Musica: Smashing Pumpkins e Interpol
Smashing Pumpkins "Zeitgeist"
C'è da spiaccicarsi la zucca, nel trovare la strada giusta per "Zeitgeist"!. Se da un lato c'è l'ascolto puro e semplice del disco, dall'altro c'è il paragone con la storia. E che storia! Smashing Pumpkins: via ai ricordi, via ai ricorsi. "Mellon Collie And The Infinite Sadness", "Gish", "Siamese Dream" il faccione di Billy Corgan, gli anni 90 e tutto quello che volete metterci.Quindi insomma, la domanda è "Quanto varrebbe Zeitgeist se non fosse marchiato Smashing Pumpkins?". Forse tanto, tantissimo. Ma il nome è proprio quello della band di Chicago e quindi ecco i paragoni.
Quell'allegrone di Billy Corgan ci ha creduto veramente. Complimenti. Ha provato a rimettere insieme il vecchio gruppo (in maniera molto romantica) è stato ascoltato solo da Jimmy Chamberlin il batterista e si e preso due produttori decisamente bravini. Purtroppo però cotanto sbattimento meritava risultati migliori. Zeitgeist ha dei punti altissimi e dei punti opachi, ma quello che traspare maggiormente è che si tratta di revival pumpkianiano in piena regola. Fa piacere certo e il risultato non è malvagio, ma dal genio di Billy poteva uscire qualcosa di più innovativo e spiazzante. Il ragazzo è bravo, ma non s'impegna, direbbero le maestre.
Si parte con la sfolgorante e convincente "Doomsday Clock", botta violenta e perfetta che lascia all'ascoltatore un mondo di speranza e gaudio. Il seguito è buono ma molto, troppo, autocitazionista con "7 shades of black" che anticipa le perle rappresentate da "Tarantula" e soprattutto da "Starz". Segue il curioso brano (siamo a metà opera) "United States", nove e rotti minuti di vagheggiamente che messi proprio lì in mezzo hanno il difetto di appagare l'ascoltatore.
Va da se che il seguito risulta un po' pesante e in parte sembra che le idee si siano esaurite. Nulla s'aggiunge di nuovo alla storia degli Smashing. Con malinconia e infinita tristezza si pensa al peggio: Corgan ha finito le sue idee geniali? Peccato perchè all'inizio sembrava proprio di no.
Interpol "Our Love To Admire"
A onor del vero non abbiamo mai che tipo di gruppo siano gli Interpol.
Dopo "Antics" ci sembrava chiaro l'andazzo del gruppo; due singoli capolavori ("Evil" e "Slow Hands") mentre il resto del disco viaggia un po' sotto. Ma con "Our Love to Admire" dobbiamo ricrederci. C'è sempre un singolone che può andare a braccetto con i predecessori, ma c'è più armonia, più volontà di tenere tutto insieme. Con in bene in testa la strada già percorsa dai Joy Division e dai New Order il quartetto newyorkese piazza sul mercato un lavoro convincente.Parli degli Interpol e il paragone con gli Editors viene da se. E che dire? Opinione personalissima, "Our Love To Admire" vince su "An End As Start".
Oltre a qualche piccolo cambiamento nel suono, gli Interpol, sebbene passati a una major (Capitol) non si sono svenduti. Cosa non da poco. Per il resto gli Editors li consideriamo un po' meglio sul lato tecnico, soprattutto vocale. Dal vivo, ci manca il paragone, abbiamo visto gli uni (Editors) parecchio convincenti, ma non gli altri, i cui concerti pare dividano il pubblico.
"Our Love to Admire" dicevamo è ben studiato. "Pioneer To The Falls" è la giusta e malinconica apertura, un po' lunga però, sui panorami tristanzuoli e riflessivi del gruppo che accompagnano tutto il lavoro. Due azzeccatissimi brani, "No I in Threesome" e "The Scale" (ottimo quest'ultimo), preparano il terreno per il singolone "The Heinrich Maneuver", pezzo convincente e orecchiabile che si completa con l'aberrante video plastificato che per certi versi ricorda la finzione di "Black Hole Sun" dei Soundgarden.
Oltre a qualche piccolo cambiamento nel suono, gli Interpol, sebbene passati a una major (Capitol) non si sono svenduti. Cosa non da poco. Per il resto gli Editors li consideriamo un po' meglio sul lato tecnico, soprattutto vocale. Dal vivo, ci manca il paragone, abbiamo visto gli uni (Editors) parecchio convincenti, ma non gli altri, i cui concerti pare dividano il pubblico.
"Our Love to Admire" dicevamo è ben studiato. "Pioneer To The Falls" è la giusta e malinconica apertura, un po' lunga però, sui panorami tristanzuoli e riflessivi del gruppo che accompagnano tutto il lavoro. Due azzeccatissimi brani, "No I in Threesome" e "The Scale" (ottimo quest'ultimo), preparano il terreno per il singolone "The Heinrich Maneuver", pezzo convincente e orecchiabile che si completa con l'aberrante video plastificato che per certi versi ricorda la finzione di "Black Hole Sun" dei Soundgarden.
Non cala il ritmo nemmeno dopo, grazie all'incalzante "Mammoth", che non lascia il tempo di riflettere sul brano precedente.
Poi si torna ad atmosfere più tipiche. "Pace Is Trick", "Rest My Chemistry" e soprattutto "Who Do You Think" restano ben impresse nella mente, con i loro cambi di ritmo, con la chitarra tagliente. La chiusura è con "The Lighthouse" 5'24" strazianti che chiudono e suggellano il buon risultato di "Our Love To Admire".
news
CBGB: E' morto il fondatore
Hillie Kristal ci ha lasciati. E' un nome che dice poco o niente. In realtà è stato un personaggio fondamentale per la musica e per la scena newyorkese. Kristal apri il mitico CBGB locale che ospitò e lanciò gruppi come i Ramones, Velvet Underground, New York Dolls, Television e Blondie per citarne alcuni. Insomma un locale che aprì la strada anche al punk.
Attacco di cuore a Bo Diddley
Il mitico Diddley uno dei grandi vecchi del rock, ha avuto un attacco di cuore durante un controllo medico in Florida. Diddley aveva già avuto problemi a maggio. Ora le sue condizioni sono stabili.
Tom Morello è un Guitar Hero
Tom Morello chitarrista dei Rage Against The Machine, parteciperà al gioco per console Guitar Hero III. Con lui una line up straordinaria presterà giri di chitarra: Panthera, Metallica, Queens Of The Stone Age, Guns 'n' Roses, Weezer ecc.ecc. Il gioco uscirà a fine ottobre
Etichette: Musica
