Musica: Gay For Johnny Depp e Electric Six
Gay For Johnny Depp
"The Politics Of Cruelty"
Se state pensando "che simpatico questo gruppo! Con questo nome così divertente!" è perchè non conoscete a fondo il gruppo stesso. Il nome è simpatico, non c'è che dire, forse uno dei migliori mai sentiti in giro. Solo che il gruppo in oggetto non è così...burlone. Almeno, lo è, ma in una maniera piuttosto (ma veramente tanto) fastidiosa.Basta leggere, un loro titolo "Cumpassion", uno dei loro testi “Like fisting without lubricant/ It’s fun to watch you bleed” oppure il booklet che accompagna il cd, scritto come una lettera di un fan all'attore che li ha ispirati “I belched cum and asshole all the way home.” Insomma Johnny Depp e sesso esplicito figurano ovunque e l'attore americano finisce spesso...sotto...
Come se non bastasse le loro performance live hanno registrato un'agressione da parte di un fan al cantante e la rottura del piede del cantante stesso che si è lanciato malamente dal palco. Beh...come dimenticare i video...un po' forti...
Per il genere che fanno è tutto in sintonia, quindi possiamo perdonare qualche (...) eccesso di volgarità di fronte al loro hardcore ed heavy metal che qualcuno definisce spazzcore o screamo.
Studiati oppure genuini i "Gay For Johnny Depp" dopo tre anni di attività ed EP, esordiscono con il primo album "The Politic of Cruelty".
Un lavoro consigliato agli appassionati del genere estremo e comunque interessante per chi voglia approfondire la questione.
Ventuno minuti e rotti, corti, corti, velocissimi disarmonici e incasinati. Un gran casino di urla, che lasciano spazio a volte a un'ottima voce, chitarre lanciate e batteria che pesta giù duro. Interessante nel suo crescendo di qualità. Dopo tre canzoni che giocano sullo stesso ritmo (una è del video sotto) i "Gay For Johhny Depp" si mettono d'impegno e sfornano canzoncine degne di nota. Un disco forse immaturo a tratti, ma che mette in mostra le grandi qualità del gruppo. Ottimo esordio per il suo genere. Chissà che ne pensa il Depp originale.
Ventuno minuti e rotti, corti, corti, velocissimi disarmonici e incasinati. Un gran casino di urla, che lasciano spazio a volte a un'ottima voce, chitarre lanciate e batteria che pesta giù duro. Interessante nel suo crescendo di qualità. Dopo tre canzoni che giocano sullo stesso ritmo (una è del video sotto) i "Gay For Johhny Depp" si mettono d'impegno e sfornano canzoncine degne di nota. Un disco forse immaturo a tratti, ma che mette in mostra le grandi qualità del gruppo. Ottimo esordio per il suo genere. Chissà che ne pensa il Depp originale.
Electric Six
"I Shall Exterminate Everyone Around Me"
Nel 2003 un bizzarro gruppo di Detroit usciva con un disco elettro/pun
k divertente e scanzonato quanto basta. "Fire" si intitolava e bruciava con le hit "Gay Bar" e la sua "start a nuclear war in the gay bar", "Danger High Voltage" e "Dance Commander" che di volta in volta impazzavano nelle radio e nei locali indie rock. Bello! Con i video a seguito che fecero nascere qualche polemica abbastanza voluta.Poi è arrivato "Senor Smoke" nel 2005. E abbiamo pensato: dopo un esordio così avvicente un flop ci poteva pure stare. E Vabbè.
Ed ora ecco " I shall exterminate everyone around me". E purtroppo più che assomigliare al disco d'esordio sembra la continuazione del secondo lavoro con la svolta verso il sound dei Scissor Sisters.
Ed ora ecco " I shall exterminate everyone around me". E purtroppo più che assomigliare al disco d'esordio sembra la continuazione del secondo lavoro con la svolta verso il sound dei Scissor Sisters.
Il titolo resta la cosa migliore. Ironico come la maggior parte dei testi del gruppo.
Per il resto c'è un caos non indifferente di suoni e di intenzioni votate al commerciale che lasciano un senso di noia già alla terza canzone. L'inizio è già un programma. Elettronica e strumenti a fiato lasciano presagire al peggio, che puntualmente arriva. L'elettronica impazza tra sintetizzatore ed effetti più o meno credibili. E' un peccato, perchè sotto sotto si scorge la bravura che emerge in rari casi come in "Lenny Kravitz" brano piazzato quasi a fine disco, oppure nella svolta rock di "Sexy Trash".
Quello che manca è la forza e l'orgoglio del primo disco. Il suonare, almeno così appariva, sbattendosene fragorosamente di tutto e tutti lanciandosi in un elettro/punk che aveva fatto scuotere numerose testoline nei dancefloor. Ora quella freschezza sembra appassita, appare tutto più serioso e confuso fino all'inverosimile, tanto che a parte le due canzoni suddette il tutto si confonde in un mix nauseabondo. Perduti.
News
Kula Shaker al Tossic Park!
In realtà abbiamo usato "Tossic Park" per far capire il luogo. Comunque al Parco Stura sta per aprire "Ossigeno" una rassegna che durerà per 5 mesi circa e che proporrà eventi di teatro, musica, danza e cinema. La struttura è il tendone che c'era a Ponte Mosca e che contiene 1000 persone. Tra i tanti eventi arrivano anche i Kula Shaker (23 febbraio) e il loro brit pop. Ingresso 15 euro.
Jack White x 3
Il buon Jack White alle prese con la pausa forzata, per problemi di testa di Meg, con i White Stripes, ha annunciato che sta lavorando a tre album diversi. Si parla ovviamente dei Racounteurs, sua seconda band e di una collaborazione con Beck. Altro nel silenzio, così come se la pausa dei White Stripes sarà definitiva oppure no.
Il ritorno di un mito!
Il grande e leggendario Phil Anselmo ex leader dei Panthera e dei Down, sembra essersi rimesso in carreggiata dopo il notevole caos suscitato dalla morte di Dimebag (ex chitarrista dei Panthera ucciso durante un concerto a seguito di una battuta infelice di Anselmo). Il nostro ha creato una nuova etichetta discografica la Housecore Records e un gruppo gli Arson Anthem in cui lui è il chitarrista. L'esordio discografico è previsto per febbraio, intanto il gruppo si è esibito nel Tennessee e il video gira su youtube
Etichette: Musica

0 Comments:
Posta un commento
<< Home