essekappa

Essekappa+Solopiemonte: Un sito che ha sessanta anni anche se è stato fondato nove anni fa...

essekappa: novembre 2007

mercoledì, novembre 28, 2007

Cinema: Un'Altra Giovinezza

Cinema




Recensione




"Un'altra Giovinezza"






Un'altra possibilità. Rinascere. Ripartire. A 66 anni, Francis Ford Coppola si sentiva arrivato, appannato e forse anche appesantito dall'estenuante progetto Megalopolis. Ed ecco che s'affida a un racconto di Mircea Eliade per tornare giovane.
A ben pensarci questo è il punto più cupo e interessante di tutto "Un'altra giovinezza". Film a parte.
L'aspetto in un certo senso autobiografico di questo grande regista, che tutto ha ottenuto dalla vita, compreso una figlia che continua il lavoro, dona una riflessione ben più maggiore di quanto le immagini ci diano.
Oltre alla ricerca dello smalto perduto, la sensazione è quella che Coppola abbia tentato l'ennesimo colpo di classe. Purtroppo riuscendoci solo in parte.

La storia è affascinante e prende alcuni tratti del "Faust" aggiungendoci sogno e realtà, filosofia, speranze ed amore, nazismo, India, glottologia e il tema del "doppio". Dette tutte. Va da se che questa lunga lista di argomenti appesantisce eccessivamente la visione, disorientando lo spettatore. Come se non bastasse Coppola si prende il lusso, a un certo punto, di spostare il focus.

Che peccato! Perchè come si può immaginare, stilisticamente, non c'è veramente nulla da eccepire. Coppola non ha perso il tocco e certi di movimenti di camera, certi colori e più semplicemente certe strutture, valgono comunque la visione del film. All'occhio del regista va aggiunta la perfetta ricostruzione dell'ambiente che dagli anni 30 arriva fino a sfiorare la nostra epoca.

Il miglior aspetto di "Un'altra giovinezza" è la strabiliante bravura di Tim Roth. Non che la cosa ci colga di sopresa, ma l'attore americano dona una prestazione grandiosa, nei panni dell'anziano professore di Dominic Matei, inseguito dai "fantasmi" di un amore mancato e di una colossale opera linguistica mai terminata. Quando pensa che ormai sia troppo tardi, viene colpito da un fulmine che rigenera i suoi tessuti riportandolo biologicamente circa 30 anni indietro e dandogli dei poteri mentali assolutamenti nuovi.
Dominic può così continuare il suo lavoro e innamorarsi nuovamente anche se questa sua "reincarnazione" attira l'interesse dei nazisti e dei più disparati studiosi. Ma è reale tutto ciò?
Da questa ultima domanda si snoda l'interpretazione di Tim Roth. Da anziano a uomo di mezza età, Tim, dimostra una notevole fluidità riuscendo ad adattarsi ad ogni personaggio e incorniciando il tutto negli incontri con il suo "doppio", personaggio meno sognatore, più realistico e in seguito opportunista. Da Oscar.
Un premio lo meriterebbe pure Alexandra Maria Lara protagonista femminile, bellissima e bravissima spalla dello scatenato Roth. Completano il cast il nostro, ottimo, Bruno Ganz e Matt Damon con un piccolo cameo.


Titolo originale: Youth Without Youth
Nazione: U.S.A.
Anno: 2007
Genere: Romantico, Thriller
Durata: 121'
Regia: Francis Ford Coppola
Sito ufficiale: www.ywyfilm.com/
Cast: Tim Roth, Alexandra Maria Lara, Marcel Iures, Bruno Ganz, Zoltan Butuc, Mirela Oprisor, Adrian Pintea, Dan Sandulescu, Theodor Danetti, Mircea Albulescu, Gelu Nitu
Produzione: American Zoetrope, BIM Distribuzione, Bavaria Atelier GmbH, Pricel





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lunedì, novembre 26, 2007

Baseball - Beisbol

Piemonte

Ancora tante ilazioni nel baseball piemontese. Poco si sa ufficialmente. Unica notizia ufficiale è il ritorno di Milani a Torino. In attesa di altre notizie...


Cuba
Pronti al via

Il 2 dicembre inizierà il campionato cubano. Il 47esimo torneo, finirà il 23 marzo 2008. Mentre il "Juego de Estrellas" è previsto per i primi giorni di gennaio.
I gironi saranno così composti:
A: Pinar del Río, Isla de la Juventud, Metropolitanos, Matanzas
B: Industriales, La Habana, Sancti Spíritus y Cienfuegos
C: Villa Clara, Ciego de Ávila, Camagüey,Las Tunas
D: Holguín, Granma, Santiago de Cuba y Guantánamo
Lo stadio Moncada di Santiago ospiterà i padroni di casa nel solito match di apertura. Intanto gli addetti ai lavori si riuniranno in un convegno che determinerà le linee guida per la stagione.


Lutto in MLB

E' morto a 28 anni, Joe Kennedy pitcher di Toronto. Il giocatore ha accusato un malore in casa, è stato subito trasportato all'ospedale di Hillsborough County, ma ormai era troppo tardi.

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venerdì, novembre 23, 2007

Musica: Recensione Amari e Disco Drive

Musica
Amari e Disco Drive




Amari "Scimmie D'Amore"




La frase fatta di oggi è "ormai non s'inventa più niente, si riciclano cose vecchie, questa è la musica di adesso". Ok, ok, sarà anche vero in tanti casi, ma se da questo riciclaggio ne esce un prodotto interessante, intelligente e divertente, con qualche elemento nuovo...beh...ben venga!

E questa cosa la sanno fare bene gli "Amari". "Scimmie d'amore" è il lavoro che arriva dopo "Grand Master Mogol" del 2005. Più maturo e meno scanzonato del predecessore. Easy, divertente e amaro allo stesso tempo.
Su basi che palesemente si rifanno alla musica anni 80' e all'elettronica, gli Amari propongo un lavoro ben scritto e congeniato che fa forza su di una certa semplicità di esposizione dei temi, anche profondi, sempre in bilico tra ironia e amarezza. Storie quotidiane, vissute da tutti: amicizia, casa e amore.

Piace e piacerà anche a chi pensa che "non si esce vivi dagli anni 80" (tipo noi). "Scimmie d'amore" conquista l'ascoltatore fin da subito e pian piano lo porta in una galassia che, come detto, è leggera e profonda allo stesso tempo.
"Le gite fuori porta" è la prima canzone dopo l'intro di "La squadra è dura al lavoro". Un buon brano che parla d'amore, scelto come singolo, forse un po' pretenzioso dal punto di vista sonoro.
Stesso tema centrale per "Il raffreddore delle donne", miglior pezzo per noi, che mostra con estrema precisione tutte le qualità compositive del gruppo, grazie alla frase (stupenda) "le mie braccia sono lunghe, sono aperte, beh lo so, non basta una stufa sotto le coperte per scaldare una giornata, figuriamoci un'intera vita".
Uno ad uno passano brani che come dice il comunicato stampa sono "melodie soffiate nei palloncini...i ritmi che accendono le candeline" e che a volte si spingono fino nel pop/rock come nel caso di "Manager nelle nebbia" o della pregevole "Arpegginlove". Tutto ciò senza contare la sapiente atmosfera elettropop divertito di "Fiamme in un bicchiere" e dell'ottima title track.

Se volete perdervi in testi alla Gazzè e ambientazioni festaiole...questo è il vostro disco.







Disco Drive "Things To Do Today"


Le cose da fare oggi? Comprare l'album dei Disco Dei Drive "Things To Do Today" e annotarsi la prossima esibizione live.
Un paio di punti in più se li beccano perchè sono torinesi. Un paio in meno (ma a nostro modesto e discutibile giudizio) per la scelta di cantare in inglese.

Detto questo, ascoltiamo con viva attenzione "Things To Do Today" album che segue l'azzeccato "What's wrong with you people?" e che del suo predecessore ha la stessa struttura, le stesse dinamiche, arricchite però dall'esperienza maturata.
Punk-funk e Pop/rock elettronico che si snoda incessante e tagliente per tutto il disco. Ricordano spesso e volentieri un altro gruppo di culto indie, gli americani "!!!" (chk, chk, chk).

Forse alzano eccessivamente il tiro sul finale, peccato veniale, in ogni caso non cadono e il risultato complessivo è veramente buono.

"Things To Do Today" è una girandola di emozioni, dalle vaste e disparate atmosfere. Danzereccio ed irresistibile con il bellissimo singolo "It's a long way to the top" (bello anche il video) o "Gonna Love This" brano sapientemente strutturato. Pop elettronico in "Fingers And Nails" e distorsioni ed ipnotismo nel lughissimo "What are you talking about". Più denso in "Grow up" e "The Flower Stall" e "Find Me Animal". Questo per gradire.

"Things To Do Today" va ascoltato e riascoltato per gustare al meglio l'essenza e la difficoltà della struttura elettropunkfunk. La strada è giusta, attendiamo altre gradevoli sorprese. Poi sono di Torino, volete mettere?


News

Webber? Ma no continuate a suonare!

Capita che se sei il capostipite di un genere in voga ti monti un po' la testa. Speriamo di no, ma pare proprio che i Franz Ferdinand vogliano scrivere addirittura un musical "dopo il nostro ultimo album abbiamo iniziato a cercare cose nuove"... forse un po' troppo pretenziose. Intanto la band scozzese ha annunciato che il prossimo anno uscirà il nuovo disco.


Divertente? Beh..si certo!

Duff McKagan bassista dei Velvet Revolver ed ex Gun's'Roses ha dichiarato che una reunion dei mitici Guns sarebbe veramente divertente. Lui e Slash hanno parlato di questa possibilità e di circa dieci concerti...per una folla enorme. Axl non è stato ancora interpellato, mentre i due stanno per fare una serie di concerti in Australia.


Oasis...Revolver?


Stando a quanto dice Liam il disco degli Oasis uscirà ad agosto. E' il settimo. Sebbene sembra ormai svanita la vena creativa dei primi Oasis, la band di Manchester continua a spararle grosse. Liam ha paragonato il prossimo nascituro a "Revolver" dei Beatles e a "Beggars Banquet" degli Stones. Naturlamente non sono mancate le battute nei confronti del fratello Noel...























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mercoledì, novembre 21, 2007

Teatro: OFF IMPRO'

Associazione Culturale Quinta Tinta
Presenta


"Off Imprò"
Torino Vs Genova

venerdì 23 novembre
Teatro Esedra Via Bagetti 30 - Torino
ore 21.00
Ingresso 7 euro
PRENOTAZIONE SPETTACOLI: 338.358.83.15 - 011.433.57.54


Torino e Milano non hanno di certo tradito le attese. Un bello spettacolo, per un numerosissimo pubblico che tra le tante riuscite improvvisazioni ha potuto ammirare le poesie alla maniera di "Bukowsky", "Lorca", "Futuristi" ed "Ermetici". Senza contare una "De Filippo" con intruso...addirittura Batman!

Ma venerdì è attesa a Torino un'altra ottima formazione: le "Impronte" di Genova. Cugini stretti di Quinta Tinta! Quindi appuntamento imperdibile!

Agli ordini del notaio Antonella Serra e presentati da Laura Renaldo le squadre si schiereranno sul palco come segue:

Quinta Tinta - Torino: Andrea Bruno, Delia Dimasi, Fabio Granaro, Federica Marino

Impronte - Genova: Giulia Amarilli, Grazia Longobardi, Stefano Marcucci, Michele Schiavone
Gli infaticabili ragazzi di Quinta Tinta raddoppiano! Sabato 24 a Milano presso il Barrio's (Via Boffalora), ci sarà un "Imprò" con Teatribù. Se passate di lì...venite a fare il tifo per noi!

Sul sito www.quintatinta.it o sul profilo di myspacehttp://www.myspace.com/quintatintateatro
è possibile leggere le cronache delle sfide precedenti e grande novità: le foto degli imprò!


Le altre date di "Off Imprò"


30 novembre Torino vs Bologna

Che cosa è Imprò



IMPRÒ è una gara spettacolo fra due squadre di giocatori-attori che si contendono la vittoria, creando storie che vivono sulla scena l’unico istante in cui vengono rappresentate.

Gli attori giocano con i suggerimenti del pubblico, mentre un integerrimo notaio garantisce la regolarità della competizione: a lui il compito di assegnare bonus o penalità, di raccogliere il voto del pubblico o di suggerire stili teatrali a cui fare riferimento durante le improvvisazioni.

I “giocattori” sono infatti chiamati a combattere una vera e propria sfida teatrale a colpi di battute, passando da Shakespeare a Pirandello, dal cinema alla commedia dell’arte, arrivando alla composizione poetica, alla rima o alla maniera del cinema muto. Un musicista accompagnerà le performances con gli attori, dando vita così ad una colonna sonora completamente improvvisata.


Chi è Quinta Tinta



Quinta Tinta Teatro è affiliata Improteatro, l'associazione che rappresenta tutte le sedi di improvvisazione teatrale in Italia. Da oltre 10 anni Quinta Tinta si è imposta a Torino come punto di riferimento per l’arte dell’improvvisazione teatrale. Dal 1996, anno di fondazione della Scuola Nazionale d’Improvvisazione Teatrale, promuove corsi di formazione biennali propedeutici per attori professionisti ed amatori e corsi nelle scuole di Torino e provincia.
Quest’anno Quinta Tinta si è trasferita in via Carmagnola 12 sede storica dell'Atelier TEATRO FISICO di PHILIP RADICE (www.teatrofisico.com) e del P.A.U.T. di Torino


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lunedì, novembre 19, 2007

Baseball

Baseball

Mondiali
Gli Stati Uniti vincono il mondiale di Taiwan, battendo in finale Cuba, per 6-3. Titolo che cambia un po' il corso degli ultimi anni per la nazionale a stelle e strisce che ha ottenuto ben poco.
L'Italia si piazza al nono posto (a perimerito con le altre squadre eliminate al primo turno) con tre vittorie e quattro sconfitte, ma piazza nell'All Star il DH De Biase.
Piemonte
Girandola di voci più o meno credibili sulla situazione piemontese, anzi per meglio dire dei Grizzlies Torino 48. La verità? E' che la società sta cercando di ristrutturarsi inserendo nel direttivo nuove persone, dopo l'importante addio di Anita Manca. Quindi per ora, anche se il tempo è poco, la società sta vagliando ipotesi sul proprio futuro. Nel frattempo l'Avigliana si è fatta avanti per avere alcuni giocatori biancoverdi.
Barry Bonds...fine del mito!
Grandi problemi per il mito Bonds. L'esterno dei Giants è sotto accusa per i suoi accertati ottimi rapporti con la Balco, una vera e propria industria di doping, già distrutta dal polverone che si è sollevato in questi ultimi tempi in USA, che ha colpito anche la velocista Jones. Bonds rischia una pena (almeno 5 anni) anche per aver mentito sull'assunzione nel 2003 sull'assunzione di steroidi, cosa che invece pare essere certificata.

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venerdì, novembre 16, 2007

Teatro: Imprò Torino vs Milano

Quinta Tinta Teatro Presenta

"Off Imprò" Torino Vs Milano

venerdì 16 novembre
Teatro Esedra Via Bagetti 30 - Torino
ore 21.00
Ingresso 7 euro
PRENOTAZIONE SPETTACOLI: 338.358.83.15 - 011.433.57.54

Dopo la divertente sfida "ColonSonora vs Vociriunite - Chianciano" terminata con la vittoria dei ColonSonora, venerdì arriva a Torino un altro temibilissimo avversario: dal capoluogo lombardo giungeranno i ragazzi di Teatribù che daranno battaglia ai torinesi di Quinta Tinta.

Insomma, volete il derby d'Italia? Eccolo!


venerdì 16 novembre
Ore 21
Teatro Esedra Via Bagetti 30 - Torino

Agli ordini del notaio Simone Alessio e presentati da Laura Renaldo il team torinese si schiererà sul palco come segue

Delia DiMasi, Andrea Pittana, Patrizia Tuccio, Paolo Vallerga,

Sul blog http://quintatinta.splinder.com/ o sul profilo di myspace http://www.myspace.com/quintatintateatro è possibile leggere le cronache delle sfide precedenti e grande novità: le foto degli imprò precedenti!!!



Le altre date di "Off Imprò"

23 novembre Torino vs Genova
30 novembre Torino vs Bologna

Che cosa è Imprò

IMPRÒ è una gara spettacolo fra due squadre di giocatori-attori che si contendono la vittoria, creando storie che vivono sulla scena l’unico istante in cui vengono rappresentate.

Gli attori giocano con i suggerimenti del pubblico, mentre un integerrimo notaio garantisce la regolarità della competizione: a lui il compito di assegnare bonus o penalità, di raccogliere il voto del pubblico o di suggerire stili teatrali a cui fare riferimento durante le improvvisazioni.

I “giocattori” sono infatti chiamati a combattere una vera e propria sfida teatrale a colpi di battute, passando da Shakespeare a Pirandello, dal cinema alla commedia dell’arte, arrivando alla composizione poetica, alla rima o alla maniera del cinema muto. Un musicista accompagnerà le performances con gli attori, dando vita così ad una colonna sonora completamente improvvisata.

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mercoledì, novembre 14, 2007





The Hives - "The Black and White Album"




Che roba strana questi Hives. In mezzo. Da un lato marchettano che è un piacere, offrendo un sound rock/punk/pop molto orecchiabile e un gusto estetico da band anni '60. Dall'altro però non si sono mai svenduti del tutto e non hanno modificato di una virgola il loro credo.
E allora? Beh... "The Black and White Album" suona esattamente come tutti gli altri. Canzoni velocissime, giri di chitarra forsenati e voce che strilla volentieri. Un po' di pop che non guasta. Brani divertenti, frizzanti e trascinanti che ammiccano al pubblico duro e puro ma anche a quello di MTV. Una via di mezzo che funziona e li rende, se non altro, simpatici. Non annoiano mai. Ma è anche vero che non incantano particolarmente.

Così come per gli altri lavori la band azzecca il singolone strappa applausi. "Tick Tick Boom" è un brano semplicemente folle e ben concepito così come il divertente video. Ottima anche "You Got It All...Wrong".
Il resto come già detto viaggia sugli stessi binari. Qualcosa di diverso si sente solo in "It Wong Be Long", "Giddy Up", in cui si inserisce un po' di elettronica e in "T.H.E.H.I.V.E.S."

Nulla di ecclatante, ma assolutamente nulla di malvagio. Spensieratezza e rock'n'roll



Hard Fi - "Once Upon A Time In The West"


E' che sembrava di stare davanti a qualcosa di importante. Per questo che ora siamo un po' delusi, forse pure troppo cattivelli. Ma dopo l'ottimo disco d'esordio ci si aspettava una conferma un po' più stilosa, invece "Once Upon A Time In The West" disorienta un po'. Già perchè la band inglese, sembra voler intraprendere la luccicante strada larga e dorata del mainstream. E questo disco sembra proprio muoversi verso quella meta, tenendo ancora un piede nell'indie rock.

Brani orecchiabilissimi a volte sdolcinati, belli e piacioni. Peccato, perchè questo disco ha una copertina smaccatamente anticonformista e si apre con un brano furbetto ma molto carino "Suburban Night" e il coretto "eeeee-ooooo". Forse anche la traccia numero due "I Shall Overcome" (forse una dichiarazione di intenti?) si salva. Il resto scivola piano piano nel repertorio alla Maroon 5 o e già alla quarta traccia il senso di smarrimento è enorme. Zuccheroso e gommoso. Questo disco ha ben poco da dire. La speranza è che gli Hard-Fi si ravvedano.







News




Bloc Party... segreto

Dopo l'uscita del nuovo EP "Flux" la band inglese, che la prossima settimana si esibirà a Venaria, farà un concerto in Inghilterra...ma il posto resterà segreto fino all'ultimo. L'unico modo di andarci è vincere un biglietto comprando NME. Intanto "Flux" pare si sviluppi su strade più danzerecce del solito.




Una chitarra da polso

Gli "The Shins", "Maroon 5", "Death Cab For Cutie", "Wolfmother", "Weezer" e i mostri sacri Brian May e Pete Towshend, hanno donato le corde delle chitarre per costruire braccialetti che saranno venduti per beneficenza. Se interessa questa iniziativa, si trovano qui


Weezer in arrivo

Dopo una lunga attesa sembra ormai pronto l'album dei Weezer. La band ha annunciato di aver terminato le registrazioni. Resta sconosciuta la data di uscita. Si parla di Aprile 2008.





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lunedì, novembre 12, 2007

Baseball - Beisbol

Mondiali
Proseguono i mondiali a Taiwan. L'Italia vince con tranquillità sul Sud Africa per 8-0. Buona fin qui la prestazione degli azzurri, terzi nel girone A dietro a USA e Taipei, prossimo avversario degli azzuri. Nel gruppo B, Cuba, non tradisce le attese, mentre continua a deludere il Venezuela (1 vittoria e 4 sconfitte) squadra in cui gioca il "nostro" Vasquez.
Italia
Intanto in un commento nel post precedente, un utente anonimo, ci avvisa che i Grizzlies parteciperanno al campionato di B del 2008. Notizia per ora non ufficializzata dal sito ufficiale della società torinese. Vedremo.

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mercoledì, novembre 07, 2007

Cinema: Tideland

Cinema
Recensione di
"Tideland"


Se non fosse tratto dall'omonimo libro, questo film poteva benissimo intitolarsi "Paura e Delirio nel Paese Delle Meraviglie". Chiaro riferimento oltre che alla fiaba a un altro film di Terry Gilliam, ambientato a Las Vegas. Titolo o non titolo poco cambia. Le sensazioni sono quasi identiche. Devastazione mentale da uso di droghe. LSD, pejote. Occhio della camera sempre distorto. Nausea, nostra, a fine proiezione.

Definire Gilliam un regista visionario è una definizione che gli sta stretta, potremmo definire il suo cinema da acid eaters.

"Tideland" si nasconde dietro a una facciata fantasy e a una locandina innocua, per spuntare fuori e disturbare pesantemente lo spettatore. Trattasi di un horror/fantasy in piena regola. La giusta dimensione per il regista americano, che poggia la storia scritta da Cullin, sui suoi soliti canoni. Scenografia piena di fronzoli caotica e disordinata, camera traballante, luce che varia da satura a verde. I personaggi poi, sono spinti o all'estremo tra l'ironico e il maledetto oppure completamente fiabeschi.

Gilliam fa centro. Crea una storia dai meccanismi perfetti, spingendo all'eccesso la fantasia e le brutture umane, dando l'impressione di voler riassumere tutto il suo credo. I modi dell'horror vengono presi in prestito, accennati e mischiati con quelli fantasy.

"Tideland" ha un inizio sfolgorante, che per almeno dieci minuti da la sensazione del capolavoro assoluto. Personaggi incredibilmente cinici, permeati da una truce ironia e inghiottiti dal dramma. Pazienza se poi rallenta il ritmo e volte si avvolge su se stesso. Ma in ogni caso a salvare tutto ci pensa la fotografia.
La storia ha già un incipit particolarissimo. Jeliza Rose è una sveglissima bambina che aiuta i genitori...a bucarsi...sorreggendoli nei propri deliri. Ha solo quattro amiche: quattro teste di Barbie con le quali dialoga. A seguito della morte per overdose della madre, fugge con il padre in una casa campagna nel mezzo del nulla. Lì incontra Dell, una specie di strega e il fratello Dickens un ragazzo un po' tardo ed epilettico. Jeliza Rose finisce così in un mondo in bilico tra la fantasia e l'incubo, macchiato di cinismo e pura cattiveria. Alice incontra Psycho, ha detto Gilliam.

Bellissimo l'aspetto psicologico dei due ragazzi. Jeliza Rose in primis. A volte ingenui come tutti i bambini della loro età, curiosi e intraprendenti e a volte semplicemente trascinati nel vortice di follia che li circonda e che li trasforma in cinici e cattivi. Un contrasto che sbalordisce per la bellezza e per la fredda metamorfosi.

Grandissima la prova di recitazione di Jodelle Ferland, la piccola Jeliza Rose. Strepitosa in questo ruolo di bambina normale e bambina...deviata. Alice se si fosse fatta di LSD si sarebbe comportata ugualmente. E' bello poi rivedere Jeff Bridges che nel ruolo del padre sembra voler dare un continuo al Grande Lebowsy, diventato più bastardo, meno ironico e molto più tossico. Gli altri, pochi, personaggi svolgono benissimo il loro ruolo. Dalla "strega" Dell a Dickens, concludendo con la madre di Jeliza Rose, tutti lavorano in sintonia in questo delirante ambiente.

Gilliam uno dei registi più strani e bizzarri, affonda il colpo donando l'ennesima ottima opera. Pesante. Pesantissima. Sconsigliata ai deboli di stomaco. E per rispondere a Micheal Palin, ex compagno Python di Gilliam, diciamo che forse non è il suo miglior film, ma poco ci manca.


Roba buona, comunque.







Titolo originale: Tideland
Nazione: U.S.A.
Anno: 2005
Genere: Drammatico, Fantastico
Durata: 120'
Regia: Terry Gilliam
Sito ufficiale: http://www.tidelandthemovie.com/
Sito italiano: www.officineubu.com/...
Cast: Jeff Bridges, Jodelle Ferland, Janet McTeer, Brendan Fletcher, Jennifer Tilly, Dylan Taylor, Wendy Anderson, Sally Crooks
Produzione: Capri Films, Prescience Film Fund, Recorded Picture Company (RPC)











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lunedì, novembre 05, 2007

Baseball: Sunsent Boulevard Prize 2007

Sunset Boulevard Prize - 2007


Luca Ferrieri (Juve98)


"Sono venuti qui per entrare nella leggenda e ci sono...riusciti..."



Vox Populi, vox Dei. In assenza di un conclamato caso di "Sunset Boulevard" (eh...quanto ci mancano i vari Collironi, Nicolosi e Cancemi!), siamo ricorsi al sondaggio popolare per assegnare il prestigioso premio. E quest'anno il 76% dei votanti ha deciso: Luca Ferrieri italoamericano della Juve98.

Lontano purtroppo (per il nostro divertimento) dalle qualità bidonare dei campionissimi del passato, Luca, sale alla ribalta soprattutto per meriti altrui. Insomma, come al solito viene annunciato come il nuovo messia dal sito bianconero. Descrizioni che ormai, se non si è ancora capito, oltre all'ilarità postuma portano una sfiga notevole. E infatti...

In realtà il nostro è un giocatore normalissimo che si comporta nè malissimo, nè benissimo. Arriva a battere .300, qualche volta si fa apprezzare, altre decisamente meno. A volte narrano le leggende ha dei comportamenti un po' estrosi.

Anche sfortunato visto l'inizio difficile, un infortunio nella prima gara, con soli 19 anni guadagna qualche punto di simpatia. Certo che in Italia di prospetti simili se ne trovano parecchi, senza scomodare gli oriundi e senza spendere fior di quattrini. Ma non sono soldi nostri.

Il ragazzo comunque ha le idee chiarissime. Nel Maggio 2006 si propone addirittura al Nettuno, tramite post nel forum della squadra. Il team italiano gli consiglia di contattare il Senago. Nasce un simpatico siparietto nel quale Luca non capisce la risposta del Nettuno e alla fine interviene il padre del ragazzo (che parla italiano). Nulla accade. Per leggere tutto il post ecco il link


Ferrieri prossimo ad iniziare il college, trova l'ingaggio nella Juve. Ed ecco che diventa un fenomeno. A febbraio 2007 il sito bianconero scrive:
"Ferrieri ha le stimmate del giocatore importante. Il padre, Gianni ha stretto idealmente la mano al presidente bianconero lanciando quest'augurio: "Spero che il ragazzo trovi spazio anche nella nazionale Under 21". La Juve98 si augura ovviamente che sia così."
Toccatevi! Toccatevi! Una presentazione così, se si è scaramantici è una condanna a morte. Non paghi, poco dopo si rincara la dose. Primo allenamento:

"Luca Ferrieri? La prima battuta glie l'ha regalata Culeddu: "Ma non avevamo preso un sol giocatore in California? Perchè ne sono arrivati due?". In effetti Luca Ferrieri ha un fisico imponente, che impressiona. Arrivato a sera inoltrata sul campo di via Passo buole per conoscere subito la squadra ha voluto integrarsi nel modo più semplice, allenandosi subito "anche perchè è come se fossero le 11 del mattino, per me" ha spiegato in allegria. Prime sensazioni da bullpen: grande, grandissimo guanto, ed ottima capacità difensiva.

Ferro di cavallo, zampa di coniglio, occhiomalocchioprezzemolofinocchio, non bastano e Ferrieri inizia male la stagione infortunandosi all'esordio. Sparisce dalle cronache ma prima di diventare l'ennesimo giocatore "insabbiato" torna in campo. E piano, piano, ormai verso fine stagione, mostra qualcosa di decente.
Definito il migliore oriundo della Juve 98 (gli altri se non li conoscete li potete immaginare), pare sia tornato in USA dove ha iniziato l'attività di santone. Noto il suo balsamo "Bruno".

Quadrifoglio e fuoricampo

Risultati del Sondaggio - Sunset Boulevard 2007 -

Luca Ferrieri (Juve98) - 76%
Calderon Gilberto (Avgliana) - 14%
Anthony Billisi (Avigliana) - 6%
Carlo Stante (Grizzlies Torino 48) - 4%
Su Sunset Boulevard (link a dx)- Tutti gli eroi che hanno reso grande lo sport piemontese!

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venerdì, novembre 02, 2007

Musica: Serj Tankian e Battles


Musica
Serj Tankian e Battles



Serj Tankian "Elect The Dead"

Abbiamo ignorato la realtà per tanto tempo. Ora è inutile. Ascoltando "Elect The Dead" le indiscrezioni appaiono più concrete. I System Of Down, adorabili e adorati, o si stanno prendendo una lunga pausa oppure hanno veramente chiuso! Sigh. E perchè diciamo tutto questo? Beh...perchè questo disco di Serj Tankian frontman dei System Of a Down suona esattamente come un disco della band armeno/americana. Da un lato fa piacere, ovvio, dall'altro appare proprio che voglia riempire un vuoto o forse far ricordare i primi SOAD. Nulla di nuovo comunque e se qualcuno s'aspetta qualcosa di mai sentito resterà profondamente deluso.

E' vero però che non c'è proprio nulla da eccepire. La qualità è straordinaria. Serj è sempre Serj, con la sua voce ormai marchio di fabbrica. E come compagni di viaggio si è portato John Dolmayan, batterista dei System, Byan Mantia ex Primus. Se vi sembra poco.


Anche i contenuti sono sempre i medesimi. Politica e impegno sociale. A partire dall'opener "Empty Walls" e dal video decisamente provocatorio (al fondo post). Il buon Tankian, poi, mostra tutte le sue notevoli capacità. La voce viaggia che è un piacere sui notevoli mutamenti di ritmi dei brani. Rock, heavy e punte di rap, sono gli ingredienti sonori del disco. Esplosivo. "Elect The Dead" colpisce duro con brani come "Empty Walls","Unthinking Majority", "Baby" e sbalordisce per la bellezza di "Lie, Lie, Lie". Senza contare "Money" esplosiva ballade, sullo stesso piano dell'inquietante "Feed Us" e "Saving Us". Ottima infine la scelta di inserire il pianoforte in diversi brani.


Ora non resta che attendere la risposta, se mai ci sarà, di Daron Malakian, chitarrista e cantante dei System Of Down e forse il maggior colpevole di questa lunga pausa di riflessione.


Battles "Mirrored"


Battaglie combattute con armi non convenzionali. Unico caso in cui sposiamo la scelta. Tranquilli, peace&love, parliamo di musica naturalmente e le armi non convenzionali sono quelle che usano gli americani "Battles" nel disco "Mirrored".
Sconosciuti ai più, i Battles bazzicano la rete, myspace, youtube e girano su QOOB TV. Incuriosiscono subito con qualsiasi brano uno ascolti e in effetti sentendo tutto il disco non tradiscono le attese.
Math Rock, lunghe suite strumentali, grande miscela di strumenti ed effetti elettronici. Voce biascicante, mai chiare, usata alla stregua di uno strumento. Questo in breve sintesi.

Di certo non album orecchiabile, forse a tratti un pure un po' troppo lungo, ma godibilissimo per il suo genere e soprattutto di grande qualità. Ricordano in certi punti le follie strumentali dei Primus (ma senza il divino basso di Claypool).

"Race: In" apre le danze con l'incedere sincopato della batteria e il lento inserimento degli altri strumenti. 4'50" che mettono in mostra l'intero campionario dei "Battles". Poi con "Atlas" il gruppo americano sfiora il capolavoro. 7'07" acidissimi e taglienti che starebbero benissimo in un film di Tim Burton. (il video è al fondo)

Tra chitarre, basso, batteria ed effetti elettronici i Battles continuano a stupire con "Ddiamond","Tonto" (il brano più alla Primus di tutti) e l'elettronica di "Leyendecker". Cala poi leggermente di intesità nella parte centrale in cui il disco si perde un po', prima di ridecollare sul finale con la brevissima "Snare Hangar" la strana "Tij" e "Race:out".
Buon disco di ricerca in un periodo in cui sembra che tutti debbano ammiccare al mercato.
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