Cinema & Sport: Mimì e la nazionale di pallavolo
Cinema & Sport:
Mimì e la nazionale di pallavolo
in questo caso anime
Mimì Ayuhara, dai sedici anni in poi ribattezzata in Mimì Marijuana, è stata la prima causa di
discussioni con l'altro sesso. Ore a discutere se era meglio la battuta "goccia di ciclone" oppure i tiri del buon Holly. Tanto non se cavava niente. Già allora avremmo dovuto capire qualcosa...ma questo è un altro discorso. Il punto principale invece, è che Mimì Ayuhara è stato un cartoon generazionale, in cui migliaia e migliaia di bambine e bambini si sono immedesimati. "Mimì e la nazionale di pallavolo" (titolo originale Attack, No. 1 !) è un anime uscito nel 1969 che si compone di 104 episodi. Produttori: Shueisha,/Tokyo Movie Shinsha. In Italia è arrivato nel 1981.
Le vicende della Ayuhara (Kozue e non Mimì il nome originale)
sono il solito esempio di caparbietà, successo a fronte di una vita drammatica, tanto caro ai cartoni giapponesi. Palloni che si deformano per la velocità, salti e capriole in volo, mosse segretissime, partite lunghissime, allenamenti durissimi con catene alle braccia e alle caviglie. Una vita sfigata piena di drammi, Mimì ad esempio perde il fidanzato in un incidente stradale. Ed è forse la cosa meno drammatica della serie.Mimì frequenta il Ginnasio Fujimi ed ha la passione per la pallavolo, sport che l'ha guarita dalla tubercolosi (sempre sfiga). Entra nella squadra della scuola, fa sfracelli e con l'amica Midori viene convoncata per i mondiali Juniores, in cui il Giappone si piazza secondo, dopo la solita ed estenuante finale, dietro l'Unione Sovietica.
Ritornate in patria le due ragazze entrano nel team del liceo Fujimi, in cui vengono osteggiate dalle giocatrici più anziane. Naturlamente la loro bravura farà breccia nelle altre ragazze e conquisteranno il posto in squadra. Il Fujimi arriva in finale del campionato per due anni di fila e nel secondo arriva la vittoria. Vittoria e convocazione in nazionale maggiore per Mimì che parte per i mondiali in Bulgaria. Come al solito viene subito osteggiata dalle sue compagne di squadra ma la sua bravura beh...lo sapete. Mondiali durissimi e sfiancanti in cui il Giappone trionferà davanti alla solita Unione Sovietica.
In realtà, rispetto alle serie sul calcio, la saga di Mimì ha un fondo di verità. In effetti negli anni settanta la nazionale nipponica era veramente tra le più forti al mondo con l'URSS.
A questo cartone ne hanno fatte di tutti i colori. Doppiato tre volte e malissimo da Mediaset, che nell'ultima versione decise di cambiare anche il nome delle squadre non essendoci più URSS e Cecoslovacchia (suvvia Cavaliere non si può cancellare la storia!), censurato nelle scene più violente, ha soprattutto creato un po' di confusione.
In Italia è stato presentato e ripresentato con tre nomi diversi (Mimì e la nazionale di pallavolo, La fantastica Mimì, Quella magnifica dozzina) e soprattutto un'altra serie sulla pallavolo è stata furbescamente intolata "Mimi e le ragazze della pallavolo" (Ashita e Attack nel 1977 23 episodi per la Nippon Animation). Un bel caos.
La sigla italiana, che potete vedere sotto, era davvero bellissima. A parte le immagini e la musica a volte quasi reggaeggiante, le parole sono stupende: "il super arci campionato mondiale" e "tiri come uragani". Due dubbi ci vengono: ma per giocare il super Arci campionato ci vuole la tessera?Che cavolo assumeva Mimì per immaginarsi la battuta le "Goccia di Ciclone"?.
Etichette: Cinema e Sport

1 Comments:
a parte i ricordi che mi riemergono io mi sganascio a leggere le cazzate che scrivi!
forte!
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