Cinema: Halloween The Beginning
Cinema
recensione
Halloween The Beginning
Rob Zombie ama giocare col fuoco. Il nostro Robertino Mortovivente dopo aver fatto una buona carriera come cantante heavy/industrial, ormai da tempo si è dato al cinema. Esordisce con "La Casa dei 1000 corpi" e poi clona i personaggi e struttura per il secondo film "The Devil's Rejects" ("La Casa Del Diavolo"...notare la traduzione please...). Rischiando, ma vincendo.Parebbe proprio che Zombie voglia vedere fino a che punto riesca ad arrivare senza cadere in fallo, perchè il nostro, ora, va addirittura a rispolverare un mito del cinema horror. "Halloween". Una saga, usata, abusata, strizzata, generata dal buon Carpenter (quando aveva l'estro).
Pure in questo caso il rocker-regista, sfrutta tutti i suoi credo. Citazioni, sudore, sangue incrostato, polvere, sciattume, vita borderline, personaggi ammiccanti, maschere e pagliacci il tutto sotto una luce livida, una camera veloce che ha i ritmi del videoclip e un'ottima colonna sonora (si segnalano i brani di Iggy Pop, Alice Cooper e qualche hit anni '60).
Ed è proprio grazie a queste sue irrinunciabili idee che riesce a passare l'esame. Anche se a volte il tutto si normalizza e il film perde mordente. La somma di questi elementi sopperisce a una storia concepita trent'anni fa e che ora come ora appare piuttosto superata, con le sue classiche situazioni da cinema horror dell'epoca.
Zombie avvallato da Carpenter ha parlato chiaro "Potete chiamarlo come vi pare, remake, aggiornamento, rivisitazione, ma è soprattutto un nuovo inizio della serie..." Quindi ecco il piccolo psicopatico di 6 anni Micheal Myers, che stermina buona parte della sua sconclusionata famiglia (patrigno ubriacone, mamma stripper, sorella disinibita) salvando solo la neonata sorellina e la madre assente nel momento del massacro. Rinchiuso in una specie di carcere psichiatrico, viene seguito assiduamente dal Dottor Loomis, che ottiene ben pochi risultati con il ragazzo, che pian piano si chiude sempre di più in se. Quindici anni dopo, Micheal, riesce a scappare dal carcere, durante un trasferimento. Enorme ed imponente torna in città alla ricerca della sorellina, ormai teen-ager e all'oscuro di tutto, seminando morte e terrore tra gli abitanti di Haddonfield. Ma cosa vorrà dalla sorella? Ucciderla o ricomporre la famiglia?
A parte i classici dubbi come ad esempio il fatto di trasportare un tizio grande come un armardio senza sedarlo, oppure capire perchè tutti s'ostinino a scappare salendo al primo piano di una qualsiasi casa chiudendosi in bagno..."Halloween" (The Beginning per il mercato italiano...) resta un film godibilissimo in parte per la bravura del regista, in parte per alcuni sprazzi di ironia ma soprattutto per la convincente interpretazione degli attori. Senza strafare colgono nel segno. Il piccolo Myers, Daeg Faerch, ha una faccia inquietante e una naturalezza da psicopatico che sinceramente dovrebbe preoccupare i genitori. Sheri Moon Zombie, la madre di Mike e moglie nella realtà del regista è come al solito sexy, brava e semplicemente splendida in un ruolo che ricalca gli stessi fatti nei precedenti film del marito. Poi, nel ruolo di Loomis c'è il buon Malcolm McDowell sicuramente meno tagliente della sua nobile gioventù da capo drugo, ma buono in un ruolo centrale. Infine l'orda di teen ager in cerca di birra e sesso rende benissimo l'idea.
Ottimo poi il gioco delle citazioni. Come ci ha abituati, Zombie, inserisce (cosa già fatta da Carpenter nell'originale) rimandi ad altri film. Si vede in una TV il mitico Bela Lugosi in "White Zombie" (tra l'altro nome dell'ex gruppo di Rob), si vede l'altrettanto grandioso film science-fiction "Ultimatum alla terra" e ci parso di vedere anche il grande Boris Karloff naturalmente in Frankestein. Da quest'ultimo qualcosa prende anche la coppia Loomis-Myers, soprattutto nell'inseguimento dottore vs mostro.
Rob Zombie per noi resta uno dei più bravi registi thriller/horror americani. Ora però la carriera è a un bivio. Da un lato continuare ad autoclonarsi o a riproporre vecchi must. Dall'altro dimostrare il talento con nuovo soggetto. I titoli di coda di "Halloween" lasciano presagire al peggio putroppo...ma lo potremmo un po' perdonare se ci fa rivedere Sheri Moon Zombie. Unico esemplare di morto vivente che non sarebbe male incontrare...
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