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essekappa: Musica: Baustelle e Mars Volta

mercoledì, febbraio 27, 2008

Musica: Baustelle e Mars Volta

Musica

Baustelle

"Amen"




Quanti seguono i Baustelle da anni, vivono dal 2005 qualche tensione di troppo. Ormai è chiaro, il gruppo di Montepulciano sta cercando il balzo verso il mainstream. E i dubbi sono più che leciti: “Che fine faranno quelli che cantavano mi facevo di alcolici andati a male di benzedrina per non dormire?”. In effetti "La Malavita" era già più orecchiabile dei predecessori. Amen. “Amen”? Così sia, arriva il singolo “Charlie Fa Surf” e “Charlie fa skate, non abbiate pietà. Crocifiggetelo. Sfiguratelo in volto con la mazza da golf” balza nelle tracklist dei network italiani. Radio Dee Jay, Capital, Radio 2 e 105.
Nulla di male, ma si sa che magari per stare in certi giri bisogna cambiare qualche…idea.
Poi “Amen” è arrivato tutto intero e con sommo stupore, diciamo orgogliosamente che è meno orecchiabile de “La Malavita”. I Baustelle non rinunciano a una virgola del loro credo. A partire dai testi, esistenzialisti, per arrivare al sound come sempre mix di pop-elettronica-rock-atmosfere anni 60’ new wave e quant’altro, il tutto in una cornice elegante e vellutata che un po’ contrasta con i testi. I Baustelle giocano sempre con la loro peculiarità. Le due voci. Francesco Bianconi e Rachele Bastrenghi giocano, viaggiano paralleli, si rincorrono donando una particolare atmosfera ad ogni pezzo. Tant’è che quando ce n’è solo una s’avverte un senso di mancanza.
Lungo ed incessante “Amen” entra diretto nel vivo fin da dopo l’intro di “E così Sia” proponendo un trittico convicente. “Colombo”, “Charlie Fa Surf” e il “Liberismo ha i giorni Contati”. Boom. Ma di certo il fiume in piena e non si placa ed ecco la “disco music” di Baudelaire (per noi il pezzo più bello), le riflessione di “Alfredo” e la bellezza complessiva di “Antropophagus” brano da dieci e lode per testo e suoni e l’indie rock di “L’uomo del secolo”. Pezzi di pellicola che s’intrecciano con la musica, citazioni colte. “Amen”. Così è.

E così è anche il giro sul mainstream. Se alla gente che guarda il Festivalbar, TRL, e ascolta DJ va bene sentire cantare “Satana è all’inferno per te. Ed è più moderno di te. Avremo divani fondi come tombe. Stando a quanto dice Baudelaire. Cristo muore in croce per me. Pietro brucia in croce per te…Pasolini è morto per te” sotto fatti loro…a noi piace ed è sempre piaciuto.





Mars Volta


"The Bedlam in Goliath"


Che viaggio allucinante! Al termine dei 75' minuti di "The Bedlam in Goliath" il vostro unico desiderio sarà quello di trovare un posto dove stare tranquilli e riprendersi. E riecco i Mars Volta, che dopo lo spocchiosissimo "Amputechture" si devono essere resi conto della malefatta (ma quanto era supponente!) e hanno raddrizzato il tiro.
Roba da fan dei Mars Volte e per gli amanti del Rock-Progressive, delle lunghe suite, delle chitarre che vagano in percorsi colorati caleidoscopici con una voce stridula che sale e sale e una batteria che pesta. Ecco. Buon viaggio nella psiche disturbata di questo gruppo. Certo i Mars Volta non rinunciano a farsi vedere bravi, ma questa volta il pavoneggiamento non danneggia il lavoro.
"The Bedlam in Goliath" è un percorso che inizia e finisce senza soluzioni sorta, un crescendo musicale a volte nero a volte dai colori violacei sfumati. Parlare di singole canzoni, non si può, o meglio non si riesce, visto il continuo tappeto sonoro disarmonico e disturbato.
Con il suo titolo altisonante, questo disco è una valida alternativa alle droghe. Effetto assicurato.
Sotto il web video di Aberinkula


News


Un Blur politico

Dave Rowntree batterista dei Blur si candiderà alle prossime elezioni inglesi per il Labour Party nella circoscrizione di Londra. Un milione di batterie e più decibel per tutti!


C'è sempre lui di mezzo

Un altro che ama fare mille cose è il mitico Mark Lanegan. Leader degli Screaming Trees, una delle più grandi band grunge della storia ha iniziato un altro progetto. Dopo aver lasciato i Queens Of The Stone Age, fatto un gruppo nuovo e collaborato con Greg Dulli, Lanegan parteciperà al prossimo disco di Isobel Campbell ex Belle & Sebastian e donna di notevole bellezza



Inspiral Carpets: Li abbiamo inventati tutti noi!

Forse poco noti al pubblico italiano, gli Inspiral Carpets sono una band inglese che calca le scene da diversi anni con qualche e lunga pausa. Riuniti di recente e tornati nei negozi, la band inglese ha dichiarato "Oasis, Maximo Park e Fratellis, sono stati influenzati da noi!". Un dichiarazione forte che ha un fondo di verità. Noel Gallagher, prima di essere famoso, faceva il roadie per gli Inspiral.












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