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essekappa: dicembre 2007
lunedì, dicembre 24, 2007
Baseball - Beisbol
Con questo post..andiamo un po' in vacanza! Auguri a tutti!
Baseball & Beisbol
Italia
Continua con buona pace delle parti l'accordo tra Juve e Grizzlies. Le due squadre hanno iniziato gli allenamenti in comune. In attesa di scoprire la lista dei giocatori di B e C1, vi proponiamo con la collaborazione del Motorpsycho group il trailer del film generazionale "Paranoid B-Ball" tratto da una storia vera.
Progetto Ligure
Quattro squadre di Savona: Albisole Cubs, Carcare Baseball e Savona Mariners hanno raggiunto l'accordo per una collaborazione di crescita per il baseball locale. Un accordo che parte dal basso. Albisole e Mariners giocheranno il campionato di C2, mentre il Carcare giocherà il campionato Under 21. A breve termine il progetto è quello di avere due squadre in C1 e una buona base giovanile.
USA
Ammissione shoccante di Brian Roberts, giocatore dei Baltimore Orioles, che ha dichiarato d'aver assunto steroidi nel 2003 e poi però d'essersene pentito immediatamente. A nostro avviso vedendo gli sportivi americani e consideranto la quasi totale assenza dell'antidoping...era abbastanza palese che c'era qualcosa che aiutava...
CUBA
La nazionale ha assicurato che parteciperà al World Classic 2009. Josè Ramon Fernandez presidente della federazione ha ringraziato la MLB per l'apporto dato e per aver evitato che l'embargo escludesse la nazionale cubana dalla competizione.
Intanto in campionato ci sono ben poche sorprese. Pinar Del Rio, Industriales, Ciego De Avila e Santiago dominano nei rispettivi gruppi. Unica sorpresa il Matanzas secondo dietro il Pinar. Questa la classifica:
A): Pinar del Río (8/9); Matanzas (7/10), 1.0; Metros (5/12) e Isla de la Juventud (5/12), 3.0;
B): Industriales (11/6); La Habana (10/7), 1.0; Sancti Spíritus (8/8), 2.5; y Cienfuegos (5/12), 6.0;
C): Ciego de Ávila (12/5); Las Tunas (10/7), 2.0; Villa Clara (9/7), 2.5; y Camagüey (4/13), 8.0; D): Santiago de Cuba (13/4; Granma (11/6), 2.0; Holguín (9/8), 4.0, y Guantánamo (8/9), 5.0.
Se state pensando "che simpatico questo gruppo! Con questo nome così divertente!" è perchè non conoscete a fondo il gruppo stesso. Il nome è simpatico, non c'è che dire, forse uno dei migliori mai sentiti in giro. Solo che il gruppo in oggetto non è così...burlone. Almeno, lo è, ma in una maniera piuttosto (ma veramente tanto) fastidiosa. Basta leggere, un loro titolo "Cumpassion", uno dei loro testi “Like fisting without lubricant/ It’s fun to watch you bleed” oppure il booklet che accompagna il cd, scritto come una lettera di un fan all'attore che li ha ispirati “I belched cum and asshole all the way home.” Insomma Johnny Depp e sesso esplicito figurano ovunque e l'attore americano finisce spesso...sotto... Come se non bastasse le loro performance live hanno registrato un'agressione da parte di un fan al cantante e la rottura del piede del cantante stesso che si è lanciato malamente dal palco. Beh...come dimenticare i video...un po' forti...
Per il genere che fanno è tutto in sintonia, quindi possiamo perdonare qualche (...) eccesso di volgarità di fronte al loro hardcore ed heavy metal che qualcuno definisce spazzcore o screamo.
Studiati oppure genuini i "Gay For Johnny Depp" dopo tre anni di attività ed EP, esordiscono con il primo album "The Politic of Cruelty".
Un lavoro consigliato agli appassionati del genere estremo e comunque interessante per chi voglia approfondire la questione. Ventuno minuti e rotti, corti, corti, velocissimi disarmonici e incasinati. Un gran casino di urla, che lasciano spazio a volte a un'ottima voce, chitarre lanciate e batteria che pesta giù duro. Interessante nel suo crescendo di qualità. Dopo tre canzoni che giocano sullo stesso ritmo (una è del video sotto) i "Gay For Johhny Depp" si mettono d'impegno e sfornano canzoncine degne di nota. Un disco forse immaturo a tratti, ma che mette in mostra le grandi qualità del gruppo. Ottimo esordio per il suo genere. Chissà che ne pensa il Depp originale.
Electric Six
"I Shall Exterminate Everyone Around Me"
Nel 2003 un bizzarro gruppo di Detroit usciva con un disco elettro/punk divertente e scanzonato quanto basta. "Fire" si intitolava e bruciava con le hit "Gay Bar" e la sua "start a nuclear war in the gay bar", "Danger High Voltage" e "Dance Commander" che di volta in volta impazzavano nelle radio e nei locali indie rock. Bello! Con i video a seguito che fecero nascere qualche polemica abbastanza voluta.
Poi è arrivato "Senor Smoke" nel 2005. E abbiamo pensato: dopo un esordio così avvicente un flop ci poteva pure stare. E Vabbè. Ed ora ecco " I shall exterminate everyone around me". E purtroppo più che assomigliare al disco d'esordio sembra la continuazione del secondo lavoro con la svolta verso il sound dei Scissor Sisters.
Il titolo resta la cosa migliore. Ironico come la maggior parte dei testi del gruppo. Per il resto c'è un caos non indifferente di suoni e di intenzioni votate al commerciale che lasciano un senso di noia già alla terza canzone. L'inizio è già un programma. Elettronica e strumenti a fiato lasciano presagire al peggio, che puntualmente arriva. L'elettronica impazza tra sintetizzatore ed effetti più o meno credibili. E' un peccato, perchè sotto sotto si scorge la bravura che emerge in rari casi come in "Lenny Kravitz" brano piazzato quasi a fine disco, oppure nella svolta rock di "Sexy Trash".
Quello che manca è la forza e l'orgoglio del primo disco. Il suonare, almeno così appariva, sbattendosene fragorosamente di tutto e tutti lanciandosi in un elettro/punk che aveva fatto scuotere numerose testoline nei dancefloor. Ora quella freschezza sembra appassita, appare tutto più serioso e confuso fino all'inverosimile, tanto che a parte le due canzoni suddette il tutto si confonde in un mix nauseabondo. Perduti.
News
Kula Shaker al Tossic Park!
In realtà abbiamo usato "Tossic Park" per far capire il luogo. Comunque al Parco Stura sta per aprire "Ossigeno" una rassegna che durerà per 5 mesi circa e che proporrà eventi di teatro, musica, danza e cinema. La struttura è il tendone che c'era a Ponte Mosca e che contiene 1000 persone. Tra i tanti eventi arrivano anche i Kula Shaker (23 febbraio) e il loro brit pop. Ingresso 15 euro.
Jack White x 3
Il buon Jack White alle prese con la pausa forzata, per problemi di testa di Meg, con i White Stripes, ha annunciato che sta lavorando a tre album diversi. Si parla ovviamente dei Racounteurs, sua seconda band e di una collaborazione con Beck. Altro nel silenzio, così come se la pausa dei White Stripes sarà definitiva oppure no.
Il ritorno di un mito!
Il grande e leggendario Phil Anselmo ex leader dei Panthera e dei Down, sembra essersi rimesso in carreggiata dopo il notevole caos suscitato dalla morte di Dimebag (ex chitarrista dei Panthera ucciso durante un concerto a seguito di una battuta infelice di Anselmo). Il nostro ha creato una nuova etichetta discografica la Housecore Records e un gruppo gli Arson Anthem in cui lui è il chitarrista. L'esordio discografico è previsto per febbraio, intanto il gruppo si è esibito nel Tennessee e il video gira su youtube
Gus Van Sant dipinge. I suoi quadri incorniciano il quieto vivere moderno. Una delle cose più inquietanti che si possa vedere. Perchè se il quieto vivere è "Elephant" e la sua poetica strage o "Paranoid Park",ultimo nato, vi renderete conto di tante cose...
E Van Sant è uno dei pochi che riesce a incorniciare il nostro tempo. E' uno dei pochi che trascina lo spettatore in un tranquillo delirio contemporaneo, portandolo oltre l'immagine. Oltre la pellicola.
"Paranoid Park" è tutto questo e forse di più. L'affresco del regista americano su un gruppo di teenager appassionati di skate, apatici e disillusi. Gli adulti ridotti al ruolo comprimario di una lieve pennellata di contorno. Sfuocati e in lontananza. Appaiono poco e quel poco sono personaggi di cui non se poteva proprio fare a meno.
Van Sant non sbaglia un colpo. "Paranoid Park" è un quadro completo, un capolavoro, in cui fa le cose davvero per bene. Il regista americano traccia una una linea confusa e sfuocata, incasinando la narrazione temporale, spiazzando lo spettatore che si trova spesso in mezzo e disperso nella storia. Il soggetto poi, all'apparenza un giallo/poliziesco molto metropolitano si svela essere completamente diverso e l'omicidio che fa da sfondo è solo un pretesto, azzeccatissimo, di parlare appunto della società moderna. D'altronde omicida e movente si conoscono quasi subito a dimostrazione di quanto sia marginale il "fattaccio".
A completare l'opera ci pensa la cornice. Una regia impeccabile, grandiosa. Alterna momenti di incredibile intelligenza visiva a momenti in cui un occhio in Super 8 e 35 mm accompagna le evoluzioni degli skaters avvicinando lo spettatore ai protagonisti. Oppure utilizza sapientemente la musica più che le parole, nei momenti drammatici, utilizzando spesso Nino Rota compositore italiano e di alcune pellicole di Fellini.
"Paranoid Park" è meno disicantato dell'ottimo "Elephant" ma altrettanto convincente. Una storia che parte da uno skate-park vicino a una ferrovia dove qualcuno ha ucciso una guardia nottura e arriva a mischiarsi con le storie di adolescenti dispersi tra scuola, bravate, storie d'amore e fast food.
Notevole poi la recitazione, soprattutto considerando che tutti gli attori non sono professionisti e sono giovanissimi. Van Sant riesce a guidarli e a sviscerare ogni possibile emozione. Come tutti i grandi registi realizza il sogno di prendere dei perfetti sconosciuti rendendoli grandi attori.
Questa è la firma su un perfetto quadro paranoico.
Titolo originale: Paranoid Park Nazione: Francia, U.S.A. Anno: 2007 Genere: Thriller, Drammatico Durata: 90' Regia: Gus Van Sant Sito ufficiale: http://www.paranoidpark-lefilm.com/ Cast: Gabe Nevins, Dan Liu, Jake Miller, Taylor Momsen, Lauren Mc Kinney, Olivier Garnier, Scott Green, Winfield Henry Jackson, Dillon Hines, Brad Peterson, John “Mike” Burrowes Produzione: MK2 Productions
E' fatta! C'è l'accordo tra Juve e Grizzlies. Pare ormai certo che i biancoverdi faranno la C1 incrociando i diritti con il Fossano. Ora si aspetta di scoprire la forma delle due squadre.
Cuba
Continua la corsa del Santiago de Cuba. Le vespe hanno una media di 909 con dieci vittorie su undici partite. Al momento nessuna squadra sembra poter tenere il ritmo dei campioni in carica, in questo inizio di stagione niente affatto sorprendente.
USA
Sempre più caos in USA, per lo scandalo doping. Prime ammissioni, Andy Pettitte e coinvolgimento di grandi campioni come Clemens. Il tutto è contenuto nel dossier del senatore George Mitchell, composto da ben 409 pagine. "Spero che il rapporto illustrato ieri consenta di lasciarci alle spalle quella che e' stata chiamata 'l'era degli steroidi" ha detto pure il presidente Bush.
Tutti si aspettavano la soluzione del giallo "mo che famo?". E lunedì l'icontro tra i vertici di Juve e Grizzlies doveva risolvere il dilemma. Invece...ancora nulla di fatto...anche se in fin dei conti sappiamo tutti come andrà a finire e che forse questo "ritardo" è un po' voluto.
Sul forum bianconero volano commenti di gaudio e gioia, qui po' meno e qualcuno fa sorgere il dubbio "abile mossa juventina o vero interesse a creare qualcosa di nuovo"? A voi la risposta.
Sicuramente una bella favola...
Doping Bonds si dichiara innoncente
Si dichiara estraneo ai fatti Bonds accusato di recente di doping. Nel caso venisse condannato rischierebbe due anni di carcere.
Cuba
Partenza a razzo per Santiago e Ciego De Avila entrambi con cinque vittorie su sei partite. Non male anche Sancti Spiritu e ovviamente gli Industriales.
Ringraziamo per il contributo il Motorpsycho Group!(Segretezza mi raccomando!)
Siamo stupiti dal potere ipnotico che ha questo disco. Ascoltarlo una volta, vuol dire farsi convincere ad ascoltarlo una seconda e poi a ripassare su alcuni brani e ancora, ancora, ancora. Il bello è però che siamo di fronte alla solita band inglese di ventenni che suonano bene, che non inventano nulla di nuovo ma che sono divertenti e appunto trascinanti. In più arrivano da Liverpool, nemmeno da una città sconosciuta. L'ultima scoperta del settore si chiama Wombats, come l'animaletto australiano. E a leggere su internet pare siano destinati a un radioso futuro (almeno dal punto di vista economico). Quindi, prima che corrano il rischio di rincoglionirsi è piacevole lasciarsi trasportare dal loro indie pop/rock che sembra un po' la summa di tutti i gruppi che ci sono in giro. Compatezza sonora alla Arctic Monkeys, ironia alla Art Brut giri febbricitanti alla Maximo Park. Se avete altri paragoni fate pure. "A Guide to Love, Loss & Depression" è una ventata di allegria britannica di 41' densi e freschi come una pinta in un pub, permeati di una notevole ironia. Il disco gioca, piuttosto sapientemente, con melodie semplici, ritmi incalzanti e una buona voce. A parte l'intro a cappella in vago stile Happy Days, il resto si snoda tra rock e pop. Il primo è rappresentato da "Kill the director" "Moving to New York" e "Dr. Suzanna Mattox PHD" e s'accompagna ad episodi che sono una via di mezzo come nel caso di "Lost in the Post" (che richiama palesemente in un punto "Boys Don't Cry" dei Cure) e "Party in a Forest (Where's Laura). Vari poi sono gli episodi danzerecci, buoni per riempire un dancefloor, come il bel singolo "Let's Dance To Joy Division" (let's dance to joy division/and celebrate the irony/everything is going wrong but we're so happy) o "Backfire At The Disco". Non manca infine il brano morbido. "Little Miss Pipedream" che ricorda molto la delicatezza di certi pezzi dei Death Cab For Cutie o degli The Shins.
Nella più assoluta semplicità un simpatico disco d'esordio che passa volentieri nei nostri lettori. Meno alla storia.
Fabri Fibra
"Bugiardo"
Non è che vogliamo sempre diffidare di tutto. Però il personaggio in oggetto un po' di puzza di bruciato l'ha fatta sentire. Il dissing con i "Gemelli Diversi" che tutto sono eccetto che un gruppo rap e la risposta di "Miss Simpatia". Siamo di fronte a un baraccone? Chissà, chissà.
Ci dispiace in fin dei conti, perchè tutto sommato, questo disco ha degli spunti interessanti. Curatissimo, tirato a lucido arrangiato benissimo. Fibra cantore di una vita borderline un po' 50cent e un po' Eminem, presenta il suo quarto disco, secondo in "mainstream" , forte e spavaldo di collaborazioni importanti per l'ambiente (Fish, Mastermind e Nesli) e legatissimo ai suoi predecessori. Insomma, la formula vincente di "Tradimento" non si cambia. E in certi episodi non si può che dar ragione alla scelta.
I testi sono sempre quelli. Storie pesanti, argomenti taglienti e buone rime. Odia il mondo. Si sa. Duro e puro come tutti i rapper e si sa pure questo. Tutto ciò a volte conquista, come la bellezza stilistica di "Bugiardo", il saltellare de "La Soluzione"o la graffiante intelligenza del testo di "In Italia". "Questo è il nuovo singolo" invece sarebbe stato benissimo con i vecchi lavori del rapper marchigiano, ora suona un po' fuori luogo. Il resto gioca il ruolo da gregario. A volte funziona e riempie il disco ma a volte il risultato lascia perplessi, come l'effetto all'"Eiffell 69" di "Un'Altra Chance".
Forte dell'adagio sportivo "squadra che vince non si cambia", Fibra ha fatto un disco che gioca sul sicuro e che accontenta i fan. Niente di più, niente di meno. Per tutti gli altri...si possono apprezzare alcuni brani.
News
Nuovo singolo e video per i Foo Fighters
E' uscito da poco il nuovo singolo dei Foo Fighters "Long road to ruin" con il relativo video. Come da tradizione Grohl e soci hanno generato un video semplicemente spettacolare! Che si può vedere cliccando qui
Altro "pezzo" di Pete Doherty
Essere personaggi è meglio di essere dei buoni artisti. Pete Doherty dei Babyshambles, ex Libertines, ex boy di Kate Moss la sa lunga in questo settore. E ne ha fatta un'altra. Il gruppo inglese doveva suonare agli NME Awards. Solo che il gruppo si è presentato senza il noto cantante. Al suo posto ha cantato Josh Hubbard dei Paddingtons e soprattutto Jamie un semplice fan del gruppo...
Ritorni imprevisti
Stanno per tornare in attività, con nuovi dischi, una serie di gruppi dati per scomparsi. Oltre ai Verve, arrivano i Bauhaus, The Breeders e naturalmente i Rage Against The Machine. La band del grande Zac De La Rocha ha appena messo on line il nuovo sito: www.ratm.com
Come era nell'aria da diverso tempo, è diventata ufficiale la collaborazione tra Juve 98 e Grizzlies Torino 48. Come si legge dal sito della società bianconera, i termini non sono ancora stati delineati e verrano decisi lunedì prossimo. Intanto De Maria è passato in prestito all'Avigliana Baseball.
La domanda è: morte dell'ennesima squadra o creazione di un progetto di più ampio raggio?
Il cinema horror da un po' di tempo è tornato a piacere ai critici. Però, sull'onda emotiva, qualcuno si fa prendere la mano e si lancia in lodi esagerate. Brividi, paura, resterete incollati alla sedia! E' quanto leggerete in qualsiasi recensione accademica di "1408". Ma non esageriamo!
Andiamo con ordine. Cambiamo etichetta e le cose inzieranno ad andar meglio. Thriller. E a leggerlo così possiamo dire che siamo di fronte a un buon film, che ha il suo punto di forza nella realizzazione e negli interpreti, più che nella storia. John Cusack e Samuel L. Jackson, sensibilmente più famosi del regista, lo svedese Hafström, noto agli amanti dei crediti per essere stato lo sceneggiatore del mitico "Kops". "1408" ha avuto una gestazione piuttosto lunga, ben quattro anni, che se non altro sono serviti per affilare al meglio il tutto. Tratto da un racconto breve di Stephen King, garanzia di successo al botteghino, ricorda per ambiente e alcune tematiche l'irragiungile Shining. Tra male, fantasmi veri e fantasmi personali ci si imbatte in un lungo percorso mentale che tocca alcuni spazi oscuri e reconditi della mente umana. Un incubo. E di horror? Qualche fantasma nemmeno tanto incazzuso, qualche voce satanica e un mostro che se la passa discretamente bene tra i condotti dell'aria. Ma niente più. Ci pensa la forma e l'impatto visivo a salvar tutto. Ottima scenografia, ottima l'occhio del regia, buone alcune strutture e soprattutto alcuni tranelli narrativi. Completano l'opera gli effetti speciali. Notevole, forse più di tutto, l'interpretazione del buon John Cusack. Mister Alta Fedeltà, grandioso anche nel capolavoro "Essere John Malkovic" appare un po' ingrassato e interpreta il protagonista. Michael Enlsing talentuoso scrittore si dedica però alla scrittura di libri commerciali incentrati su luoghi, case, hotel pieni di fantasmi o inquietanti. Lontano da credere a questi fenomi, passa la vita a scoprire bluff e a confezionare storielle per i lettori. Ma un giorno...una cartolina anonima lo "invita" a non entrare nella stanza 1408 del Dolphin Hotel di New York. L'occasione è ghiotta e il nostro si butta a capofitto scontrandosi con il direttore dell'hotel (Samuel L.Jackson) che cerca in primis di dissuaderlo...poi lo lascerà entrare nei suoi incubi peggiori. Cusack sembra smarrito per davvero nelle sue mille paludi mentali, è bravo nel passare dalla spavalderia inziale al terrore, per finire con la rivalsa. Di certo può contare su un'ottima spalla, Samuel L. Jackson, direttore dell'hotel. I due danno vita a un ottimo faccia a faccia per poi duettare a distanza, l'uno impelagato nella satanica stanza e l'altro ambiguamente seduto nel suo lussoso ufficio. Entrambi tengono in piedi tutto il film, rendendo opaca, ingiustamente, l'interpretazioni degli altri tra i quali spicca Mary McCormack ex moglie di Enlsing.
Un po' di trovate all'americana non potevano, ovviamente, mancare ma non sviliscono il film. Per i ragionieri, i pignoli o gli appassionati di numeri è interessante notare la ricorrenza del numero 13. La somma delle cifre che compongono il numero della stanza, l'assenza di un 13° piano nell'hotel, fino al nome del protagonista composto da 13 lettere. In ogni caso se questo è horror viene da chiedersi cosa direbbero i critici di un qualsiasi film di Takashi...
Titolo originale: 1408 Nazione: U.S.A. Anno: 2007 Genere: Horror Durata: 94' Regia: Mikael Håfström Sito ufficiale: www.1408-themovie.com Sito italiano: www.kfilms.it/1408 Cast: John Cusack, Samuel L. Jackson, Mary McCormack, Jasmine Jessica Anthony, Alexandra Silber, Tony Shalhoub, Emily Harvey, Noah Lee Margetts Produzione: Dimension Films, Di Bonaventura Pictures Distribuzione: KEYFILMS Data di uscita: 23 Novembre 2007 (cinema)
Il baseball arriva anche a Savona. Dalla prossima stagione i Savona Mariners parteciperanno al campionato di C2. La nuova società riporta il baseball in città dopo che circa vent'anni fa l'allora locale squadra si trasferì ad Albisola.
Cuba
E' iniziato ieri il campionato di Cuba, con la sfida tra la prima e la seconda classificata dello scorso torneo. A Santiago de Cuba i padroni di casa hanno giocato contro gli Industriales, vincendo per 6-3. A fare da padrini all'inaugurazione c'erano Agustín Marquetti e Braudilio Vinent. Il primo leggendario lanciatore che giocò a cavallo degli anni 70 e 80. Il secondo, non meno noto, fu un giocatore fondamentale nella Cuba di fine anni ottanta.
USA
Continua a girare male ai miti del baseball USA. Stavolta tocca a Tony La Russa beccato alla guida in stato d'ebrezza e condannato a sei mesi di prigione e 678 dollari di multa. Il manager dei Cardinals si è dichiarato colpevole e ha ammesso d'aver imparato la lezione.