Cinema: Recensione "Notturno Bus"
Cinema
Recensione
"Notturno Bus"
Pallottole all'amatriciana. Ironia e malavita. L'ombra di Guy Richtie, di quando miracolosamente centrò due film carini "Lock & Stock" e "The Snatch", in lontananza. "Notturno bus" resta sospeso tra il noir/poliziesco e commedia. Se pensiamo che è un'opera prima non c'è male. Se guardiamo al prodotto finito, la sensazione è quella di un meraviglioso incompiuto. L'inizio è sfolgorante. Il giovane regista Marengo, mette in scena una storia originale per il panorama italiano e mette in campo tutta la sua esperienza nel mondo dei videoclip, conquistando lo spettatore con riprese e tagli veloci. La storia parte secca, su due livelli paralleli. Da un lato la storia noir e dall'altro la commedia. Vicende ingarbugliate e frammentate come nei migliori film della stessa specie.
I personaggi sono interessanti e ben strutturati, anche se a volte sono eccessivamente caricaturati . Franz il disilluso protagonista è un personaggio comicissimo che ha nel "picchiattore" Titty un'altrettanta convincente spalla. I due gangster Garofano e Diolaiti sono una specie di parodia Jules e Vincent di Pulp Fiction. Infine arrivano i seriosi Leila, la femme fatale, e Matera il poliziotto romantico.
Strada facendo, purtroppo, il tutto perde l'entusiasmo dell'inizio. S'incrociano le due storie. Nasce una love story molto italian style dal finale chiaramente scontato. L'azione tira troppo per le lunghe. In contemporanea la regia perde la frenesia dell'inizio e si appiattisce.
La storia è ambientata in una Roma notturna e umida. Franz un autista di bus è pieno di debiti gioco ed è perseguitato da un esattore violento ma fondamentalmente buono. Leila , invece, è una ladra di passaporti che sfortunatamente ne ruba uno con un importante microchip nascosto all'interno. Il furto porterà Leila ad essere la donna più ricercata da malavitosi e polizia e soprattutto porterà all'incontro con Franz. La coppia si troverà coinvolta in un giro di rocambolesche situazioni alcune paradossali, alcune demenziali.
"Notturno Bus" ha tante star denoialtri che svolgono il compito decisamente bene. Valerio Mastandrea come al solito recita la parte di un disilluso, malinconico e ironico personaggio, che vive in un mondo suo. Ripete i suoi clichè ed è un peccato. Chi l'ha visto recitare a teatro assicura che è un attore che può interpretare, benissimo, parti diverse. Giovanna Mezzogiorno nei panni di Leila, esce invece dalle isterie solite, impersonando una dark lady, in verità molto fragile. E' molto bella e affascinante e la cosa fa passare in secondo piano qualche pecca interpretativa.
Ennio Fantastichini gigioneggia nella parta del poliziotto, in un personaggio che sembra un po' distaccato dal contesto, ma reso benissimo dalla sua interpretazione.
Divertenti invece i due gangster interpretati da Francesco Pannofino e Roberto Citran, forse le figure più demenziali di tutto il film. Il primo con l'atteggiamento da capo ma con gravi problemi in famiglia e il secondo un duro dall'espressione di ghiaccio ma debole di stomaco.
Peccato per quelle ingenuità, per quelle concessioni al grande pubblico. Resta un buon inizio per un giovane regista soprattutto per l'originalità della storia.
Titolo originale: Notturno Bus
Nazione: Italia
Anno: 2006
Genere: Commedia
Durata: 104'
Regia: Davide Marengo
Sito ufficiale: www.notturnobus.com
Cast: Valerio Mastandrea, Giovanna Mezzogiorno, Ennio Fantastichini, Roberto Citran, Francesco Pannofino, Marcello Mazzarella, Ivan Franek, Mario Rivera
Produzione: RAI Cinema, Emme srl
Distribuzione: 01 Distribution
Etichette: Cinema

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