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mercoledì, maggio 07, 2008

Cinema: I Demoni di San Pietroburgo

Cinema

"I Demoni di San Pietroburgo"



L'argomento è difficile. Fanta-politica-letteraria. Il regista è di quelli bravi. Giuliano Montaldo che negli anni settanta diede vita a film come "Giordano Bruno", "Sacco e Vanzetti" e "L'Agnese Va A Morire".
"I Demoni di San Pietroburgo" è il film che riporta sul grande schermo, dopo quasi vent'anni, il regista genovese, che sceglie come location, oltre a San Pietroburgo, la nostra Torino. Da un'idea di Konchalovskij nasce un lavoro elegante e vellutato come al solito, in cui Montaldo dona spesso immagini suggestive riprese da un occhio sapiente. Ennio Morricone, amico del regista, crea una colonna sonora stupenda ed adeguata.
Purtroppo però la storia è appesantita da questo lusso estremo, da uno stile narrativo lento e retrò che si scontra con una trama molto aggrovigliata e giustamente, visto il protagonista, piena e zeppa di decorazioni filosofeggianti. Retorica e superflua la figura dell'aquila simbolo di libertà.
La recitazione, poi, appare più vicina a una fiction che a un film e poco serve un Miki Manojlovic, il mitico Nero di "Underground" di Kusturica, bravo e preciso se il resto del cast non lo spalleggia adeguatamente.
A sentire i commenti del pubblico post spettacolo e a vedere qualche uscita anticipata dalla sala, la storia de "I Demoni di San Pietroburgo" non è piaciuta a tutti. Nel 1860 un attentato uccide un membro della famiglia reale. Pochi giorni dopo il grande scrittore Fjodor Mikhajlovic Dostojevskij, riceve la lettera di un certo Gusiev, un giovane ricoverato in un ospedale psichiatrico. Gusiev, durante l'incontro con lo scrittore, svela l'esistenza di un piano per eliminare un altro membro della famiglia reale. Dostojevskij, sebbene pressato dai creditori, in piena crisi psicologica e al lavoro su "Il giocatore" cercherà di far fallire l'attentato, in quanto contrario a ogni forma di violenza.

Parlavamo male delle recitazione e in effetti poco ci convince. Gli interpreti e comparse hanno spesso la faccia più italiana che russa. Emblematico il caso di Roberto Herlitzka, nel ruolo di un commissario della polizia zarista. Attore bravissimo non c'è che dire, ma visivamente poco adatto alla parte, già visto, tra l'altro, come protagonista di "Buongiorno Notte" di Bellocchio. Le donne nella loro bellezza glaciale (Carolina Crescentini e Anita Caprioli) riescono a non sfigurare ma non incidono particolaramente. Le comparse poi, sfondo di parecchie scene, le potete incontrare al "Cafè Liber" o su e giù per la Val Susa e noterete che di russo hanno ben poco (prego guardare la foto a lato se non ci credete).
"I Demoni di San Pietroburgo" sarebbe un film stupendo, se gli si togliesse l'audio e si cambiasse il contorno. Tanto di cappello, in ogni caso a Montaldo, una persona molto alla mano nonostante il suo notevolissimo curriculum. E ci dispiace assai se questo film proprio non ci convince.

Titolo originale: I demoni di San Pietroburgo
Nazione: Italia
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 118'
Regia: Giuliano Montaldo
Sito ufficiale: www.idemonidisanpietroburgo.it

Cast: Miki Manojlovic, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Sandra Ceccarelli, Emilio De Marchi, Roberto Herlitzka, Filippo Timi, Patrizia Sacchi
Produzione: Jean Vigo Italia, RAI Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 24 Aprile 2008 (cinema)








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