essekappa

Essekappa+Solopiemonte: Un sito che ha sessanta anni anche se è stato fondato nove anni fa...

essekappa: gennaio 2008

martedì, gennaio 29, 2008

Cinema Trash: Plan 9 From Outer Space

Basura!


Come fare un film trash e diventare un mito

Nella vita puoi essere o il migliore o il peggiore, mai stare in mezzo.

Plan 9 From Outer Space
(E.Wood - Usa - 1959)


Ci si inchini al Dio induscusso del trash! Edward D. Wood Jr. Non un film, non due, non tre ma tutta una carriera votata a pessimi film.
Irriso e schifato per tutta la carriera, il nostro-mostro, è stato rivalutato dai critici post-mortem e soprattutto dal meraviglioso film biografico di Tim Burton con Johnny Depp.

Autore di pellicole sconcertanti per gli anni '50 come "Glen or Glenda" o "La Sposa del Mostro", Ed Wood ha fatto del low-budget e dei tempi ristretti il suo incredibile credo, andando a cogliere con "Plan 9 From Outer Space" il capolavoro più assoluto. Bruttissimo.
Wood lavorava, rubava scampoli di pellicola agli Studios e in seguito riciclava personaggi ormai fuori dallo show business creando film di dubbia trama e di ancor più dubbia realizzazione. Bela Lugosi, il primo e grandioso Dracula del cinema, ormai vecchio, tossico e dimenticato, con Wood ritornò a lavorare (...) ma più che altro a sentirsi amato da qualcuno, oppure Vampira ex presentatrice TV di film horror (personaggio poi copiato da Elvira) o infine Tor Johnsson ex lottatore.

Tutti questi personaggi e tutto il credo di Wood è ben presente in "Plan 9 From Outer Space" vero manifesto trash e del low-budget, narrato e omaggiato benissimo nel film di Burton.
Ancor prima d'essere realizzato "Plan 9 From Outer Space" è nato sotto la buona (cattiva) stella. Wood "estorce" i soldi a una congrega religiosa. Bela Lugosi, muore poco prima dell'inizio delle riprese ma resta comunque tra i protagonisti del film, grazie al cut-up di vecchi filmati e all'utilizzo di una controfigura vagamente somigliante che recita con mezzo viso coperto (si tratta tra l'altro di un medico che curava la moglie di Wood).
Il resto del cast è composto come al solito da Vampira, Tor Johnsson e non mancano di certo amici, parenti e gente trovata a caso.

Sconcertante la realizzazione, che nemmeno l'ottima opera di Burton riesce a rendere. Fili visibili che fanno volare gli UFO sulla città, fondali finti in cui si stagliano le ombre degli attori, frame mancanti e filmati presi chissà dove, come la mitica scena dell'esercito americano schierato in difesa della terra. Per non parlare della scenografia! Immensamente abbozzata e scricchiolante. Siamo nel 1959 e tutto ciò era già assolutamente sorpassato.

La trama? C'è ed è strepitosa! Gli alieni arrivano da noi e ci vogliono conquistare mettendo in atto il temibile "Piano 9". Il terribile, oddio, progetto extraterreste prevede la resurrezione dei e con essi la conquista del pianeta. Ma una giovane coppia metterà fine al loro bieco piano.

Giudizio Trash: Immenso. Se la gioca con i masterpiece dello sci-fi americano anni '50.
Reperibilità: Piuttosto alta, sui forum Torrent si trovano diverse copie.
Curiosità: Talmente mitico che anche il Museo del Cinema di Torino il 24 Giugno 2005 lo programmò






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lunedì, gennaio 28, 2008

Beisbol

Beisbol

Cuba

Il campionato è giunto alla sua esatta metà. E quest'anno sembra ancora una volta l'anno del Santiago e a sorpresa de La Habana squadra sempre un po' messa in ombra dai successi dei cugini Industriales. Quest'anno le cose sembrano andare diversamente e Santiago e La Habana sono le uniche due squadre che possono vantare 30 vittorie. Seguono Las Tunas e ovviamente gli Industriales e ad ovest Pinar Del Rio. Si rivede anche l'Holguin dopo anni di appannamento.
Grupo: A): Pinar del Río (23/23); Metros, (17/28), 5.0; Matanzas (16/29), 6.0; e Isla de la Juventud (15/30), 7.0;
B): La Habana (34/11); Industriales (29/16), 5.0; Sancti Spíritus (25/19), 8.5; y Cienfuegos (11/35), 23.0;
C): Las Tunas (28/17); Ciego de Ávila (26/19), 2.0; Villa Clara (21/22), 6.0; y Camagüey (17/27), 10.5;
D): Santiago de Cuba (35/10); Holguín (22/23), 13.0; Granma (20/25), 15.0, y Guantánamo (20/25), 15.0.
Bonds chiede l'archiviazione
Il giocatore della MLB al centro dello scandalo doping chiede che le accuse di spergiuro nei suoi confronti vengano archiviate, perchè vaghe e male interpretate. I suoi avvocati hanno dichiarato che le domande poste dagli inquirenti erano male formulate. Intanto è emerso che anche i giovanissimi americani per desiderio di emulazione assumono sostanze vietate.

giovedì, gennaio 24, 2008

Teatro: Catch e Imprò


Associazione Culturale
Quinta Tinta



presenta

“Catch Imprò”

24 Gennaio 2008
“Ossigeno”


Parco Stura - C.so Giulio Cesare 338/34- ore 21.00

Ingresso Gratuito
INFO: 338.358.83.15 - 011.433.57.54

Ultimo appuntamento di Quinta Tinta ad “Ossigeno”. Torna la spettacolare sfida a suon di colpi bassi del “Catch Imprò”!!!

Shon'N'Shona
(Mauro Simolo e Antonella Serra)

Vs

Patelavache Ensemble
(Roberto Zunino e Roberto Garelli)

Presenta ed Arbitra: Enzo Zammuto
DJ: Daniela Lusso

A Febbraio!

Tutti i Venerdì
IMPRO'

Torneo Professionisti

Sala Teatro L’Espace – Via Mantova 38 Torino
Ingresso 10 euro - Ridotto 7 Euro
INFO e prenotazioni spettacoli : 338.358.83.15 - 011.433.57.54
Riduzioni studenti universitari, under 18, over 65, gruppi (10 persone), amici di Myspace (su prenotazione) e tesserati ARCI

Le date di Imprò

venerdì 1 febbraio 2008:
RED RABBITS VS BLUE BEARS

venerdì 8 febbraio 2008:
RED RABBITS VS YELLOW MONKEYS

venerdì 15 febbraio 2008:
YELLOW MONKEYS VS BLUE BEARS

venerdì 22 febbraio 2008:
FINALE di campionato

venerdì 29 febbraio 2008:
ALL STAR GAME


Che cosa è Imprò

IMPRÒ è una gara spettacolo fra due squadre di giocatori-attori che si contendono la vittoria, creando storie che vivono sulla scena l’unico istante in cui vengono rappresentate.

Gli attori giocano con i suggerimenti del pubblico, mentre un integerrimo notaio garantisce la regolarità della competizione: a lui il compito di assegnare bonus o penalità, di raccogliere il voto del pubblico o di suggerire stili teatrali a cui fare riferimento durante le improvvisazioni.

I “giocattori” sono infatti chiamati a combattere una vera e propria sfida teatrale a colpi di battute, passando da Shakespeare a Pirandello, dal cinema alla commedia dell’arte, arrivando alla composizione poetica, alla rima o alla maniera del cinema muto. Un musicista accompagnerà le performances con gli attori, dando vita così ad una colonna sonora completamente improvvisata.

Chi è Quinta Tinta

Quinta Tinta Teatro è affiliata Improteatro, l'associazione che rappresenta tutte le sedi di improvvisazione teatrale in Italia. Da oltre 10 anni Quinta Tinta si è imposta a Torino come punto di riferimento per l’arte dell’improvvisazione teatrale. Dal 1996, anno di fondazione della Scuola Nazionale d’Improvvisazione Teatrale, promuove corsi di formazione biennali propedeutici per attori professionisti ed amatori e corsi nelle scuole di Torino e provincia.
Quest’anno Quinta Tinta si è trasferita in via Carmagnola 12 sede storica dell'Atelier TEATRO FISICO di PHILIP RADICE (www.teatrofisico.com) e del P.A.U.T. di Torino

Venite a trovarci su
www.quintatinta.it
www.myspace.com/quintatintateatro


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martedì, gennaio 22, 2008

Cinema: Io sono Leggenda



Cinema


recensione

"Io Sono Leggenda"


Sia chiaro questo film l'abbiamo visto per scommessa!


Dormiamo pure sonni tranquilli, perchè in ogni caso c'è sempre uno statunitense intelligentissimo, scaltro, altruista che penserà a noi in caso di bisogno. E poi ci stupiamo di Bush.
Era tantissimo tempo che non incappavano in quello che in slang si definisce "un'americanata". A dire il vero potevamo continuare a non incapparci (ma le scommesse si pagano).
Quindi eccoci di fronte al nostro Salvatore. Politicamente correttissimo. Fanatico di Marley, di colore, credente in Dio, legato alla famiglia (purtroppo deceduta) e alla sua città, altruista. Ex colonnello della polizia, ma anche chimico/medico di notevole bravura. Ah...è anche in grado di costruire trappole alla Will E. Coyote, funzionanti però, ed è intelligentissimo (a volte).
Il nostro è l'unico sopravvissuto nella città di New York a un terribile virus che dal 2009 ha sterminato buona parte dell'umanità e trasformato gli infetti in creature vampiresche incapaci di parlare ma intelligentissime (a volte).

Insomma i canoni tipici dell'americanata ci sono tutti. E naturalmente non mancano i duelli impossibili e la solita scena soffertente/splatterona che vede il nostro curarsi da se come il buon Rambo, ai tempi, insegnò.
"Io sono leggenda" è memorabile solo per gli ottimi effetti speciali, che trasformano New York in un luogo desolato, distrutto e pieno di animali selvatici. Per il resto la vicenda è il solito blockbuster che vede il protagonista impegnato in pirotecniche avventure e tormentato da notevoli pipponi mentali.
L'eccesso di sentimentalismo ed eroismo appesantisce oltre modo il tutto andando anche a scomodare Bob Marley, "tirato per i capelli" nella faccenda. Il tutto si poggia sul buon Will Smith, ormai da anni abituato a fare l'eroe e per quanto non ci possa piacere, bisogna ammettere che l'ex rapper è credibile nel ruolo.
"Io sono leggenda" non è nemmeno un'idea nuova. E' la trasposizione del romanzo "L'ultimo uomo sulla terra" e segue "L'ultimo uomo della Terra" del 1964, "1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra" del 1971 e il recente "28 giorni dopo di Danny Boyle" del 2002.


Un blockbuster inutile ed altezzoso. Buono per le multisale e pop corn.

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martedì, gennaio 15, 2008

Musica: Turin Brakes e The Magnetic Fields

Turin Brakes "Dark On Fire"




Come direbbe la maestra "Suo figlio è bravo, ma non s'impegna". I Turin Brakes con "Dark On Fire" hanno svolto il compito proprio così. Da anni in bilico tra l'essere una grande band o un discreto gruppo i "Freni di Torino" non riescono a fare il colpaccio. Anzi, rispetto al passato la prova appare opaca, stanca, a parte alcuni brani ben congeniati. Niente di scandaloso, per carità, ma sinceramente ci si aspettava di più. Molto di più.
Sorge il dubbio che nel tentativo di spiccare il volo, questo duo abbia preso poca rincorsa. L'atmosfera è più cupa rispetto a un tempo, in cui il duo inglese strizzava l'occhio al brit pop e si potrebbe dire che hanno preso (cercato) la strada cantautorale.

L'inizio è peraltro convincente. "Last Chance" è un buon mix tra un brano orecchiabile e uno serioso, segue "Ghost" che se la gioca con gli echi di sonorità anni '60. E qui potremmo anche terminare e iniziare a parlare di canzoni che nonostante la buona volontà restano sapide. Si salva ancora il singolo "Stalker" (il video è sotto) degno pezzo del miglior repertorio del gruppo e ad esser buoni ci aggiungiamo anche un altro pezzo pop "Real Life". Poi scende il buio, su brani troppo autocitazionisti.
Resta il dispiacere di vedere un talento così poco espresso di un gruppo che meritava e merita ben altri riscontri. Tornate al banco e venite più preparati la prossima volta!






The Magnetic Fields "Distorsion"





Per la serie "famolo strano" arrivano i The Magnetic Fields con il loro "Distorsion". Nessun titolo è più esplicativo di questo, nessuna copertina spiega meglio le allucinazioni di questo disco. Bello? Brutto? Nè uno, nè l'altro. Particolare. A volte stupendo a volte lo scaglieresti fuori dalla finestra. Ecco. Da ascoltare un paio di volte, per di più, per capirlo e coglierne le sfumature positive.
Leggendo sui vari forum, si scopre che questo gruppo di NY ha un buon seguito all'estero e ama particolarmente spiazzare gli ascoltatori. "Distorsion" nasce dalla lettura da parte di Stephen Merritt, leader del gruppo, di un libro sull'uso del feedback nella musica pop. Altre interviste citano che l'ispirazione sia stata presa dai Jesus and Mary Chain di "Psychocandy" del 1985. Almeno, così si dice in giro.

E distorsioni siano! Lo psyco-pop proposto è bizzarro, folle, suggellato da una voce sospesa in perenne volo celestiale. L'inizio è grandioso. "Three Way" e "California Girls" hanno il giusto mix preteso e indicato nel titolo. Poi appunto, come detto in precedenza, qualcosa cambia e i Magnetic Fields inziano a alternare brani difficili (un po' troppo) perduti in viaggi mentali...distorti, ma ristabilizzano poi il tutto con pezzi molto più godibili sebbene sempre eccentrici. Citiamo l'esempio di "Xavier Says", avvincente, seguito da un episodio molto tosto: "Mistletoe". Così via. Un sali e scendi arduo ma assolutamente interessante e soprattutto coraggiosissimo. Sfacciato addirittura, nella sua voglia provare qualcosa di nuovo. Meritevole d'attenzioni!

Certo se ci avessero evitato "Zombie Boy" (una nenia inascoltabile) saremmo stati tutti più contenti!



NEWS



Courtney Love ha scelto


Considerata da molti la rovina di Kurt Cobain, la Love è comunque la produttrice di un film sul grandissimo cantante dal titolo "Heavier Than Heaven" che si basa su di una biografia del giornalista Charles Cross. Nel suo stesso ruolo lei vorrebbe Scarlett Johannson. Nel ruolo di Kurt dovrebbe esserci Ryan Gosling giovane attore poco noto al grande pubblico.


Quieti, paciosi e incazzosi!

La quieta e introversa Bjork... arrivata in Nuova Zelanda ha aggreddito un fotografo che secondo la versione del malcapitato avrebbe fatto alcune semplicissime foto. E' la seconda volta che la cantante islandese se la prende con i fotografi. E Sorridi!
Intanto anche il tastierista degli Shins (gruppo pop di culto) è finito in galera. Il tutto dopo un violentissimo alterco con la sua ormai ex fidanzata Elyse Sewell, accaduto in un hotel a Sacramento. Dopo un notte in prigione il musicista è tornato libero concludendo la cosa con "è stato un incidente"



Marlene e Baustelle a pieno regime


I Marlene Kuntz hanno annunciato l'uscita del nuovo singolo "Musa", accompagnato da ben 4 video diversi visibili qui Cristiano Godano intanto annuncia l'uscita di un suo libro di racconti "I Vivi". Il suo primo lavoro editoriale sarà in vendita dal 16 gennaio.
Il primo febbraio uscirà "Amen" nuovo disco dei Baustelle, ormai lanciatissimi nel riconoscimento nazional popolare. "Charlie Fa Surf" è il singolo che sta già girando sulle radio. Ma tutte, tutte! pure radio Dj. A noi basta che non abbiano perso il classico stile!






sabato, gennaio 12, 2008

Baseball: Tra dichiarazioni e sinceri buoni propositi

Juve e Grizzlies si dichiarano di fronte a tutti



Ed è giunto il momento ufficiale. Dopo tanto parlare Juve98 e Grizzlies Torino 48 si sono trovati davanti ai propri iscritti per sancire ma soprattutto per parlare del progetto comune.

Sede: la sala teatro della Parrocchia Madonna Delle Rose, luogo dei resoconti di fine stagione dei Grizzlies Torino 48.

Pochi i partecipanti a dire il vero, di cui in gran parte facenti parte delle giovanili, mentre i seniores hanno disertato a parte due rappresentanti. Si sono visti i tecnici, Bondavalli, Goffredo, Corti e diversi dirigenti e figure storiche del baseball torinese.

Apre la fase clou Orlando Vegni, ds biancoverde, il cui primo pensiero va ad Anita Manca, Valentino Bono e Duillio Falcione (che però come vedremo tornerà in società) ex dirigenti dimissionari che hanno portato i Grizzlies a dover rigenerare il proprio organico e a fare una scelta storica.

Tocca poi a Mario Bruno, che parte con una citazione berlusconiana che va ad appoggiarsi all'elogio del progetto comune, importante per riportare Torino al ruolo che gli compete. Importante per non permettere a certi gioielli di scappare altrove. Importante per creare una continuità nel baseball e infine per fare un grande piacere alla città di Torino.
Ben più roboante l'intervento di Prono, personaggio storico del baseball piemontese, che ripercorre la storia del baseball torinese, indicandone l'assoluta importanza e incoronando l'accordo come via giusta per far tornare Torino nel baseball che conta. Il suo intervento passa alla storia soprattutto per una provocazione "Sig. Mario Bruno, si riprenda la storia di Torino...si prenda il nome della Juventus 48!". Non ci sono state risposte.
Ma in soldoni che accadrà? Dunque le società continueranno ad avere due direttivi separati e i giocatori resteranno di rispettiva proprietà. La Juve giocherà la B, mentre i Grizzlies "dovrebbero", così si è evinto dalle parole di Vegni, fare la C1.
Le giovanili vedranno la Juve con l' Under 21 e con una Ragazzi, mentre i Grizzlies avranno Allievi, Cadetti e un altro team Ragazzi.

I tecnici a disposizione saranno veramente tantissimi. Marchitelli, Bondavalli, Lunar, Tejeda, Corti, Goffredo, Zuanon ai quali si aggiungeranno il ritorno, pare come supervisore, ma voci dicono anche altro, di Biagio Milani e l'ingaggio di un tecnico dominicano ex giocatore professionista. La suddivisione delle competenze verrà decisa domani. Il team di B avrà come dirigente accompagnatore Duillio Falcione fortemente voluto dai giocatori stessi e ben contento del progetto comune.
Sul piano economico a giorni verrà annunciato uno sponsor importante. L'accordo durerà 3 anni e porterà una grande visibilità alle due società permettendo, ci si augura, la creazione di una scuola di baseball. Il nome? Blindato. Dirigenti e tecnici non si lasciano scappare nulla. A noi una parolina è giunta un paio di giorni fa, ci sa tanto di bufala (quindi prendetela come tale): Giubileo. Vedremo se è uno scherzo oppure no.
E che dire infine? Noi rimaniamo con i nostri dubbi di un accordo che pare troppo Juve centrico. Ci auguriamo di sbagliare. Dubbi che invece non ha un dirigente "Questa era l'unica nostra possibilità. Non potevamo permetterci di continuare così, anche se tecnicamente avevamo una buona squadra. L'unica soluzione possibile era fare un accordo con la Juve98 che si è dichiarata disposta a collaborare. Capisco che possa sembrare penalizzante per i Grizzlies ma di fatto non lo è. Vedrete."

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giovedì, gennaio 10, 2008

Cinema: Halloween The Beginning

Cinema
recensione
Halloween The Beginning




Rob Zombie ama giocare col fuoco. Il nostro Robertino Mortovivente dopo aver fatto una buona carriera come cantante heavy/industrial, ormai da tempo si è dato al cinema. Esordisce con "La Casa dei 1000 corpi" e poi clona i personaggi e struttura per il secondo film "The Devil's Rejects" ("La Casa Del Diavolo"...notare la traduzione please...). Rischiando, ma vincendo.
Parebbe proprio che Zombie voglia vedere fino a che punto riesca ad arrivare senza cadere in fallo, perchè il nostro, ora, va addirittura a rispolverare un mito del cinema horror. "Halloween". Una saga, usata, abusata, strizzata, generata dal buon Carpenter (quando aveva l'estro).
Pure in questo caso il rocker-regista, sfrutta tutti i suoi credo. Citazioni, sudore, sangue incrostato, polvere, sciattume, vita borderline, personaggi ammiccanti, maschere e pagliacci il tutto sotto una luce livida, una camera veloce che ha i ritmi del videoclip e un'ottima colonna sonora (si segnalano i brani di Iggy Pop, Alice Cooper e qualche hit anni '60).
Ed è proprio grazie a queste sue irrinunciabili idee che riesce a passare l'esame. Anche se a volte il tutto si normalizza e il film perde mordente. La somma di questi elementi sopperisce a una storia concepita trent'anni fa e che ora come ora appare piuttosto superata, con le sue classiche situazioni da cinema horror dell'epoca.

Zombie avvallato da Carpenter ha parlato chiaro "Potete chiamarlo come vi pare, remake, aggiornamento, rivisitazione, ma è soprattutto un nuovo inizio della serie..." Quindi ecco il piccolo psicopatico di 6 anni Micheal Myers, che stermina buona parte della sua sconclusionata famiglia (patrigno ubriacone, mamma stripper, sorella disinibita) salvando solo la neonata sorellina e la madre assente nel momento del massacro. Rinchiuso in una specie di carcere psichiatrico, viene seguito assiduamente dal Dottor Loomis, che ottiene ben pochi risultati con il ragazzo, che pian piano si chiude sempre di più in se. Quindici anni dopo, Micheal, riesce a scappare dal carcere, durante un trasferimento. Enorme ed imponente torna in città alla ricerca della sorellina, ormai teen-ager e all'oscuro di tutto, seminando morte e terrore tra gli abitanti di Haddonfield. Ma cosa vorrà dalla sorella? Ucciderla o ricomporre la famiglia?

A parte i classici dubbi come ad esempio il fatto di trasportare un tizio grande come un armardio senza sedarlo, oppure capire perchè tutti s'ostinino a scappare salendo al primo piano di una qualsiasi casa chiudendosi in bagno..."Halloween" (The Beginning per il mercato italiano...) resta un film godibilissimo in parte per la bravura del regista, in parte per alcuni sprazzi di ironia ma soprattutto per la convincente interpretazione degli attori. Senza strafare colgono nel segno. Il piccolo Myers, Daeg Faerch, ha una faccia inquietante e una naturalezza da psicopatico che sinceramente dovrebbe preoccupare i genitori. Sheri Moon Zombie, la madre di Mike e moglie nella realtà del regista è come al solito sexy, brava e semplicemente splendida in un ruolo che ricalca gli stessi fatti nei precedenti film del marito. Poi, nel ruolo di Loomis c'è il buon Malcolm McDowell sicuramente meno tagliente della sua nobile gioventù da capo drugo, ma buono in un ruolo centrale. Infine l'orda di teen ager in cerca di birra e sesso rende benissimo l'idea.

Ottimo poi il gioco delle citazioni. Come ci ha abituati, Zombie, inserisce (cosa già fatta da Carpenter nell'originale) rimandi ad altri film. Si vede in una TV il mitico Bela Lugosi in "White Zombie" (tra l'altro nome dell'ex gruppo di Rob), si vede l'altrettanto grandioso film science-fiction "Ultimatum alla terra" e ci parso di vedere anche il grande Boris Karloff naturalmente in Frankestein. Da quest'ultimo qualcosa prende anche la coppia Loomis-Myers, soprattutto nell'inseguimento dottore vs mostro.

Rob Zombie per noi resta uno dei più bravi registi thriller/horror americani. Ora però la carriera è a un bivio. Da un lato continuare ad autoclonarsi o a riproporre vecchi must. Dall'altro dimostrare il talento con nuovo soggetto. I titoli di coda di "Halloween" lasciano presagire al peggio putroppo...ma lo potremmo un po' perdonare se ci fa rivedere Sheri Moon Zombie. Unico esemplare di morto vivente che non sarebbe male incontrare...



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lunedì, gennaio 07, 2008

Thurston Moore e Kap Bambino

Musica

Thurston Moore e Kap Bambino



Thurston Moore "Trees Outside The Academy"


Thurston Moore è più di un uomo. E' una divinità con la chitarra in mano e i suoi suoni distorti.
I Sonic Youth sono il suo regalo al mondo. E con loro ha cambiato la storia della musica rock dagli anni '90 ad oggi. Idolo di Kurt Cobain, fan dei Ramones. Non ha un difetto. Anche se un po' di paura di demenza senile la fa venire leggendo le note del suo secondo lavoro solista "Trees Outside The Academy", in cui si evince che il nostro eroe e compagno di interminabili ore sonore, cambia repentinamente il suo credo per presentare qualcosa di completamente diverso. Paura e delirio.
Invece...comprato sulla fiducia "Trees Outside The Academy" dipinge il buon Moore come un grande artista capace di proporre nuove cose senza svendersi e senza cancellare il grandioso passato.
E' vero, ci sono arraggiamenti orchestrali, suoni più dolci, una veste quasi cantautorale, ma la qualità eccelle fin da subito e gli sprazzi di rock spingono tutto verso l'alto. "Frozen Gtr" il pezzo d'apertura è già convincente nella sua somma estrema dei suddetti elementi. E anche gli altri brani non sono da meno. La sopraffina atmosfera di "Honest James" o di "Silver Blue" o la sensazione che il rocker di downtown sembra divertirsi un mondo a illudere gli ascoltatori proponendo in "Fri Emd" e in "American Coffin" due intro alla Sonic Youth che poi sfociano rispettivamente in una gradevolissima canzone indie pop e in una allucinata sonata da pianoforte.
Pregevole anche quando si sposta in ambiti più rock ma senza plagiare la gioventù sonica. Suscita grandi emozioni con "Wonderful Witches" e "Off Work". Per chiudere con il botto della title track.
Thurston Moore una garanzia, ovunque, comunque e qualsiasi cosa faccia!


Kap Bambino "Zero Life, Night Vision"

C'è puzza di acido solo a guardare le foto. Cavalcare l'onda! Aspetto punkeggiante, suoni distorti elettropunk, voce femminile che urla, tattoo e piercing. Il tutto va piuttosto bene in questi periodi.
Insomma i Kap Bambino from France, hanno le carte in regola per passare inosservati ai nostri occhi ma per essere mondialmente etichettati come "cool".
Ma per vari motivi ci capita di ascoltare tutto il disco, "Zero Life, Night Vision" e passa una traccia e passa l'altra dobbiamo dire che il risultato non è affatto male. Meno scontato e commerciale di quanto ci si potesse aspettare. Acido! Acido! Secco e sparato con suoni che passano dall'elettronica moderna e vaghe reminiscenze da videogiochi anni '80. Il tutto gestito da una voce sconclusionata e urlante.
Il "distorsion beat" di questo duo francese arriva per la seconda volta su disco. Attivi dal 2001
Khima France e Orion Bouvier si sono ritagliati a colpi di urla e myspace un notevole spazio nella musica indie, vagando per il mondo da Tokyo a Venezia passando per il Messico. E in fin dei conti se lo meritano con questa roba da malditesta e convulsioni. Una mezz'ora quasi visiva di luci viola e sparate, una mezz'ora danzereccia e allucinata.
"Zero Life, Night Vision" va ascoltato anche se i vostri generi musicali sono di tutt'altra specie. E' roba tagliata bene, che fa male sul serio! Elefantini che volano, dopo l'ascolto, inclusi nel prezzo.

NEWS

Arrivano i mostri!

Lenny Kravitz ha annunciato la scaletta delle quattordici canzoni che faranno parte del suo nuovo disco "It Is Time For A Love Revolution" che sarà nei negozi degli Stati Uniti a partire dal 5 febbraio. Rispondo i REM con "Accelerate" che vedrà la luce il 1° Aprile ed è stato prodotto da Garret ‘Jackknife’ Lee già produttore degli U2, Bloc Party e Snow Patrol.


Se vuoi puoi suonare con i Foo Fighters!

David Grohl e soci hanno avuto una bella pensata. Il contest "My Grammy Moment" che vede la possibilità per i fan di inviare al gruppo la propria cover di "The Pretender". Una giuria sceglierà la versione migliore e il vincitore suonerà con i Foo Fighters durante i Grammy Awards.


Tornano i fratelli Cavalera!

Un altro mito del rock anni '90 è destinato a tornare. Igor e Max Cavalera i due leader dei Sepoltura sono pronti a dar la luce a "Inflikted" il nuovo album dell'altrettanto nuovo gruppo Cavalera Conspiracy. Era dal 1996 che i fans attendevano la reunion dei due. Speriamo bene!

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