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essekappa: Musica: A Toys Orchestra - Editors

venerdì, giugno 29, 2007

Musica: A Toys Orchestra - Editors

Musica
A Toys Orchestra - Editors

A Toys Orchestra "Techicolor Dream"

Stavolta la soffiata era buona. Cioè qualcuno ci aveva detto di ascoltare questi "A Toys Orchestra". Al di là della risposta "E chi **** sono? E che **** fanno?", abbiamo accettato di buon grado il suggerimento. Sul chi sono, prima meraviglia, dal suono british si direbbero londinesi o giù di lì, invece se ne arrivano belli, belli dal Sud Italia. Sul che fanno, secondo stupore. Un pop d'autore, ben suonato, intelligente e divertente. "Technicolor Dreams", terzo disco per il gruppo, è un ottimo album, migliore di tanti altri lavori di band più famose e fumose.
Non cala mai d'intensità, forte di una voce maschile compatta e credibile alla quale si affianca una seconda e delicata voce femminile. Bello in tutto il suo complesso di suoni e ritmi. Talmente bello da perdonare alcune, per altro poche, sbavature eccessivamente citazioniste.
Ma non fate caso all'ultima frase, aprite le orecchie chiudete gli occhi e fatevi trasportare. L'apertura è meravigliosa grazie a "Invisible", lenta e sofferente canzone che lascia il posto agli isterismi pop di "Cornice Dance" pezzo semplicemente trascinante e divertente che strizza l'occhio al brit-pop degli anni 90. L'offerta è tanta e variegata, da brani in stile quasi Belle&Sebastian come "Mrs. Macabrette " e "Santa Barbara", si passa per ricerche e contaminazioni elettroniche, come nella "Ease off the bit" e "Technicolor dream".
Nel suo riproporre ed aggiungere nuove cose "Technicolor Dreams" è un album onesto e ben concepito, da una band che se in futuro confermerà le qualità e le idee mostrate in questo lavoro, ci darà grandi soddisfazioni.

Editors - An End Has a Start


Parafrasando il detto sportivo "Squadra che vince non si cambia!" gli Editors sono entrati in studio di registrazione per incidere "An End Has A Start". A noi gli Editors piacciono comunque. Tom Smith ha una voce incredibile, una delle migliori in circolazione, ottimi e trascinanti dal vivo, con quel senso di drammatica maestosità di cui è permeata ogni loro canzone. Ma dopo aver detto ciò, dobbiamo anche constatare, da buoni precisini, che il nuovo lavoro poteva essere benissimo contenuto nel primo di cui è l'identica fotocopia. Il titolo è bellissimo e in questo periodo lo sentiamo molto vicino per il resto cambia nulla, giri di chitarra, modulazione della voce, batteria, singoli. Tutto molto bello...però...identico.

Due singolacci pesanti e imponenti e brani da contorno, un ritmo variegato a metà sempre tra la new wave anni 80, il brit pop, l'aggiunta di elementi moderni con ben in testa la lezione dei Sucidal Tendencies.
L'apertura è secca, sparata e bellissima. "Smokes Outside The Hospital" (il video è sotto) e la title track, sono i due singolacci di cui sopra, destinati a un grande successo. Poi tocca a "The Weight of The World" ad esaltare le qualità canore del buon Tom Smith con quel velo di tristezza marchio di fabbrica del gruppo.
Il resto si snoda nella stessa maniera. Notevoli canzoni "The Racing Rats" e "Bones" tanto per citarne due, vengono servite con salsa Brit rock in grande quantità, utilizzando sempre lo stesso metro e architettura. Manca un po' di originalità, eccezion fatta per "Well Word Hand" che esce dal contesto.
Forse era lecito attendersi di più e ci speravamo molto, viste le capacità canore e la qualità del gruppo. Forse troppo giovani, forse troppo attesi. Attendiamo ancora nella speranza di sentire qualcosa di diverso e grandioso. Speriamo almeno che abbiano cambiato lo stile delle magliette del gruppo, quelle che abbiamo visto allo Spazio 211, per il tour di Back Room, erano veramente pessime!

News



Led Zeppelin? No Grazie!

Forse invidiosi dei cari amici "Who", pare che anche i Led Zeppelin siano vicini a una reunion. Facciamo gli scongiuri e speriamo proprio di no. Senza "Bonzo", più vecchi, più stanchi, possono solo fare male al mito dei Led Zeppelin.


Elijah Wood diventa Iguana

Voci che vanno avanti già da un po'. Un film sulla vita dell'Iguana Iggy Pop. Il buon Iggy smentisce, ma commenta quello che dovrebbe/potrebbe essere l'eventuale protagonista, cioè Elijah Wood meglio noto come Frodo Baggins "Beh se ha fatto un hobbit dovrebbe essere in grado anche di fare me!"


Dai che tornano!

Notizia bomba da prendere come minaccia! Gli 883 stanno per tornare insieme. Max Pezzali e quel soggettone di Mauro Repetto potrebbero rinverdire i fasti del grande gruppo italiano. Vabbè, ma c'è proprio bisogno di una reunion? Proprio proprio? Noi possiamo anche farne a meno! Anzi! Speriamo di non vederli più!





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