Musica: Mondo Generator, Scissor Sisters

Nick Oliveri (che è quello pelato) era il bassista dei Queens Of Stone Age nei primi tre album e co-leader del gruppo. Poi Josh Homme, l'ha cacciato perchè, si dice in giro, Nick Oliveri aveva dei comportamenti troppo eccessivi. Già farsi cacciare da Homme fa pensare alle peggio cose, però questo assurdo personaggio dall'aspetto inquietante, ci sa fare veramente.
Ai tempi dei Queens aveva un side-project Mondo Generator con il quale fece uscire un ottimo album. Poi, cacciato di là, distrutti in parte i Mondo Generator, Nick ha ricostruito tutto e si è dedicato anima e core ai Mondo Generator.
Ed ecco che arriva Nick Oliveri & Mondo Generator con l'album "Dead Planet". Perso un po' lo stoner (comunque ancora presente in certe brani), ci si sposta sul punk rock lanciato ai 200 all'ora e naturalmente suonato alla grande.
E' vero però che si apre il tutto con "Like A Bomb" i cui primi accordi fanno pensare a una canzone caduta fuori da un disco dei Queens. Poi però il disco decolla con "All The Way Down" e con tutte le canzoni a seguire, tenute su oltre dai citati ottimi strumenti, anche da una voca mista tra il punk inglese e l'heavy metal.
Avremmo però evitato la pubblicazione di "So High" che già era presente sul primo disco. Ma vabbè nessuno è perfetto.
Scissor Sisters (Ta Dah)
Siamo veramente pride, di poter parlare degli Scissor Sisters. Gruppo che esiste da anni e che solo con questo disco ha raggiunto una certa notorietà. Gruppo che si proclama alfiere del mondo gay. Gruppo che sembra un po' la riedizione dei Village People. Simpatici e casinisti.Si fermassero a fare singoli, sarebbe meglio. "Ta-Dah" ultimo lavoro è un disco molto danzereccio, colorato, dal quale escono piume di struzzo e coriandoli. Alcune canzoncine sono carine, orecchiabili, divertenti e veloci. Però tutto insieme è un po' come il cotechino con le lenticchie. Pesante. E' un lavoro che seppur breve, diventa stancante.
Un'esplosione esageratamente kitch di sintetizzatori, campionatori, roba sintetica mischiata a qualche chitarra di passaggio, è quello che attende l'ascoltatore.
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