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essekappa: Cinema: Tideland

mercoledì, novembre 07, 2007

Cinema: Tideland

Cinema
Recensione di
"Tideland"


Se non fosse tratto dall'omonimo libro, questo film poteva benissimo intitolarsi "Paura e Delirio nel Paese Delle Meraviglie". Chiaro riferimento oltre che alla fiaba a un altro film di Terry Gilliam, ambientato a Las Vegas. Titolo o non titolo poco cambia. Le sensazioni sono quasi identiche. Devastazione mentale da uso di droghe. LSD, pejote. Occhio della camera sempre distorto. Nausea, nostra, a fine proiezione.

Definire Gilliam un regista visionario è una definizione che gli sta stretta, potremmo definire il suo cinema da acid eaters.

"Tideland" si nasconde dietro a una facciata fantasy e a una locandina innocua, per spuntare fuori e disturbare pesantemente lo spettatore. Trattasi di un horror/fantasy in piena regola. La giusta dimensione per il regista americano, che poggia la storia scritta da Cullin, sui suoi soliti canoni. Scenografia piena di fronzoli caotica e disordinata, camera traballante, luce che varia da satura a verde. I personaggi poi, sono spinti o all'estremo tra l'ironico e il maledetto oppure completamente fiabeschi.

Gilliam fa centro. Crea una storia dai meccanismi perfetti, spingendo all'eccesso la fantasia e le brutture umane, dando l'impressione di voler riassumere tutto il suo credo. I modi dell'horror vengono presi in prestito, accennati e mischiati con quelli fantasy.

"Tideland" ha un inizio sfolgorante, che per almeno dieci minuti da la sensazione del capolavoro assoluto. Personaggi incredibilmente cinici, permeati da una truce ironia e inghiottiti dal dramma. Pazienza se poi rallenta il ritmo e volte si avvolge su se stesso. Ma in ogni caso a salvare tutto ci pensa la fotografia.
La storia ha già un incipit particolarissimo. Jeliza Rose è una sveglissima bambina che aiuta i genitori...a bucarsi...sorreggendoli nei propri deliri. Ha solo quattro amiche: quattro teste di Barbie con le quali dialoga. A seguito della morte per overdose della madre, fugge con il padre in una casa campagna nel mezzo del nulla. Lì incontra Dell, una specie di strega e il fratello Dickens un ragazzo un po' tardo ed epilettico. Jeliza Rose finisce così in un mondo in bilico tra la fantasia e l'incubo, macchiato di cinismo e pura cattiveria. Alice incontra Psycho, ha detto Gilliam.

Bellissimo l'aspetto psicologico dei due ragazzi. Jeliza Rose in primis. A volte ingenui come tutti i bambini della loro età, curiosi e intraprendenti e a volte semplicemente trascinati nel vortice di follia che li circonda e che li trasforma in cinici e cattivi. Un contrasto che sbalordisce per la bellezza e per la fredda metamorfosi.

Grandissima la prova di recitazione di Jodelle Ferland, la piccola Jeliza Rose. Strepitosa in questo ruolo di bambina normale e bambina...deviata. Alice se si fosse fatta di LSD si sarebbe comportata ugualmente. E' bello poi rivedere Jeff Bridges che nel ruolo del padre sembra voler dare un continuo al Grande Lebowsy, diventato più bastardo, meno ironico e molto più tossico. Gli altri, pochi, personaggi svolgono benissimo il loro ruolo. Dalla "strega" Dell a Dickens, concludendo con la madre di Jeliza Rose, tutti lavorano in sintonia in questo delirante ambiente.

Gilliam uno dei registi più strani e bizzarri, affonda il colpo donando l'ennesima ottima opera. Pesante. Pesantissima. Sconsigliata ai deboli di stomaco. E per rispondere a Micheal Palin, ex compagno Python di Gilliam, diciamo che forse non è il suo miglior film, ma poco ci manca.


Roba buona, comunque.







Titolo originale: Tideland
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Drammatico, Fantastico
Durata: 120'
Regia: Terry Gilliam
Sito ufficiale: http://www.tidelandthemovie.com/
Sito italiano: www.officineubu.com/...
Cast: Jeff Bridges, Jodelle Ferland, Janet McTeer, Brendan Fletcher, Jennifer Tilly, Dylan Taylor, Wendy Anderson, Sally Crooks
Produzione: Capri Films, Prescience Film Fund, Recorded Picture Company (RPC)











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