneo. L'Avigliana è stato sconfitto di misura 3-2 dal Bologna, vinto contro l'Arezzo 8-4 e infine perso contro il Cervignano per 6-1. In più il miglior battitore della finale è stato Giacometti. Insomma, una bella figura per i neroarancio del presidente Carbone


-Domanda: Ricevo da un papà (almeno così si è dichiarato) una mail nella quale chiede: "Che logica ha la strategia del Vercelli che ha ingaggiato una marea di oriundi?" Beh...chi vuole rispondere...

-Baseball e affari -infine, curiosità sul baseball Usa, visto che siamo in tempi di mercato, ecco cosa ha scritto il Sole 24 Ore


Una start-up tecnologica, E-Solutions, ha un programma informatico che aiuta i manager delle squadre a scegliere i giocatori della prossima stagione. Ha conquistato un terzo dei team del campionato Usa e fa concorrenza al programma analogo di Ibm.
Il baseball-mercato ha scoperto solo di recente i vantaggi dell’informatica. Nel 1998, Ibm lanciò per primo un software, chiamato Pros, per informatizzare tutti questi dati. Ma oggi E-Solutions gli dà del filo da torcere con il programma ScoutAdvisor, che dà a ogni cliente una guida su misura per poter soppesare i potenziali campioni. Un esempio dell’utilità del sistema viene dagli Orioles di Baltimora: l’anno scorso cercavano un “utility player”. Usando il software, configurato in base alla formula segreta degli Orioles per valutare una terza base, il direttore dei sistemi informatici della squadra, David Ritterpusch, ha setacciato l’intero elenco dei giocatori della Major League Baseball.
Dei 30 team del campionato, dieci usano Ibm, dieci hanno soluzioni proprie e le altre dieci ricorrono a E-Solutions. Tra i clienti della start-up, ci sono big come i Red Sox di Boston, gli Yankees di New York, i Cardinals di St. Louis e gli Angels di Los Angeles.
Il successo di ScoutAdvisor è in parte dovuto ai prezzi competitivi e in parte a un servizio clienti aperto alle richieste di modifica provenienti dai talent-scout di ciascuna squadra. Circa l’80% di ScoutAdvisor è uguale per tutte le squadre. Per 75mila dollari all’anno, ogni squadra riceve 14 moduli con dati come la ricostruzione della performance del giocatore nelle varie partite, le caratteristiche dei giocatori stranieri, le informazioni sui contratti d’ingaggio di tutti i giocatori del campionato. Il software Pros di Ibm fornisce moduli simili, ma li vende separatamente a prezzi che vanno dai 35mila ai 50mila dollari.
La società fu fondata nel 1998 da Richard Nicholas, un consulente informatico. L’incontro con il baseball avvenne per caso, come racconta Fortune Small Business. E-Solutions era situata a due isolati dagli uffici della Florida degli Yankees. Nel 1999, ricevette una telefonata dal proprietario degli Yankees, George Steinbrenner, che cercava qualcuno per fare piccoli aggiornamenti al suo vecchio sistema di “scouting”. ispirandosi a quanto Morizio aveva osservato aggiustando il programma degli Yankees, E-Solutions elaborò un software per la ricerca di talenti del baseball. Armati di questo nuovo software, nell’agosto del 2000 i responsabili della start-up andarono a Long Beach, in California, dove si svolgeva un evento regionale di “scouting” per i giovani giocatori delle scuole superiori. «Passammo davanti al palco della stampa e annunciammo a qualche giornalista che avevamo un nuovo sistema di “scouting”», dice Morizio. Nel giro di mezz’ora, gli uomini di E-Solutions erano circondati da talent-scout della Oakland Athletics e della San Diego Padres.

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sabato, marzo 11, 2006

Riceviamo e Pubblichiamo: MSP presenta i suoi tornei!

Arrivano i tornei - MSP
Riceviamo e pubblichiamo, questo piccolo articolo di presentazione dei tornei dell'Associazione MSP.
Il sito dell'associazione è raggiungibile cliccando nel link a destra! Intanto ecco a voi l'MSP:

Il Movimento Sport Per Tutti organizza da dieci anni campionati e tornei amatoriali di calcio a 5 e calcio a 7 in Torino e Provincia. Per essere sempre informati sugli eventi proposti durante l'anno:
www.mspcalciotorino.com
oppure
011/4378218 Via Bari 17/a
Torino

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martedì, marzo 07, 2006

Cinema: Prime


Prime
l'amore non è scontato (per una volta)

Prime è la miglior commedia sentimentale americana, di questi ultimi anni. Ed è probabile, se non certo, che manterrà questo titolo negli anni a venire.
A differenza di tutti gli altri film del genere, Prime, non riversa quintali di melassa sullo spettatore, proiettandolo in situazioni scontate, battute banali e finali prevedibili fin dalla seconda scena, come è accaduto con i vari polpettoni alla Notthing Hill, Se Scappi ti Sposo, C'è Posta per Te, ecc.ecc. Senza inoltre la recitazione nazional popolare dei vari Hugh Grant, Julia Roberts e Richard Gere.
Si parla di una storia d'amore, tra alti e bassi, furore e declino. Però, con un'ironia per niente affettata o scontata e soprattutto con un finale per niente dolce.
L'ambientazione è altisonante-snob, incastonata nella poetica Manhattan, con spettri di Woody Allen che s'aggirano e feste della New York bene. Anzi...della New York cool.
In questo giro di artisti, modelle e fotografi, David, ventitrenne, con l'hobby della pittura, incontra Raffi, trentasettenne, reduce da un divorzio e in cura dall'analista. Tra i due scoppia la passione, nonostante la notevole differenza d'età. Fin qui tutto bene, se non fosse che, l'analista è la madre di David ed è inoltre un'ebrea ultra conservatrice, che vorrebbe il figlio sistemato con una donna ebrea e con un lavoro...serio...
Viene così investita da tutta una serie di storie e aneddoti riguardanti suo figlio nonchè dal dubbio amletico di continuare a curare la propria paziente. Nascono una serie di equivoci, circostanze buffe e situazioni paradossali, a volte veramente carine.
L'aspetto migliore di Prime resta comunque la recitazione delle due attrici principali. Meryl Streep e Uma Thurman. Una prova difficilmente criticabile.
La prima nella parte dell'analista/mamma, comica come non mai, crea con il suo imbarazzo le situazioni più divertenti, ed è talmente perfetta e bravissima da essere quasi "fastidiosa".
Uma Thurman, bellissima co-protagonista, incornicia con la sua naturalezza e i suoi problemi tutta la storia. Con Meryl Streep crea un duetto a dir poco spettacolare. Naturale. Credibile.
Poi ogni tarantiniano convinto, Uma, rappresenta, la Dea della recitazione. Con o senza Quentin.

Titolo originale: Prime
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Commedia
Durata: 105'
Regia: Ben Younger
Sito ufficiale: www.primemovie.net
Sito italiano: www.eaglepictures.com/Extra/...
Cast: Uma Thurman, Meryl Streep, Bryan Greenberg, Jon Abrahams, Adriana Biasi, David Younger, Palmer Brown
Produzione: Jennifer Todd, Suzanne Todd
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 10 Febbraio 2005 (cinema)

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venerdì, marzo 03, 2006

Baseball News: Arrivano i calendari

Baseball News: movimenti di mercato e calendari


Mentre l'Avigliana annuncia l'arrivo di Torres e Tuttosport aggiunge anche altri tre giocatori venezualani. Il Torino ufficializza l'arrivo di Tavellino e la Fibs pubblica il calendario ufficiale. (il tutto approfondito sui siti ufficiali).
Prima giornata otto aprile come già annunciato da tempo: Grizzlies-Codogno e Bollate-Avigliana. Si finisce il 10.
Il derby? Beh...il primo è il 27 maggio a Torino. Ritorno il 2 settembre.
http://www.baseball-softball.it/documenti/A2_baseball_A(1).pdf

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giovedì, marzo 02, 2006

Cinema: Hostel


HOSTEL: Promosso con il 6


Siamo cresciuti con mostri che uscivano dai laghi o con esseri orrendamente sfregiati. Zombie e Cimiteri Viventi. Ed era tutto molto bello.
Poi, con il tempo hanno cercato di convincerci che il terrore potesse arrivare dai posti più impensabili (telefoni, alberi, villaggi, microonde, bidet) e i mostri, più che terrore facevano pietà. A parte, certo, qualche bella parentesi (Scream, Uzumaki, Sleepy Hollow, The Ring e pochi altri)

Con Hostel, abbiamo sperato che il genere horror potesse risorgere. In realtà è un obiettivo, che questo film raggiunge a metà. In parte perchè c'è il tentativo di sdoganare lo splatter al pubblico di massa di certo non abituato a qusto genere e tra l'altro usando poca ironia e in parte perchè esagera in una certa staticità nelle riprese, non molto adatta alla trama.

La storia in se è piuttosto comune. Tre ragazzi, due americani e un islandese sono on the road nell'Europa continentale. Cercano donne e sballo sfrenato. Conoscono uno slovacco, che consiglia una misconosciuta cittadina non lontanta da Bratislava piene di donne bellissime e di divertimento. In effetti è vero, ma...la cittadina è anche la metà di psicopatici annoiati che pagano fior di dollari pur di torturare e uccidere qualcuno...

Una prima parte molto caciarona, tra tette, musica e droga e una seconda parte horror con omaggi allo splatter, a Quentin Tarantino (produttore) ed a altri film. Cupa, sadica e sanguinolenta.

Il successo è arrivato, i risultati parlano chiaro, grazie a un'ottima campagna di marketing, sacchetti per vomitare dati all'ingresso, tam tam su internet e la presenza di Sua Maestà Tarantino.

Hostel ha il merito, grande, di aprire una nuova strada, che chi verrà dopo, trova già un po' spianata e testata da commenti molto positivo o molto negativi.

Per il momento mi tengo stretto i film pessimi della Troma e qualche vecchio film ancora capace di inquietare o di fare semplicemente schifo!




Titolo originale: Hostel
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Horror
Durata: 95'
Regia: Eli Roth
Sito ufficiale: www.hostelfilm.com
Sito ufficiale: www.sonypictures.it/film/hostel/
Cast: Jay Hernandez, Derek Richardson, Eythor Gudjonsson, Barbara Nedeljakova, Jana Kaderabkova, Jan Vlasák, Jennifer Lim
Produzione: Hostel LLC, International Production Company, Raw Nerve
Distribuzione: Sony Pictures Releasing Italia
Data di uscita: 24 Febbraio 2006 (cinema)

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mercoledì, marzo 01, 2006

Cinema: Transamerica



Cinema Transamerica: storia anormale e normale

Una storia. Anormale d'accordo, ma è una storia. Semplice. Di persone ai margini della società cosiddetta "bene", senza grandi narrazioni, senza grandi colpi di scena. Qualcuno l'accusa d'essere banale, ma Transamerica, nella sua normalità anormale, colpisce nel segno. E' il classico film on the road americano, che continua il trend di quest'ultima infornata di film, sui rapporti passatofigliogenitoreviaggio.
Semplice e diretto come uno schiaffo. Film drammatico, triste e inquietante, ma con delle trovate ironiche di una cattiveria esemplare e divertentissima.

Bree è un trans in procinto d'essere operato. La sua fragilità psicologica, già molto evidente, va proprio ko quando scopre d'avere un figlio nato dall'unico rapporto avuto con una donna (ai tempi del College). A quel punto è necessario una risoluzione con il pesante passato. Bree, parte, recupera il figlio (che non sa chi sia veramente Bree) e con lui effettua un coast to coast (New York - Los Angeles), pieno di imprevisti, di realtà scabrose, di verità e menzogne.

Personaggi dalle tinte forti e dalla psicologia debole. La famiglia di Bree (che ha rinnegato il figlio), benestante e inquadrata, nasconde una realtà non proprio positiva. Una madre ultra protettiva, un padre maniaco e una sorella alcolista. Il figlio di Bree, diciassettenne, orfano di madre (morta suicida) e con un patrigno violento e maniaco resta sempre in sospeso, tra i buoni sentimenti e le cosiddette cattive azioni...sogna Hollywood, crede d'avere sangue indiano, ma la realtà è ben altra cosa.
E infine lei/lui. La protagonista. Bree. Fragile e forte allo stesso tempo. Con un passato che cerca di sotterrare, ma che deve affrontare. Con il suo sogno, quello di diventare donna, difficile da ottenere ma necessario per avere una vita normale.
L'attrice Felicity Huffman, è strepitosa, a dir poco, in un ruolo difficilissimo e pesante.
Seguita da una psicologa per trans, che è stata fianco a fianco con il cast per tutte le riprese, è talmente credibile da far venire il dubbio d'esserlo veramente. Ironica e commovente, geniale e ingenua. Un bel personaggio, che colpisce per la sua anormalità. E quando l'attrice finisce il suo ruolo, ci pensa il trucco, orrendo ma splendido.
La Huffman merita l'oscar, a tutti i costi. Ma si sa, non sempre le cose vanno come dovrebbero andare.

Titolo originale: Transamerica

Nazione: U.S.A.

Anno: 2005

Genere: Commedia

Durata: 103' Regia: Duncan Tucker

Sito ufficiale: www.transamerica-movie.com

Cast: Felicity Huffman, Kevin Zegers, Fionnula Flanagan, Graham Greene,Burt Young, Elizabeth Peña

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