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essekappa: Cinema "Sakebi"

venerdì, aprile 20, 2007

Cinema "Sakebi"

Cinema
Recensione di "Sakebi"
(anteprima nazionale)




Che al Cinema Massimo siano impazziti? Una retrospettiva su un certo Kyoshi Kurosawa? Siamo ignoranti. Non lo conosciamo. Ma curiosi come siamo, ci sembrava strano che il nostro cinema preferito dedicasse una retrospettiva a un regista qualsiasi.
Infatti. A colpi di click e letture di giornali del settore scopriamo che Kyoshi Kurosawa, benchè poco noto da noi, è un regista fondamentale per il cinema nipponico moderno e idolo dei fan del settore. Potremmo aggiungere che è il padrino dei J-Horror e tante altre belle e interessanti cose sul suo conto. Vi rimandiamo, però, per motivi di spazio a questo sito di nome neoneiga.

Noi sempre curiosi siamo finiti dritti, dritti e famelici all'Antemprima Nazionale del suo ultimo film "Sakebi", letteralmente "Grido", ma presentato in cartellone come "Castigo" e a Venezia come "Retribution". In più abbiamo visto anche "Cure".
Dritti, dritti e famelici, come prima, siamo entrati in un mondo interessante, che sta solo a confermare che per il genere thriller/horror ormai ci si deve affidare esclusivamente ai paesi asiatici. "Sakebi", usa il genere horror soltanto come mezzo per parlare del vero tema del film: il passato dimenticato, come ha detto lo stesso regista presente in sala.


Pellicola non facile e sicuramente non "popolare" ma che troverà la sua cerchia di estimatori.
E' un film che va visto soprattutto per la cristallina classe del regista e il suo notevole uso della macchina da presa e per l'intelligenza della sceneggiatura. Strabiliante.
A volte però, oscilla troppo tra generi diversi che un po' disorientano. Non terrorizza. Non è un poliziesco. Non è una storia d'amore. Eppure ci sono tutte e tre le cose.


C'è qualche stereotipo horror nipponico di troppo e un finale tirato alla lunga, ma la storia si segue con grande trasporto grazie a un abile trama e la poesia che pervade tutta la pellicola è molto affascinante.
La storia è ambientata in una sordida periferia di Tokio in perenne rinnovamento. Il controverso e caotico poliziotto Yoshioka indaga su un killer che uccide annegando le vittime in acqua salata.

Finito egli stesso tra i sospetti viene anche perseguitato dal fantasma di una donna vestita di rosso, che si scopre essere una donna dimenticata da tutti in cerca di una sorta di vendetta.

"Tokyo è una città caotica -dice Kyoshi Kurosawa - in cui il passato viene cancellato da nuovi edifici che soppiantano i vecchi, ed è "caotico" il carattere e la psicologia che ho voluto dare al protagonista". Basterebbe questa affermazione per capire il senso di questo film. L'importanza di un passato e il piattume e l'incertezza del futuro.
I personaggi, come ovvio, sono molto complessi e psicologicamente fragili e soli. Un aspetto che viene trasmesso a meraviglia dall'interpretazione convincente degli attori, naturalmente mossi ad arte, dalla già descritta maestria del regista. Yakusho Koji nella parte del detective è perfetto e inquietante. Conturbante il contesto polveroso e grigio, in cui gli unici colori accesi sono quelli dei vestiti dei fantasmi.

Sakebi uscirà in Italia in agosto. Intanto al Cinema Massimo continua la retrospettiva e per chi volesse saperne di più e vedere qualche cosa di questo regista vi mandiamo al link della Rivista Del Cinema, organo ufficiale del Museo Del Cinema. Da non dimenticare...


Sakebi
Titolo originale: Sakebi
Nazione: Giappone
Anno: 2006
Durata: 103'
Regia: Kiyoshi Kurosawa
Cast: Kôji Yakusho, Manami Konishi, Hiroyuki Hirayama, Joe Odagiri
Produzione: Oz Co Ltd
Distribuzione: Mikado
Data di uscita: Venezia 2006

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