Musica: Assalti Frontali e Los Campesinos!
"Un'intesa Perfetta"
“
Bentornati siete pronti eccoci di nuovo il disco numero sette esce dal mio covo (…)”. Si tratta della canzone “E’ come respirare”, il disco s’intitola “Un’intesa perfetta” e il gruppo è quello degli Assalti Frontali.
Con una frase di presentazione del genere, potremmo anche smetterla qui di parlare del disco del gruppo romano. Tant’è che in quella frase c’è già tutto. Storia e intenzioni.
Gli Assalti Frontali sono da sempre così. Lontani da mode, in continuo viaggio su e giù per l’Italia…militanti per davvero e immersi nella realtà sociale romana.
Sulla copertina di “Un’intesa perfetta” campeggia il Jolly Roger, simbolo forse un po’ troppo abusato, ma che nell’immaginario collettivo rende esattamente l’idea di quelle che sono le intenzioni degli Assalti Frontali, cioè la voglia di lotta, di non arrendersi e di una forte fratellanza nei momenti di battaglia.
Il gruppo di Militant A, non usa e non ha mai usato mezzi termini e giri di parole. L’assalto è frontale diretto e pesante, qui come in passato “bottiglie molotov ce l’ho/rime nuove non mi mancano/per oggi non mi arrenderò/le armi non le consegno no” (da Senza Resa) E subito si entra nel vivo con “Mappe Della Libertà”, “Senza Resa” appunto, fino ad arrivare al clou “Giù Le Lame”. Canzone che parla dell’omicidio da parte dei neofascisti di Renato Biagetti, avvenuto sul litorale romano. Canzone tesa, parole pesanti che esprime la rabbia e la preoccupazione per questa nuova ventata di estrema destra. Libertà, lotta, antifascismo, temi importanti ben sostenuti dal gruppo romano, che s’accompagnano a brani più ironici del solito come “
Forti del successo e della qualità del predecessore (“Mi sa che stanotte” del 2006), gli Assalti Frontali si sono nuovamente affidati alla produzione della nostrana Casasonica. Il suono è leggermente più ruspante ed omogeneo, curatissimo in ogni suo dettaglio. Non manca la firma del boss di Casasonica, Max Casacci, che ha messo del suo della title-track.
Altro punto messo a segno per gli Assalti Frontali, ormai la più longeva realtà rap italiana.
Los Campesinos!
Ogni tanto capita di trovarsi di fronte a un lavoro che spacca e
sattamente in due
I “Los Campesinos!” prendono un po’ di punti a prescindere. Sarà per il nome, sarà per la regola che qualunque gruppo provenga dal Galles è simpatico già solo per quello, sarà per tanti altri motivi ma questi ragazzi hanno suscitato attesa e tanta attenzione.
“Hold On Now, Youngster...” è il risultato di solo due anni di lavoro, nei quali questi studenti di Cardiff si sono trovati, amalgamati, cambiato line up, caricato brani su internet, pescato qualche buona idea e avuto anche una botta di culo che in questi casi serve sempre.
Ma che dire? Indie pop/rock lo chiamano e per una band di esordienti è un buon risultato. Suona allegro, a volte trascinante, isterico, prolisso, essenzialmente fresco, senza però dare quella sensazione di essere all’ascolto di qualcosa di memorabile. Insomma è pop con sfumature rock, tutto molto easy facile da assimilare e ballabile. I “Los Campesinos!” nel piatto ci aggiungono elementi non proprio consueti per il genere, come lo xilofono e il violino. I testi poi sono al passo coi tempi e inquadrano bene la realtà di oggi con ironia già a partire dai titoli. L’impressione è che il gruppo abbia una marcia in più, un plus che se curato bene non tarderà a venir fuori, ma che per fortuna passa dalla “gavetta” di un disco come questo, interessante ma non trascendentale.
Nel panorama moderno si potrebbe dire che di gruppi e dischi così ne sono piene le fosse. E’ vero, ma in fondo sono divertenti e non fanno male.
Parlando di sensazioni positive è irresistibile “Death To Los Campesinos!” brano che già da un po’ gira e che apre l’album. Non male anche la chiusura di “You! Me! Dancing!” o il pop esaltato di “We Are All Accelerated Readers” e il rock di “Sweet Dreams, Sweet Cheeks”.
Il resto più meno si sviluppa sugli stessi canoni e percorsi, ma per un uscita numero uno va bene anche così.
Ve lo ricordate Gascoigne? Il calciatore? Bene, ogni tanto torna alle cronache per qualche bravata sempre più grava o per problemi, seri, di salute. Oggi invece parliamo di lui perchè dopo due mesi di cure Gazza è uscito dalla clinica e si è unito ai suoi amici storici , gli Iron Maiden per il tour europeo. Per ora ha assiste soltanto...chissà magari salirà anche sul palco.
Etichette: Musica

2 Comments:
il solito gruppo di comunisti che oerò va a registrare dai Subsonica noti perchè a torino fanno il cazzo che gli pare
perchè non ti spari anonimo? non meriti nemmeno risposta!
Posta un commento
<< Home