Chiuso Per Ferie

Etichette: Varie
Essekappa+Solopiemonte: Un sito che ha sessanta anni anche se è stato fondato nove anni fa...

Etichette: Varie
La mettiamo la mano sul fuoco per gli Art Brut? Forse si. Forse no. Perchè il rischio con questi gruppi inglesi è sempre quello di tesserne le lodi per poi essere delusi al disco successivo. Vedi Arctic Monkeys (che però al Traffic hanno dimostrato di saperci fare). E con gli Art Brut il gioco è lo stesso. Anche loro presenti al Traffic, protagonisti di un buon concerto anche se a volte sembrava se la tirassero un po'.
nei Guns 'n' Roses, come sta Axl, lo sentite ogni tanto?" . Sentitevi dire questa frase, una, due, mille volte e vi verrà voglia di mandare in vacca il vostro nuovo progetto musicale oppure se resistite alla tentazione, comporrete un disco come "Libertad". Cercherete quindi di dare un taglio netto al pesante passato. Difficile cancellare una parentela così importante e infatti i Velvet Revolver ci provano ma non ci riescono del tutto. Foo Fighters il ritorno
Etichette: Musica
Un po' come nel film, si potrebbe dire. Massì diciamolo. L'assurdo e il nonsense di "Takeshis' " ha scavalcato, anzi, è uscito dalla pellicola e ha infettato la vita del film. Già perchè ancora prima di vederlo una domanda ci balena in testa: "Per quale stupido motivo, Takeshis' non è uscito al cinema ma solo in DVD?". A saperlo. "Takeshis'" del grande Takeshi Kitano (uno dei nostri intoccabili) è un film inedito, presentato a Venezia nel 2005 che solo oggi è a disposizione del pubblico mortale. In DVD. Amen.
Etichette: Cinema
Etichette: Baseball
Quale era l'ultima vittoria di Tsubasa? Ah si...il "World Youth". Vinto il mondiale giovanile, i nostri campionissimi nipponici non si fermano di certo. Anzi. Nel 2001 esce "Captain Tsubasa Road to 2002" che nonostante il titolo ben poco ha a che fare con i Mondiali di Giappone e Corea. Un mezzo flop. Oltre al fatto che la storia si perde nella sfida tra Real e Barcellona, la FIFA ha chiesto i diritti per l'utilizzo dei marchi e così la serie, oltre che essere un po' lasciata in sospeso è stata pubblicata solo in oriente. In Italia i cartoni animati sono stati trasmessi sotto il nome di "Holly & Benjii Forever".
n contratto con la Juventus, ma visti gli scarsi risultati il giocatore inizia una durissima preparazione fisica e accetta il prestito alla Reggiana (in C1). Wakabayashi (Benji) è sempre il portiere dell'Amburgo, rinuncia a un'offerta del Bayern Monaco ma nella sfida decisiva perde la concentrazione e subisce un gol, decisivo, al 90°. Misaki (Tom Baker) torna a giocare e firma per una squadra giapponese. Altri nipponici finisco nel Genoa e nell'Albese (mah..)
Ryo è l'esatta trasposizione fisica ma in versione giovanile del mitico Pasquale Bruno, l'indimenticato " O'Animale" difensore di Avellino, Juventus, Toro e Fiorentina. E' un difensore/centrocampista dai piedi pesanti ma dalla grinta feroce. Legna di meno ed e meno odioso del suo simile italico.
e sempre con i pantaloni lunghi, Genzo è più antipatico e se la tira di più di Sebastiano Rossi l'odioso portiere del Milan anni 90.
Di origine nippo-calabra viste le sue fattezze, Kojiro "la tigre" passa le due prime serie come il cattivone e stronzacchione del gruppo. E' violento, montato, arrivista e scorretto. Senza contare che il suo allenatore è un ubriacone.
fan scalmanate in preda ai primi sussulti sessuali. Jun dimostra fin dalla prima serie una straordinaria intelligenza che lo porta ad essere anche il tecnico della sua squadra. A causa di un difetto al cuore, Jun può giocare solo pochi minuti a partita. In quei minuti fa tutto e di più e a volte giocherà anche contro il parere medico. Risolve i suoi problemi fisici, ottiene qualche buon risultato prima di diventare allenatore in seconda della nazionale.
Ma chi non ha mai sentito parlare della "Catapulta infernale"? Andiamo su! Questi due qui erano i calciatori più increbibili della storia. Saltavano sui compagni, sulle traverse, facevano doppi e tripli carpiati generando tiri irresistibili. Leggendari. Nel corso del tempo si sono un po' calmati e svaniti.
il meno trendy e il più tranquillo. Ottimo giocatore utilissima spalla per Hyuga si rovina un po' frequentando i due compari. Non si è mai saputo che fine ha fatto.
Era uno dei più simpatici della serie. La sua squadra la Furano era un team di montagnini che s'allenavano nelle neve e che a parte lui, non avevano grandi stelle. Lui poi non è un fenomeno all'altezza degli altri e conscio d'esserlo si è sempre fatto un mazzo tanto fino a concepire il noto "Eagle Shot". Amicone di Tsubasa si fidanza con l'allenatrice della Furano e poi va a giocare in Inghilterra dove fa carriera arrivando infine al Manchester. Etichette: Cinema e Sport
Perturbazione e Beastie Boys
Perturbazione "Pianissimo Fortissimo"
Ci sono periodi un po' così. Forse il caldo, forse il compleanno, forse l'attesa di una nuova era. Pure noi allora adoratori del frastuono ci fermiamo ad ascoltare, riascoltare ed ascoltare ancora un disco come "Pianissimo Fortissimo" dei Pertubazione. Siamo un po' catartici? Massì, può darsi e chi se ne importa! E' più interessante il fatto che è fantastico immergersi nel pop dei Perturbazione. Meglio ancora è sentire che il passaggio a una major (la EMI) non ha portato la svendita del gruppo, che continua sulla propria strada, ma ha messo a disposizione di Tommaso e soci un involucro più curato, più pensato.
a? Così di colpo? Pochi, pochi certamente. Eppure i Beastie Boys l'hanno fatto. Di nuovo. Dall'hardcore al demenziale, dal cross-over al rap. Etichette: Musica
Etichette: Baseball
Aki Kaurismäki è proprio come uno se lo immagina. O come uno vorrebbe che fosse. Arriva in sala con lo sguardo impallato, la faccia tesa. Se ci aggiungiamo i lineamenti finnici, sembra uno sul punto di incazzarsi a morte. Invece il grande regista, idolo di questo blog, sembra la sintesi dei suoi film. Sguardo basso, poche parole ma una grande e sferzante ironia.
Un festival che si tiene ogni giugno a Sodankylä paese di novemila abitanti disperso nella Lapponia, che negli anni ha ottenuto successo e consensi e che la leggenda vuole sia stato ideato, oltre che dai fratelli Kaurismäki da un altro regista finlandese che una notte completamente ubriaco ha avuto l'idea osservando il buio da una finestra.
"Beh...quella mia dichiarazione è stata per così dire un po' "leggera". Tra l'altro mi mette nella condizione di non poter più scrivere, perchè immagino cosa accadrebbe se iniziassi e se scrivessi malissimo. Etichette: Cinema
Giustizia è fatta. Nel 1988 quando uscì "Daydream Nation" noi eravamo dei dodicenni più attenti alle sigle dei cartoni animati, che alla vita di un gruppo americano di nome "Sonic Youth". Bel clima allo Spazio. Dai quarantenni e oltre, che all'epoca già c'erano, passando
per noi trentenni e per finire con qualche gruppetto di giovanissimi. Magliette tendenti al nero e scarpe All Star.
Aprono le danze i "My Cat Is An Alien" uno strano due torinese, di rock sperimentale che propone suoni strani e distorti.
Poi è l'ora dei "Sonic Youth". L'impatto è micidiale. Dopo due minuti soli ci rende conto che per loro il tempo sembra essersi fermato. Suoni e voci non sono mai cambiati, anzi, sembrano quasi migliorati. Rughe e qualche capello bianco a parte hanno la stessa energia e forza degli esordi e Kim Gordon in vestitino corto, strappa applausi anche per l'aspetto fisico.
"Daydream Nation" viene suonato esattamente con la stessa scalette dell'album. Se vogliamo unico difetto del concerto, perchè sai già cosa ti aspetta. E quindi l'apertura è con la grande "Teenage Riot" "You’re It/No, You’re It/Hey, You’re Really It/You’re It/No I Mean It, You’re It/Say It/Don’t Spray It/Spirit Desire (Face Me)" introdotta dalla suadente voce di Kim che lascia spazio alla seguente esplosione di suoni. Da qui inizia un lungo viaggio di un'ora e mezza rotte, con un'onda sonora che s'abbatte compatta sul pubblico. Fragore. Frastuono. Il pubblico sembra rapito e totalmente trascinato nelle stridenti note delle chitarre di Moore e soci. Senza tregua.
"Daydream Nation" termina in un un boato di applausi e i bis sono a carico di "Rathed Ripped" l'ultimo nato in casa "Sonic Youth". Kim si lascia andare a balletti sul palco che come già detto strappano applausi non solo per la qualità artistica.
La Gioventù Sonica va via da Torino sbancando e convincendo, oltre ogni immaginazione e previsione. E' banale chiudere con la frase fatta "La classe non è acqua"? Forse si, ma è fottutamente vero.
Etichette: Musica
In realtà ora è evidente che Taro fosse il prospetto gay della serie e che fosse innamorato di Holly.
Calciatore brasiliano-nipponico, costretto ad abbandonare il calcio per problemi a un occhio. Alcolista, trova in Tsubasa la sua nuova ragione di vita, incontrandolo per caso. Da allora in poi diventa il maestro di calcio, per un po' di anni, di Holly promettendogli di
Degno compare Hyuga, questo portiere cappellone sembra un duro che non guarda in faccia a nessuno. In realtà, Ed, è un appassionato di calcio che deve combattere contro il padre, campione di karate, che vorrebbe che il figlio seguisse le sue orme. Etichette: Cinema e Sport
Etichette: Baseball