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Essekappa+Solopiemonte: Un sito che ha sessanta anni anche se è stato fondato nove anni fa...

essekappa: settembre 2007

venerdì, settembre 28, 2007

Teatro: Arriva "Off Imprò"

Quintatinta Teatro presenta





"Off-Imprò"








Teatro Esedra Via Bagetti, 30 - Torino

INGRESSO 7,00 euroA

BBONAMENTO (5 spettacoli - 25,00 euro)





28 settembre 2007 - Torino. “3,2,1 …Imprò!” Questa è la battuta che aprirà stasera “Off-Imprò”, la rassegna d’improvvisazione teatrale in scena al Teatro Esedra di Torino in via Bagetti 30, che proseguirà con cadenza regolare tutti i venerdì fino al 30 novembre.

Dopo appena un anno dalla sua nascita IMPRÒ ha conquistato tutta Italia ed è stato lo spettacolo più rappresentato nel 2007, messo in scena oltre 150 volte. Le rassegne della scorsa stagione hanno decretato un incredibile successo sia artistico, sia di pubblico su tutto il territorio nazionale: oltre 500 spettatori hanno assistito alla finale del campionato di Torino lo scorso aprile al Teatro Espace.

IMPRÒ è una gara spettacolo fra due squadre di giocatori-attori che si contendono la vittoria, creando storie che vivono sulla scena l’unico istante in cui vengono rappresentate. Gli attori giocano con i suggerimenti del pubblico, mentre un integerrimo notaio garantisce la regolarità della competizione: a lui il compito di assegnare bonus o penalità, di raccogliere il voto del pubblico o di suggerire stili teatrali a cui fare riferimento durante le improvvisazioni. I “giocattori” sono infatti chiamati a combattere una vera e propria sfida teatrale a colpi di battute, passando da Shakespeare a Pirandello, dal cinema alla commedia dell’arte, arrivando alla composizione poetica, alla rima o alla maniera del cinema muto. Un musicista accompagnerà le performances con gli attori, dando vita così ad una colonna sonora originale e completamente improvvisata.

La rassegna si apre con una sfida tra la squadra amatori di Torino e la compagine dei professionisti. I venerdì a seguire calcheranno le scene i tre agguerriti team “ColonSonorA”, “imprHorror”e “iMetodoStanislao”, che si contenderanno la vittoria nel campionato cittadino. Si proseguirà a novembre con le squadre di Milano, Genova, Bologna e Chianciano Terme, vincitrice dell’edizione 2006, contro la sabauda Torino.



CALENDARIO

28 settembre Professionisti vs Attori “Off”
05 ottobre ImprHorror vs ColonSonoraA
12 ottobre ColonSonoraA vs Imetodostanislao
19 ottobre Imetodostanislao vs ImprHorror
26 ottobre Finale del campionato “OFF”
09 novembre Torino vs Chianciano
16 novembre Torino vs Milano
23 novembre Torino vs Genova
30 novembre Torino vs Bologna


More info su :

http://www.quintatinta.it/

www.myspace.com/quintatintateatro

http://quintatinta.splinder.com/

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mercoledì, settembre 26, 2007

Cinema: La Ragazza Del Lago

La Ragazza Del Lago



Se non ci fosse la cronaca nera, potremmo dire d'aver visto un film con una storia originale. Ma si sa, la provincia è insonne e soprattutto sanguinolenta e le notizie dei giornali tolgono un po' di originalità a "La Ragazza Del Lago".

Ma malgrado questo il film di Andrea Molaioli, resta un piccolo gioiello per il cinema italiano sempre a caccia di film generazionali. Un thriller. Uno dei pochi. Appoggiato solidamente a una struttura narrativa che continua ad aggiungere elementi su elementi, via via più interessanti, "La Ragazza Del Lago" stupisce per la perfetta imperfezione dei personaggi. Un microcosmo provinciale, luogo stupendo e verdissimo in cui tutti hanno i propri difetti, problemi e angosce. Personaggi studiati nei mimini dettagli a volte ottusamente provinciali, a volte furbi e scaltri. Non ci sono eroi, solo uomini e donne che cercano di condurre la propria vita. Poliziotti e assassini.

Trasposizione del libro norvegese "Lo sguardo di uno sconosciuto" ambientato in un fiordo, "La ragazza del Lago" racconta del misterioso omicidio di una ragazza ritrovata sulla riva di un laghetto, nuda e placidamente adagiata. Il commisario Sanzio, da poco trasferito in zona, inzia le indagini che scopriranno una serie di sconcertanti verità.


Gioca pericolosamente Molaioli e in certi punti, soprattutto all'inizio, sembra scivolare in una thriller lynchiano. Poi per fortuna la svolta del thriller all'italiana porta tutto su binari più reali e soprattutto non concede mai soste lasciando lo spettatore in attesa e alle prese con la domanda "Ma chi sarà mai stato?".


Bravo davvero il giovane regista dietro la camera. Ottime certe riprese e bellissimi certi intrecci. Così come è veramente convincente la prova di recitazione. Bravissimo Servillo nel ruolo del commissario Sanzio, freddo e fragile allo stesso tempo e bravi anche tutti gli altri avvolti nella loro semplicità. Unica nota stonata, per noi, è la Golino. In ogni film intrerpreta sempre lo stesso personaggio usando la stessa (minimalista) intensità.


Presentato a Venezia "La Ragazza Del Lago" ha incontrato il favore della critica e del pubblico. Nel secondo caso, il film di Molaioli è riuscito a duellare con dei blockbuster usciti nello stesso periodo. Insomma un miracolo italiano di rara (purtroppo) bellezza.





Titolo originale: La ragazza del lago
Nazione: Italia
Anno: 2007
Genere: Thriller, Drammatico
Durata: 95'
Regia: Andrea Molaioli
Cast: Valeria Golino, Toni Servillo, Omero Antonutti, Anna Bonaiuto, Fabrizio Gifuni, Fausto Maria Sciarappa, Heidi Caldart
Produzione: Indigo Film
Distribuzione: Medusa

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lunedì, settembre 24, 2007

Baseball

Baseball

Inizia molto bene la finale playoff di A2 per il La Loggia Softball. Un secco 2-0 al temibile Titano Hornets Marino, con una vittoria per 14-1 al quinto e 4-1 nella seconda gara. Sfida decisiva la prossima settimana a San Marino.
Finisce presto il sogno del Novara di andare in A2. Il Piacenza chiude la pratica sul 3-0 battendo con un secco 6-1 il team di Spataro. Anche il Milano centra la promozione con 3-0 sul Castenaso.

Cuba

Alexei Ramirez scappa a Santo Domingo

Alexei Ramirez 25 anni, considerato uno dei maggiori talenti cubani, ha reso noto la sua intenzione di restare nella Repubblica Dominicana. Ramirez ha raggiunto Santo Domingo con la propria famiglia (la moglie è dominicana laureata a Cuba), grazie a un visto turistico. Le autorità cubane per ora si trincerano dietro a un "no comment". La fuga di Ramirez arriva proprio quando il suo nome è stato inserito tra i possibili membri del team cubano che giocherà i mondiali a Taiwan.

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venerdì, settembre 21, 2007

Musica: Marlene Kuntz e Super Furry Animals

Marlene Kuntz "Uno"


Non sono d'accordo con la recensione. Questa intendo. Cioè, concordo ma non concordo. Ed è un bel casino. Perchè tutto può essere il contrario di tutto. Perchè da un lato i Marlene Kuntz sono fedeli compagni di viaggio fin da quando avevo 18 anni e loro sparavano note sul pubblico al grido di "M.K.", "Sonica" ecc.ecc. e sotto il palco si scatenava il pubblico. Dall'altro bisogna ascoltare "Uno" pensando al fatto che è proprio bello, notevole, interessante sentire e vedere una band che non si siede sugli allori, ma continua un percorso di ricerca ed innovazione.
Certo è che pur apprezzando il tentativo, ci sarebbe piaciuto sentire ancora, in qualche punto, fragore e frastuono (perchè comunque siamo pur sempre fan no?). Bel casino.
"Uno" smussa gli angoli che hanno iniziato ad arrotondarsi con "Bianco Sporco" e continuato in "S-Low". Il risultato è un disco che sulle prime stupisce e disorienta, forse al primo ascolto fa inorridire, ma che a lungo andare cresce e si fa apprezzare. Un lavoro sicuramente coraggioso, in cui il tutto suona diverso. Nuovi strumenti (tastiere), effetti elettronici, chitarra e batteria non più protagoniste assolute ma parte di un meccanismo e la voce di Godano che appare diversa, sebbene sempre affascinante. "Uno" è uno specie di concept album dedicato all'amore. I testi, motivo d'orgoglio dei Marlene, restano sempre molto poetici e intensi ma a volte sono meno criptici rispetto al passato.

L'apertura è dura da mandar giù (siamo pur sempre fan no?). "Canto" è l'emblema di un cambiamento e della voglia di sperimentare, così come "Musa". Sarà che ci si abitua, sarà che la proposta migliora, ma dalla terza traccia in poi, "Uno" inzia a offrire qualche succosa perla. "111" ricorda in alcuni tratti le vecchie strutture kunziche, "Canzone Ecologica" colpisce per il suo ritornello, "Fantasmi" tocca il capolavoro, con un testo rabbioso e un suono dalle molteplici sfaccettature che ben si sposa con la voce di Godano. Stupende poi sono l'atmosfere di "Abbracciami" e"Sapore di Miele" (anche questa somiglia ai vecchi suoni kunzici) e la stranezza degli inserti elettronici di "Negli Abissi Fra I Palpiti" e "Stato D'Animo". La title track che chiude l'album, colpisce e piace, per la sua incisività e per la sua sbalorditiva e semplice verità.

Non mancano episodi che ci lasciano un po' perplessi, oltre le prime due canzoni del disco, restiamo un po' disorientati di fronte a "La Ballata dell'Ingnavo" e "Canzone Sensuale" dai testi stupendi ma dalla musica vagamente sanremese (chiediamo scusa per il paragone, siamo pur sempre fan no?).
Punto d'onore di "Uno" è sicuramente il booklet che accompagna il cd. Oltre ai testi delle canzoni, i Marlene hanno inserito, piccoli racconti/poesie e citazioni di scrittori e amici. Benni, Clementi, Brizzi, Testa e Lucarelli per citarne alcuni, accompagnano in maniera intelligente la lettura dei brani di "Uno"
E siccome è chiaro, che siamo pur sempre fan, i Marlene li sosteniamo in ogni caso, con uno sguardo al rovente passato e uno all'innovativo futuro. Per tutti, il viaggio continua.


Super Furry Animals "Hey Venus!"


Gli animali super pelosi tornano dopo qualche anno di assenza e dopo che il cantante Rhyss ha provato (e bene) l'avventura solista. Tornano e sarebbe quasi lecito aspettarseli stanchi e appannati. Dopo tutto sono oltre 10 anni che imperversano, tra ironia, miscugli brit pop e influenze di qualsiasi provenienza.
E ascoltando l'inizio di "Hey Venus!" questo senso si potrebbe anche avvertire. Si avverte è vero, ma solo se l'ascolto è superficiale. Altrimenti se ci si sofferma, si nota che l'estro dei Super Furry Animals è tutt'altro che appassito. Un lavoro dalle molteplici sfaccettature, come sempre d'altronde e dalla corrosiva ironia che va a segno subito con "Gateway Song" un brano di 43' che s'interrompe sul più bello.
Questi strampalati gallesi, poi si divertono veramente con tutto. Presentano tre canzoni pop una di seguito all'altra, proprio in apertura, "Run Away", "Show Your Hand" e "The Gift That Keep Givin" per poi cambiare di colpo e dare sfoggio alla grande vastità del repertorio. Influenze elettroniche che si schiantano sul brit pop/rock come in "Neo Consumer". "Baby Hate my Eightball" e il di tutto e un po' (funky, pop, rock, sonorità, indiane) di "Into The Night" oppure il pop retrò di "Carbon Dating" e quello acid di "Battersea Odissey".
Un lavoro a tutto tondo, purtroppo molto breve (36'), che non annoia mai e che stupisce per l'originalità. Una band, con tanto pelo sullo stomaco. Non c'è che dire.
News
Zac ci sei!
Zac De La Rocha il mitico leader dei Rage Against The Machine ha completato il suo album solista. Tempo impiegato quasi sette anni! Data di uscita? Incerta, per ora non c'è nessuna etichetta pronta a pubblicarlo. Altri sette?
Kelly Jones degli Stereophonics:pervertito!
E bravo il Jones, che finisce pure all'ospedale. Dopo una perfomance a Londra per Vodafone Live Music Awards, Jones e soci sono andati in un nightclub per un party. Lì il cantante dalla voce inconfondibile è entrato nel bagno delle donne. I buttafuori l'hanno cacciato e a quel punto il nostro è finito con un braccio sopra un bicchiere rotto. Tagli, ambulanza e buon riscontri.
Serj che lavoraccio
Serj Tankian frontman dei System Of a Down è pronto a presentare il suo album solista. La lavorazione è stata complessa perchè Serj ha suonato buona parte degli strumenti. Si avvalso comunque della bravura di John Dolmayan (batterista dei System) e Brian Mantia dei Primus.

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martedì, settembre 18, 2007

Cinema: Recensione "Soffio"

Cinema
"Soffio"
Sospeso, impalpabile e tratti inafferabile, come il suo titolo, "Soffio", arriva docilmente lasciando in chi guarda, uno sconvolgimento da tornado. Kim Ki Duk è tornato, due anni dopo il terribile "La Samaritana", con una pellicola che gli rende onore.

Sebbene "Soffio" non smuova i punti cardine di parecchi film del regista e riutilizzi le sue idee, ha dei momenti assai interessanti. Il regia coreano muove spesso e benissimo con grande maestria la camera producendo visioni che ben si sposano con lo svolgimento della storia sempre in bilico tra la follia e l'assurdo. Bizzarrie che toccano momenti di cattiveria memorabili.

L'ambiente è quanto di più azzeccato si potesse creare. Un panorama grigio dalle case inquietanti/industriali, sotto un cielo sempre plumbeo.

E in questo cosmo desolante si muovono le vite di Yeon e di Jin. La prima è una donna che scopre d'essere tradita dal marito. Il secondo è un condannato a morte in attesa d'esecuzione che tenta più volte il suicidio in carcere. Yeon sente in TV la storia di Jin e in cerca di un po' di colore per la propria vita inizia ad andarlo a trovare. Il rapporto d'apprima un po' freddo scivola lentamente in una storia d'amore che si consuma nella stanza visite del carcere, tapezzata e trasformata da Yeon in un variopinto mondo che riproduce le stagioni. Ma un giorno Il marito scopre la relazione e cerca in ogni modo di tenere separata la coppia...ma forse è troppo tardi.

Simbolismi ed enigmi asiatici a non finire. Per capire questo film bisognerebbe studiare fotogramma per fotogramma. La recitazione è essenziale, scarna in perfetta simbiosi con tutto il resto. La critica non ha amato questo film. Il regista coreano dopo esser stato un idolo per i critici ora è stato completamente scaricato. Critiche troppo severe, che possono svanire in un soffio.



Titolo originale: Soom
Nazione: Corea del Sud
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 84'
Regia: Ki-duk Kim
Sito ufficiale:
Cast: Ki-duk Kim, Chang Chen, Jung-woo Ha, Park Ji-a
Produzione: Cineclick Asia, Kim Ki-Duk Film, Sponge
Distribuzione: Mikado

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domenica, settembre 16, 2007

Baseball

Baseball


Sabato 22 settembre
a Boves in campo per il Guatemala


a causa di un refuso abbiamo scritto che la partita si terrà domenica, invece è sabato 22. Scusate!


Carta e penna e segnatelo in rosso! A Boves domenica prossima c'è un appuntamento imperdibile! Una partita dallo straooordinario valore tecnico la cui tensione è già palpabile fin da ora! Accidenti, il Boves avrà l'onere di ospitare una selezione di Nasi Rossi.


Ok, stiamo scherzando. E' vero però che sabato 22 settembre a Boves ci sarà una partita. Importante. Perchè? Perchè si tratta di una partita in favore dei bambini guatemaltechi del progetto "San Andres Itzapa". Ad affrontarsi in una gara tutta da ridere sarà ovviamente il Boves e una selezione di Clown di Corsia detta "Nasi Rossi", facenti parte dell'associazione MondoVip.


Un buon modo per fare pubblicità al baseball. Ma soprattutto un ottimo modo per fare del bene e per far aprire gli occhi sulla precaria situazione della popolazione guatemalteca. Una situazione che i ragazzi di MondoVip conoscono bene grazie a un viaggio effettuato a marzo.
Con questa iniziativa si cerca di raccogliere fondi per ridare fiducia e speranza ai bambini di San Andres Itzapa. In caso di pioggia l'evento si sposterà nella palestra di Via Alba 1.


Quindi? Boves 23 settembre campo da baseball ore 16.00


Risultati della Giornata

Baseball serie B - Play - Off - 1^ - 2^ giornata

Milano 1946 Castenaso 11 - 1 * 10 - 9
Piacenza Novara 2000 5 - 4 * 6 - 1
Gare di ritorno il 22 settembre.


Baseball serie B - Coppa Italia - Gironi di qualificazione

Concentramento 1
Ares Milano Rajo Rho 3 - 2
Rajo Rho Senago 1 - 12
Ares Milano Senago 5 - 3
Ares Milano si qualifica ai concentramenti di semifinale

Concentramento 2
Juve 98 Grizzlies Torino 48 3 - 7
Grizzlies Torino 48 si qualifica ai concentramenti di semifinale

Baseball serie C1 - Play - Off ritorno

Porta Mortara Fossano 11 - 5
Porta Mortara promosso in serie B; Fossano ai Play-Off di recupero per la promozione in B.


Baseball - Cat. Under 21 - Play - Off

Juve 98 Bollate 3 - 7
Bollate qualificato ai quarti di finale.


Baseball - Cat. Cadetti - Querti di finale - Concentramento “C”

Vercelli Grizzlies Torino 48 15 - 7
Rovigo Grizzlies Torino 48 9 - 5
Vercelli Rovigo 5 - 6
Rovigo qualificato alla semifinale.

Baseball - Cat. Allievi - Quarti di finale - Concentramento “2”
Bologna Athletics Vercelli 17 - 2
Black Panthers Vercelli 20 - 3
Bologna Athletics Black Panthers Non pervenuto


Baseball - Cat. Ragazzi - Ottavi di finale - Concentramento “1”

Avigliana Collecchio 11 - 5
Pastrengo Rangers Redipuglia 4 - 20
Rangers Redipuglia Avigliana 0 - 7
Collecchio Pastrengo 6 - 4
Rangers Redipuglia Collecchio 7 - 8
Pastrengo Avigliana 24 - 1
Avigliana e Collecchio accedono ai quarti di finale.

Softball serie A2 - girone A - Play Off - Semifinale

Madige La Loggia Titano Hornets 0 - 1
Caronno Madige La Loggia 1 - 0
Titano Hornets Caronno 7 - 2
Caronno Madige La Loggia 0 - 1

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giovedì, settembre 13, 2007

Musica: Gogol Bordello e Hot Hot Heat

Musica
Gogol Bordello, Hot Hot Heat



Gogol Bordello "Super Taranta"


Se rinasco voglio essere come Eugene Hütz. Perchè il buon Eugene se la sta passando da Dio. Amico e idolatrato da Madonna, attore, (faceva la guida in "Ogni cosa è illuminata"), apprezzato musicista seguito da una miriade di fan e amato dalla critica. E il bello di tutto ciò che lui e i Gogol Bordello non si inventano nulla di nuovo. Lui non è neppure particolarmente affascinante. Lo invidiamo. Ha trovato la via giusta con modi semplici un atteggiamento indie, cazzeggione e scascione.

Ha studiato in pieno le movenze e le idee dei Mano Negra, la band che fu di Manu Chao, dei Negresses Vertes, ha messo un po' italianità (ha vissuto da noi) nei testi qualche appunto l'ha preso anche osservando i Modena City Ramblers e si è portato dietro il suo background culturale ucraino. Il gioco è fatto. In più, pare, che dal vivo i Gogol Bordello siano un fiume in piena. Cool molto cool. NY in ginocchio.

Ed ora dopo il buon "Gipsy Punk" arriva "Super Taranta". Lavoro che si presenta con una copertina colorata e kitch. World Music dicono i saggi. 65' minuti di casino e divertimento per noi, "Gipsy Punk" per loro. Ben congeniati, travolgenti e mai noiosi. Forse a volte i brani s'allungano eccessivamente.

Da "Ultimate" per arrivare a "Super Taranta" che chiude l'album è una girandola di suoni veloci e battenti, batteria che picchia, chitarra punkeggiante, fisarmonica, cori e contro cori, il tutto a disposizione dell'estro del buon Hutz. Il ritmo, ovviamente, non cala mai (eccetto con "Alchol") e in questa tempesta sonora spiccano diversi brani. "Wunderlast King" (primo singolo), le bizzarre "Harem in Tuscany (Taranta)" (mah...) e "Your Country" dai molteplici stili, le correzioni dub con echi reggeaggianti di "Tribal Connection" e la demenzialissima "American Wedding" senza dimenticare la title track.

Dopo aver sentito il tutto invidiamo ancora di più Hutz. Ha preso lezione dai maestri e ha fatto bene il compitino. In più in USA non hanno mai visto nulla del genere. Bingo. Applausi.


Hot Hot Heat "Happiness Ltd"


Questo è uno dei nostri gruppi "minchierelli" preferiti. Naturalmente stiamo parlando in gergo tecnico. Se vogliamo usare termine chiari, chiari, gli Hot Hot Heat ci hanno sempre divertito con le loro canzoncine allegre, fresche a tratti trascinanti.
La simpatia è nata da subito. Nel 2003 con l'album "Make Up the Breakdown" (primo ad arrivare da noi, ma terzo disco del gruppo) abbiamo apprezzato la schiettezza e il giovanile furore. Poi nel 2005 con "Elevator" abbiamo amato la crescita tecnica e l'intelligenza creativa.
Ora anno domini 2007 è l'ora di "Happiness Ltd". E ancora una volta gli "Hot Hot Heat" dimostrano una certa crescita artistica. Vogliono fare sul serio. Meno canzoncine chiassose, più brani pop studiati e pianificati. Si sente un po' la mancanza di un brano casinista alla "Bandages", è vero e forse non sempre la voglia di fare bene coincide con brani memorabili, così come manca quella immediatezza tanto presente nei primi dischi, ma alla fine il risultato è positivo.
La title track che apre il disco è un buon intro, un po' troppo Franz Ferdinand, ma che esalta le qualità vocali di Bays. Poi il disco raggiunge il suo apice. Il singolo "Let me In" (video in fondo) è una buona mistura di pop e divertimento, "5 times out of 100" rappresenta il brano chiassoso ma con sale in zucca. Le altre fanno sono delle buone spalle. E tra queste ci piacciono "Harmonicas & Tambourines" "My Best Friend" e "Conversation".
Mentre le ballade "Waiting for nothing" dal finale crescente e "Outta Heart" danno quel senso di romanticismo che non può di certo mancare.
Forse più omologati, forse meno immediati ma il talento c'è e il viaggio continua.





MARLENE KUNTZ-OGGI ESCE UNO

Oggi esce il settimo lavoro dei Marlene Kuntz. "Uno". Un anno e mezzo di gestazione dovuta a una ricerca maniacale della perfezione e di qualcosa di nuovo, venti brani scritti di cui 12 entrati nell'album.
Nuovi elementi entrano a far parte della musica dei Marlene. Tastiere e inserti elettronici s'accompagnano alla collaborazione con con svariati artisti
"Quel che ne risulta è, a nostro parere, un album molto bello dalle atmosfere piuttosto diverse ma unite da due fili conduttori che sono l'amore e la poesia" dice Tesio "Ci siamo anche chiesti: amore, poesia e letteratura sono forse anacronistici di questi tempi? Noi speriamo di no, speriamo di essere piuttosto anticipatori: secondo noi c'è voglia di un ritorno alla poesia, non intesa come esercizio stilistico, ma come voglia di qualcosa di gentile, di galante, di modi nuovi; c'è voglia di tornare a pensare, prima di scatenarsi".







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mercoledì, settembre 12, 2007

Cinema: Shrek Terzo

Cinema: Shrek Terzo




L'orco verde ha deciso di mettersi in un mare di casini. Non tanto per la trama, quanto nella scelta di lanciarsi in un terzo capitolo. Grande rischio di sputtanare tutto e di fare una schifezza totale. Per di più il nostro non è più un loser, ma è il marito di una principessa. Senza contare che l'effetto sorpresa è già evaporato alla parola "fine" del primo Shrek e che è difficile trovare una storia per un'allegra brigata che al numero tre non ci doveva arrivare.


Invece malgrado le premesse Shrek Terzo si salva e diverte. Certo, la storia è meno incisiva, più classica e Shrek e Fiona sembrano appagati dal fatto d'essere entrati nel jet set. Ma per una coppia in calo ne abbiamo una che cresce: Gatto e Ciuchino. Sono loro che tengono alto il ritmo, spaccano i maroni come al solito e creano gag a ripetizione (anche grazie a un geniale cambio d'identità). Gli autori non rinunciano al gioco, sempre riuscitissimo, delle citazioni e delle parodie. E nelle vicende dell'orco verde ci finiscono un po' tutti come al solito, da Biancaneve per passare a Capitan Uncino e per concludere con l'apparizione di Harry Potter in demenziale versione nerd (e ben gli sta!).

L'inzio è scoppiettante, veramente divertente. La parte centrale un po' lenta e il finale, sebbene assai prevedile è ben concepito.
Ed ecco qua l'orco ciccione di fronte al fatto che il padre di Fiona, Re Ranocchietto o Harold, muore (scena tra le più divertenti) lasciandogli la possibilità di scegliere se diventare Re o se andare in cerca di Arthur ultimo discendente della famiglia. Il nostro eroe, coerentissimo, parte alla ricerca del giovane, in un viaggio odissea, (un po' troppo lungo) mentre il cattivissimo Azzurro usurpa il trono e assoggetta "Molto Molto Lontano" al suo volere. Naturalmente Shrek e i suoi sono tutt'altro che sconfitti...

Un po' esile come trama, non c'è che dire, ma quello che stupisce di più è la realizzazione. Solo stupore e meraviglia accompagnano i movimenti fluidi e i dettagli talmente realistici che in certi punti sembra d'assistere a un film con attori in carne ed ossa. La colonna sonora è come al solito grandiosa. "Live and Let Die" dei Wings di Paul McCartney accompagna il funerale del padre di Fiona, "Do You Remember Rock 'N' Roll Radio" dei grandiosi Ramones apre il pezzo del campus, i Wolfmother con "Joker and the Thief" lanciano Azzurro e infine "Immigrant Song" dei mitici Led Zeppelin è l'inno della rivalsa.

Quello che dispiace, infine, è che il film sia stato doppiato, togliendo la voce originale dei protagonisti interpretati, come sempre, da attori famosissimi (Cameron Diaz, Mike Myers, Eddie Murphy ecc.cc.).

Ma in ogni caso bravo Shrek! Anche questa volta hai vinto. Però ora basta. Stai nella palude e goditi le royalties.




Titolo originale: Shrek the third
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Animazione, Avventura, Commedia
Regia:
Chris Miller, Raman Hui
Sito ufficiale: http://www.shrekthethird.com/
Sito italiano: http://www.shrekterzo.it/
Cast (voci):
Mike Myers (Shrek), Eddie Murphy (Ciuchino), Cameron Diaz (Fiona), Antonio Banderas (Gatto con gli stivali), Rupert Everett (Principe Azzurro), Justin Timberlake (Principe Artie)
Produzione: DreamWorks Animation, Pacific Data Images, DreamWorks SKG
Distribuzione: UIP
Data di uscita: 31 Agosto 2007 (cinema)


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lunedì, settembre 10, 2007

Baseball

Baseball


Il quesito infine si è risolto. Come da pronostisco Sarà il Vercelli ad andare ai playout dove incontrerà il Cupramontano. La squadra di Benetti è uscita sconfitta dal match contro il Milano, turno avaro di soddisfazioni anche per le altre torinesi. I Grizzlies perdono in casa contro il Novara e la juve pareggia contro il Lodi. In C2 vittoria dell'Avigliana Bees che conquista la promozione.
Agli europei pessima prestazione dell'Italia sconfitta per 5-1 dalla Francia, crollando al settimo inning.


MILANO-VERCELLI 10 - 0 (7) 16 - 6 (7)
ARES-SENAGO B.C. 1 - 8 6 - 20 (7)
OLD RAGS LODI-JUVE 98 6 - 9 (11) 9 - 5
GRIZZLIES TORINO 48- NOVARA 2 - 5 5 - 7
CAGLIARI B.C.-RAJO RHO BAS. 7 - 6 8 - 23 7

Classifica Finale: Novara .833, Milano.722, Senago .686, Rajo .500, Cagliari .486, Ares .472, Grizzlies, Juve98 .389, Vercelli .333, Lodi .194

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giovedì, settembre 06, 2007

Musica: Stereophonics e Kula Shaker



Musica
Stereophonics e Kula Shaker



Stereophonics "Pull The Pin"

Anteprima

Voce, chitarra, batteria. Pezzi veloci e lenti. Sono gli ingrendienti succulenti degli Stereophonics. Solo che, stesso piatto l'altro ieri, ieri, oggi e forse domani e alla fine un po' di noia e saturazione inevitabilmente giunge.
Buono è buono, ma cambiare un po'? Che dite carissimi Stereophonics? Va bene che sono gli ingredienti che vi hanno reso famosi e vi hanno fatto apprezzare, ma con "Language. Sex. Violence. Other? " probabilmente abbiamo raggiunto la saturazione, tant'è che questo "Pull The Pin" sebbene assolutamente di qualità è alla lunga stancante. Basterebbe fare un copia e incolla di una recensione di un vecchio album, cambiando i titoli, anche perchè (per fortuna) tecnicamente gli Stereophonics non hanno perso una briciola di classe. La voce alla Rod Stewart di Jones scartavetra e colpisce che è un piacere stagliandosi su un muro sonoro in cui emergono i giri rock di chitarra e la batteria che suggella e cementa il tutto.
Peccato appunto di avere già sentito il tutto. "Soldiers Make Good Target" apre il disco per poi lasciare spazio al brit-rock di "Pass The Buck" probabilmente la migliore e più avvicente canzone dell'album. L'altalena delle canzoni veloci e lente inzia praticamente qui. "Bank Holiday", "My Friends" se la vedono con "It Means Nothing" (che sembra quasi una cover di "Maybe Tomorrow"), "Daisy Lane" e l'acustica "Bright Red Star". L'apparenza e il risultato finale è buono, ben studiato e concepito, ma ad esser pessimisti questo è l'inizio della fine degli Stereophonics, ormai in palese assenza di idee.


Kula Shaker "Strangefolk"

Assolutamente demodè. Passato, vecchio, superato. Cariatidi.
Beh...se fosse uscito dieci/dodici anni fa, in molti avrebbero gridato al miracolo, al capolavoro. E invece siamo nel 2007 e i Kula Shaker si staranno mordendo le mani, leggendo, tra l'altro, che NME boccia di brutto il loro "Strangefolk". Esagerati.
Ok che i Kula Shaker erano già strani all'epoca, con il loro continuo rimando al flower power, all'India e alle divinità, però "Strangefolk" è un disco niente affatto malvagio. Ha dei tocchi di classe, mica da ridere, delle vette altissime, che si alternano a brani che riempiono e completano il lavoro.
Un interessante viaggio nel pop, dalle molteplici sfaccettature e atmosfere. E in linea generale, gusti a parte, i Kula Shaker non hanno perso le qualità musicali per le quali erano noti e apprezzati nell'epoca d'oro. Epoca, per loro, durata assai poco.

Ma dopo quasi otto anni, rieccoli sulle scene, per nulla ammuffiti e subito pronti a mostrare le intenzioni del nuovo nato con il brano "Out On The Highway", ottima apertura in stile brit pop. Il resto si snoda su percorsi differenti, brani come "Second Sight" (video al fondo), "The Great Dictator" "Super Cb Operator" andrebbero ascoltati sotto effetto LSD per completare l'atmosfera flower power (ma non si fa!). Meno acidi ma molto pop anni sessanta in "Fool That I Am", "Hurricane Season", Ol Jack Tar", "Dr.Kitt". Infine completano il panorama il brit pop di "Die For A Love", "Shadowland" e il classico mix india/brit made in Kula Shaker rappresentato da "Song of love/narayana".

In questo scorcio dell'anno in cui sembra in pieno ritmo il ritorno dei gruppi anni 90, i Kula Shaker si piazzano bene in classifica. Meglio tardi che mai? Si certo, ma se avessero battuto il ferro caldo degli anni 90...




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Tornano i Led Zeppelin

E' ufficiale, Robert Plant ha dichiarato che i Led Zeppelin sono tornati! Plant, Page e Jones suoneranno insieme all'O2 Arena di Londra, il 26 novembre. Seconda reunion del gruppo, la prima, durante il Live Aid nel 1985, finì malissimo e venne censurata dal gruppo stesso, disgustato per la pessima performance. A noi dispiace un po'. I Led Zeppelin sono e resteranno per sempre quelli degli anni settanta. E non i pensionati del 2007.



Potts fa piangere Rick Rubin


Il Re Mida del rock Rick Rubin, l'uomo che ha lanciato tra i tanti i Red Hot Chili Peppers, pare si sia commosso sentendo cantare l'inglese Paul Potts. "Potts è famoso in Inghilterra ma non da noi ed è il momento di aiutarlo a sfondare anche qui", ha detto Rubin. Le lacrime? Forse pensava ai soldi che potrebbe fare.


Rob Zombie continua bene

Rob Zombie il leader dei White Zombie ormai votato alla regia, ha dato alla luce il suo nuovo film. Dopo "La casa dei 1000 corpi" e "La Casa del Diavolo" e uscito in Usa il remake di un vecchio cult horror "Halloween". Ottimo successo al botteghino. Restiamo in attesa.






















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lunedì, settembre 03, 2007

Baseball

Baseball

La penultima giornata non risolve il quesito della classifica. Pareggiano nuovamente tutte e tre e quindi bisogna attendere la prossima settimana. Più svantaggiato appare il Vercelli che oltre ad essere indietro in classifica, affronterà il Milano che non può perdere. La Juve se la vedrà con il Lodi ormai da tempo retrocesso. Infine i Grizzlies ospiteranno il Novara, ormai qualificato ai playoff.


JUVE 98-CAGLIARI 9 - 3 1 - 5
NOVARA-ARES 8 - 7 1 - 11
SENAGO-OLD RAGS LODI B.C. 14 - 1 5 - 3
RAJO RHO-MILANO 3 - 4 5 - 15 7
VERCELLI-GRIZZLIES 3 - 5 6 - 5

Classifica: Novara .824, Milano .706, Senago .667, Rajo, Ares .500, Cagliari .485, Grizzlies .412, Juve 98.382, Vercelli .353, Lodi .173

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