Cinema: Un'Altra Giovinezza
Un'altra possibilità. Rinascere. Ripartire. A 66 anni, Francis Ford Coppola si sentiva arrivato, appannato e forse anche appesantito dall'estenuante progetto Megalopolis. Ed ecco che s'affida a un racconto di Mircea Eliade per tornare giovane.A ben pensarci questo è il punto più cupo e interessante di tutto "Un'altra giovinezza". Film a parte.
L'aspetto in un certo senso autobiografico di questo grande regista, che tutto ha ottenuto dalla vita, compreso una figlia che continua il lavoro, dona una riflessione ben più maggiore di quanto le immagini ci diano.
Oltre alla ricerca dello smalto perduto, la sensazione è quella che Coppola abbia tentato l'ennesimo colpo di classe. Purtroppo riuscendoci solo in parte.
La storia è affascinante e prende alcuni tratti del "Faust" aggiungendoci sogno e realtà, filosofia, speranze ed amore, nazismo, India, glottologia e il tema del "doppio". Dette tutte. Va da se che questa lunga lista di argomenti appesantisce eccessivamente la visione, disorientando lo spettatore. Come se non bastasse Coppola si prende il lusso, a un certo punto, di spostare il focus.
Che peccato! Perchè come si può immaginare, stilisticamente, non c'è veramente nulla da eccepire. Coppola non ha perso il tocco e certi di movimenti di camera, certi colori e più semplicemente certe strutture, valgono comunque la visione del film. All'occhio del regista va aggiunta la perfetta ricostruzione dell'ambiente che dagli anni 30 arriva fino a sfiorare la nostra epoca.
Il miglior aspetto di "Un'altra giovinezza" è la strabiliante bravura di Tim Roth. Non che la cosa ci colga di sopresa, ma l'attore americano dona una prestazione grandiosa, nei panni dell'anziano professore di Dominic Matei, inseguito dai "fantasmi" di un amore mancato e di una colossale opera linguistica mai terminata. Quando pensa che ormai sia troppo tardi, viene colpito da un fulmine che rigenera i suoi tessuti riportandolo biologicamente circa 30 anni indietro e dandogli dei poteri mentali assolutamenti nuovi.
Dominic può così continuare il suo lavoro e innamorarsi nuovamente anche se questa sua "reincarnazione" attira l'interesse dei nazisti e dei più disparati studiosi. Ma è reale tutto ciò?
Da questa ultima domanda si snoda l'interpretazione di Tim Roth. Da anziano a uomo di mezza età, Tim, dimostra una notevole fluidità riuscendo ad adattarsi ad ogni personaggio e incorniciando il tutto negli incontri con il suo "doppio", personaggio meno sognatore, più realistico e in seguito opportunista. Da Oscar.
Un premio lo meriterebbe pure Alexandra Maria Lara protagonista femminile, bellissima e bravissima spalla dello scatenato Roth. Completano il cast il nostro, ottimo, Bruno Ganz e Matt Damon con un piccolo cameo.
Titolo originale: Youth Without Youth
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Romantico, Thriller
Durata: 121'
Regia: Francis Ford Coppola
Sito ufficiale: www.ywyfilm.com/
Cast: Tim Roth, Alexandra Maria Lara, Marcel Iures, Bruno Ganz, Zoltan Butuc, Mirela Oprisor, Adrian Pintea, Dan Sandulescu, Theodor Danetti, Mircea Albulescu, Gelu Nitu
Produzione: American Zoetrope, BIM Distribuzione, Bavaria Atelier GmbH, Pricel
Etichette: Cinema










