Se c'è un rapper gotico, questo è il suo post...
Assalti Frontali (Mi sa Che Stanotte)

Tra un "Top of The Pops", un "TRL Live" e un "Festivalbar", cantanti e gruppi hip hop, o meglio, presunti tali, hanno rovinato la vita a questo genere rendendolo poco credibile.
Ma meno male che oltre a questo pattume patinato c'è chi continua da anni sulla propria strada, con le proprie convinzioni e la propria storia. E' il caso degli Assalti Frontali, gruppo romano in attività dal 1990 forti di una serie interminabile di concerti nei centri sociali d'Italia e di una militanza rocciosa e convinta nel giro squat, che ha causato non pochi problemi con le forze dell'ordine.
Da poco è uscito "Mi sa Che Stanotte", sesto album, registrato in parte a Torino. Quasi un concept album che narra le storie di questo gruppo di ragazzi e l'incredibile circostanza che li ha visti oggetto di pedinamenti e interrogatori nelle indagini sulle "Nuove Br" e solo perchè gli Assalti Frontali partecipano da anni alla vita dei centri sociali romani.
Complessivamente un bel disco, molto sincero e schierato con testi che lasciano ben poco all'immaginazione sul colore del gruppo. "Mi sa che stanotte" raggiunge l'apice con le due versioni della title track che raccontano appunto le vicissitudini con la legge.
Notevoli anche "Che Stress i Ros" e "Plus Militant" la seconda una divertente presa in giro in cui si auspica l'elezioni a capi del governo di tutto il gruppo. Spiazza invece la ballata "Gaia Per Davvero" dedicata a una amica scomparsa.
Curatissime e ricercate più di ogni altra volta le basi che accompagnano la particolare e decisa voce del cantante, il celebre Militant A. D'altronde c'è lo zampino di Casacci dietro a questo album.
Forse un po' breve, sicuramente più poetico e riflessivo dei precendenti lavori, ma indubbiamente la miglior faccia del Rap nostrano.
Evanescence (The Open Door)
Gli Evanescence sono un po' gli Skunk Anansie del 2000. Un gruppo che basa il proprio successo e notorietà sulla bravura e bellezza della cantante. Gli altri componenti sono

ottimi musicisti, assai convincenti, che riescono a sottolineare le doti canore di chi canta, ma restano abbastanza anonimi e soprattutto scompaiono nel nulla allo scioglimento del sodalizio.
E tutto ciò viene confermato con l'uscita di "The Open Door".
Purtroppo cambia poco o nulla rispetto al lavoro precedente. Formula vicente non si cambia d'altronde. E allora riecco gli acuti di Amy Lee, che dominano in tutte le tredici tracce. Ed ecco gli accompagnamenti di chitarre possenti e di una batteria molto pesante. Riff duri insomma, ma che mischiati con la splendida voce della cantante diventano godibili anche da chi non è proprio un amante del rock. Si beh...possiamo dire che strizza l'occhiolino al mercato.
Ma malgrado tutto gli Evanescence sono bravi e questo disco merita d'essere ascoltato, se non altro per la qualità dei musicisti.
Il marchio da apocalisse gotica che ha reso celebre questo gruppo impazza già dalla prima canzone "Sweet Sacrifice" e naturlamente non ci abbandona mai.
Per quanto riguarda i testi sono all'altezza della situazione, amore, sofferenza e tanta gioia di vivere ( beh...più o meno).
Complessivamente apprezziamo di più i singoli. Tutto insieme suona spesso troppo simile a se stesso.
NEWS
Consigli di moda dall'oltretomba
E vabbè, che ci tocca sentire. A quanto pare i musicisti hanno una vita eterna diversa dai comuni mortali. Stanno sempre qui con noi. E se si ha fortuna si riesce a sentirli. Così è per il mitico Joe Strummer, cantante dei Clash. A quanto pare Joe è in contatto con Janie Jones ex maitresse che ispirò il titolo di una canzone. La Jones dice che Strummer continua a dispensare consigli artistici e di moda...A quanto dice lei anche Mick Jones altro Clash, sente la presenza del compagno. Più tabacco la prossima volta
Marlene al cinema
I Marlene Kuntz tornano a prestare la propria opera al cinena. Questa volta attraverso il rifacimento della canzone "La Libertà" di Gaber, che compare nel film "Checosamanca" che verrà presentato nella sezione Extra al Festival Internazionale del Cinema di Roma.
Radiohead in studio
Il leader dei Radiohead ha rivelato che la band ha cominciato a lavorare sul nuovo album "Le recording session sono iniziate in piena regola", ha detto il cantante Yorke.
In un'intervista però Yorke ha posto l'accento più che sul nuovo lavoro, su un progetto sociale supportato dai Radiohead. The Big Ask, un'associazione che cerca di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'utilizzo di energia pulita. Sito:
http://www.thebigask.com/ Etichette: Musica