Cinema "Sakebi"
Infatti. A colpi di click e letture di giornali del settore scopriamo che Kyoshi Kurosawa, benchè poco noto da noi, è un regista fondamentale per il cinema nipponico moderno e idolo dei fan del settore. Potremmo aggiungere che è il padrino dei J-Horror e tante altre belle e interessanti cose sul suo conto. Vi rimandiamo, però, per motivi di spazio a questo sito di nome neoneiga.
Noi sempre curiosi siamo finiti dritti, dritti e famelici all'Antemprima Nazionale del suo ultimo film "Sakebi", letteralmente "Grido", ma presentato in cartellone come "Castigo" e a Venezia come "Retribution". In più abbiamo visto anche "Cure".
Dritti, dritti e famelici, come prima, siamo entrati in un mondo interessante, che sta solo a confermare che per il genere thriller/horror ormai ci si deve affidare esclusivamente ai paesi asiatici. "Sakebi", usa il genere horror soltanto come mezzo per parlare del vero tema del film: il passato dimenticato, come ha detto lo stesso regista presente in sala.
E' un film che va visto soprattutto per la cristallina classe del regista e il suo notevole uso della macchina da presa e per l'intelligenza della sceneggiatura. Strabiliante.
A volte però, oscilla troppo tra generi diversi che un po' disorientano. Non terrorizza. Non è un poliziesco. Non è una storia d'amore. Eppure ci sono tutte e tre le cose.
La storia è ambientata in una sordida periferia di Tokio in perenne rinnovamento. Il controverso e caotico poliziotto Yoshioka indaga su un killer che uccide annegando le vittime in acqua salata.
Finito egli stesso tra i sospetti viene anche perseguitato dal fantasma di una donna vestita di rosso, che si scopre essere una donna dimenticata da tutti in cerca di una sorta di vendetta.
"Tokyo è una città caotica -dice Kyoshi Kurosawa - in cui il passato viene cancellato da nuovi edifici che soppiantano i vecchi, ed è "caotico" il carattere e la psicologia che ho voluto dare al protagonista". Basterebbe questa affermazione per capire il senso di questo film. L'importanza di un passato e il piattume e l'incertezza del futuro.
I personaggi, come ovvio, sono molto complessi e psicologicamente fragili e soli. Un aspetto che viene trasmesso a meraviglia dall'interpretazione convincente degli attori, naturalmente mossi ad arte, dalla già descritta maestria del regista. Yakusho Koji nella parte del detective è perfetto e inquietante. Conturbante il contesto polveroso e grigio, in cui gli unici colori accesi sono quelli dei vestiti dei fantasmi.
Sakebi uscirà in Italia in agosto. Intanto al Cinema Massimo continua la retrospettiva e per chi volesse saperne di più e vedere qualche cosa di questo regista vi mandiamo al link della Rivista Del Cinema, organo ufficiale del Museo Del Cinema. Da non dimenticare...
Titolo originale: Sakebi
Nazione: Giappone
Anno: 2006
Durata: 103'
Regia: Kiyoshi Kurosawa
Cast: Kôji Yakusho, Manami Konishi, Hiroyuki Hirayama, Joe Odagiri
Produzione: Oz Co Ltd
Distribuzione: Mikado
Data di uscita: Venezia 2006
Etichette: Cinema

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