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essekappa: Cinema: Oxford Murders

mercoledì, aprile 16, 2008

Cinema: Oxford Murders

Cinema

Recensione
"Oxford Murders"



Il mondo grottesco di Alex De La Iglesia esce dai confini dell'amata Spagna per un gita nella dotta Oxford. Per un regista quasi di culto che ci ha donato, poche, ma ottime cose come “La Comunidad” e “Crimen Perfecto” la sortita estera da un lato è una prova del fuoco e dall’altro è un’occasione da non perdere per i cinefili.

C’è comunque molta lingua spagnola visto che De La Iglesia parte da un romanzo di Guillermo Martinez “La serie di Oxford” utilizza una troupe e un staff per buona parte conterraneo.

Parafrasando il mondo sportivo, si sa che in trasferta spesso si utilizza un atteggiamento più accorto. E’ in effetti “Oxford Murders” perde quasi totalmente il tocco grottesco ed ironico del regista spagnolo che ci aveva fatto sognare nei due sopraelencati film, assestandosi sui binari sicuri di un quieto e normalissimo film giallo, già a partire dalla locandina. Uno dei tanti.

Va detto comunque che nella sua normalità “Oxford Murders” è un’opera ben fatta avvincente e giustamente ingarbugliata. Matematica, logica e l’interrogativo “Possiamo conoscere la verità?” sono le fondamenta di un giallo ambientato in ambito accademico che ha per protagonista Martin, un giovane americano appena arrivato in città per studiare e Arthur Seldom uno spocchioso professore/genio. Delitti ben studiati e legati da segni logici, sui i quali Seldom e Martin indagheranno.

Una trama tesa che ogni tanto si appesantisce, ma non può essere altrimenti, con lunghe e complesse discussioni matematiche e logiche e ha le sue buone licenze poetiche in ambito amoroso, dove tutto è semplice e immediato.


De La Iglesia è come sempre bravo dietro alla macchina e porge uno sguardo affascinante e tagliente nella plumbea atmosfera inglese e nella bellissima cittadina universitaria. Di tanto in tanto si rivede il regista tanto amato, con alcune stoccate ironiche/grottesche, poche come si diceva e con il solito sapientissimo uso di flashback.


Elijah Wood sebbene sempre alla ricerca di salvare il mondo sta pian piano uscendo dalla pesantezza del suo più noto personaggio e qui è credibilissimo nella parte di un giovane intelligente e speranzoso dall'aria molto brit.

John Hurt nei panni del professor Seldom è un co-protagonista coi fiocchi bravo a dare un duplice aspetto, da un lato odioso e dall’altro geniale, a un personaggio tutt’altro che facile.

Con vero piacere rivediamo Leonor Waitling, l’attrice anglo-iberica già vista in “Parla con Lei” e “A mi madre le gustan las mujeres”. Qui rappresenta il lato sensuale del film, interpretando un’infermiera, Lorna e facendosi ammirare per la sua straordinaria bellezza. Qualche nudità del tutto gratuita, ma sinceramente non ci sentiamo di criticare questo dettaglio.

Altrettanto affascinante e bravissima è Julie Cox in Margareth, una ragazza problematica con molti lati oscuri e un’ironia tagliente.

De La Iglesia passa l'esame, senza esaltarci troppo ma nemmeno senza una promozione d'ufficio.



Titolo originale: The Oxford Murders
Nazione: Spagna
Anno: 2008
Genere: Thriller
Durata: 107'
Regia: Álex de la Iglesia
Sito ufficiale: www.crimesaoxford.fr

Cast: Elijah Wood, John Hurt, Leonor Waitling, Julie Cox, Burn Gorman, Anna Massey, Jim Carter, Charlotte Asprey
Produzione: Eurimages, La Fabrique de Films, Tornasol Films S.A.
Distribuzione: Warner Bros.



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