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ese di Novembre. Sottolineiamo. Ancor prima che scoppi la mania, che il web si riempia di siti monografici e che i negozi facciano salire vertiginosamente il prezzo parliamo di questo film di guerra di Enzo G. Castellari del 1978, ambientato nella seconda guerra mondiale, che sa un po’ de “La Grande Fuga” e un po’ di “Quella Sporca Dozzina”. Nulla di originale, poco considerato, poco conosciuto e poco apprezzato.
moso. Posò, al termine della carriera, nudo su “Playgirl” e poi iniziò la carriera di attore. Apparizioni in telefilm come “Star Trek”, “Chips” “Fantasilandia” e in tantissimi film tra i quali citiamo “Mash”, “Starsky & Hutch”, “Dal Tramonto All’Alba” e “Poultrygeist”. In più una serie di film come regista. Naturalmente B Movies.Etichette: Cinema Trash
ta del Messico, che potrebbe ospitare alcune partite del World Classic. La federazione messicana, avrebbe proposto come campo da gioco la piazza Zòcalo. Piazza Zòcalo di Città Del Messico è la piazza più importante della città e ospita la sede del governo e la cattedrale.Etichette: Baseball
), ma i Kaiser Chiefs possono essere orgogliosi d’aver fatto centro anche col terzo album.
la di farfalla, i Mercury Rev continuano il loro stravagante viaggio musicale con addirittura due album.Etichette: Musica
Più che un’introduzione, un dato di fatto. Tura Satana. Protagonista di questo film del 1965, oggi quarantatre anni dopo, l’attrice ha un myspace ufficiale (e uno no) in cui ripropone le fattezze del suo personaggio, la protagonista Varla. E gli amici sono migliaia.
Basta questo piccolo dettaglio moderno, per capire la grandezza e l’importanza di un film semplicemente cult. Osannato e amato da registi come Tarantino e Waters, “Faster Pussycat! Kill! Kill!” è considerato il miglior film di tutta la carriera del leggendario Russ Meyer.
Siamo nel 1965 è il regista americano, nel breve periodo diede vita a tre perle incomparabili “Mudhoney”, “Motorpsycho” e appunto “Faster Pussycat! Kill! Kill!”.
Da un’idea dell’allora moglie di Meyer, Eva, è stato girato in bianco e nero unicamente per ragioni economiche e le interpreti scovate negli Strip Club di Los Angeles.
Oltre alla nippoamericana Tura Satana (Varla), abbiamo Lori Williams (Billie) e Haji (Rosie), innamorata della prima. Le tre pettorute e violentissime ragazze girano nel deserto americano a bordo di una fuori serie e la trama da qui in poi è veramente incasinatissima.
“Benvenuti nella violenza” dice la voce a inizio film e in effetti le tre, scatenano un bel caos. Prima di tutto molestano e provocano una coppia di fidanzati. Lui viene ucciso al termine di una gara in auto. Lei, Linda,rapita, picchiata e drogata.
La banda poi s’imbatte in un’allegra famigliola composta da un vecchio sulla sedia a rotelle e dai suoi due figli: Kirk e Vegetale, muscoloso, silenzioso e tonto. Si dice anche che il vecchio nasconda nel suo decrepito ranch un ingente somma di denaro che
chiaramente fa gola alle tre, che non esitano a intrufolarsi a casa loro.
Qui, tentano di giocare d’astuzia, seducendo gli uomini, a iniziare da Billie che ci prova con Vegetale. Nel mentre il vecchio cerca di violentare Linda, che fugge e viene ripresa e riportata al ranch da Kirk che la incrocia tornando a casa. Poi, dopo aver scoperto che Vegetale è odiato dal padre perché la sua nascita ha causato la morte della moglie, tocca a Varla provocare Kirk ingelosendo però Rosie. Linda riesce a fuggire nuovamente ma viene ripescata da Vegetale e dal padre che ordina al figlio di ucciderla, ma il ragazzo grazia la ragazza buttandosi a terra e chiedendo scusa…
Intanto l’alta insubordinazione di Billie, che vuole andar via, provoca la violenta reazione di Varla che accoltella l’ex amica uccidendola e poi investe in auto il vecchio, uccidendolo e rovesciando la sedia rotelle che altro non era che il forziere del tesoro.
Finisce male anche Rosie che chiede a Vegetale di estrarre il coltello dal corpo di Billie, lui lo fa, ma…riutilizza l’arnese per accoltellarla a morte.
Varla che è già in auto, non ha di meglio da fare che tirar, sotto, con qualche difficoltà, anche Vegetale.
Non è finita. Tranquilli. Kirk e Linda nel frattempo si sono dati alla fuga, altro fattaccio che provoca la reazione di Varla, che preso il camion del vecchio raggiunge i due e inizia un violento duello che finisce con l’atroce vendetta di Linda che tira sotto Varla.
Bel casino no? Stupendo in tutto però
, dalla classica bellezza delle attrici di Meyer alla trama iper-densa di avvenimenti e di polvere del deserto.
La realizzazione di “Faster Pussycat! Kill! Kill!” si dice sia stata piuttosto elaborata e violenta un po’ come la storia.
Tura Satana aveva un pessimo carattere, tale da scontrarsi spesso e volentieri con le idee del regista che sebbene “avesse l’ultima parola” non sempre riusciva a imporsi. Ma soprattutto la bella attrice infranse uno dei divieti tassativi di Meyer, cioè fare sesso sul set. A detta di Meyer Tura passava caldissime notti con uno della troupe…
Infine la stessa Satana, ottenne una parte dei diritti di immagine, cosa che ha vietato fino ad oggi ogni eventuale remake.
Fino ad oggi si, perché pare che Tarantino stia pensando a rifare il film usando addirittura Britney Spears come attrice.
Come tutti i film di Meyer, anche questo è stato accolto malissimo, ancor peggio di Motorpsycho. Girato in California con 45.000 dollari di budget è stato un flop totale prima di essere riscoperto dai critici, dalle femministe e dal mondo gay viste le sue citazioni lesbo.
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n un anno prima che anche l’Italia potesse ammirare questo gioiello. Gioiello si. Un capolavoro, un connubio giustissimo tra modo e tema. Granitico “Control”. Memorabile. In parte era lecito attenderselo, visto che il regista è uno che ha un certo curriculum. Anton Corbjin un olandese famoso nel mondo della musica per essere stato fotografo e soprattutto regista di numerosi videoclip di artisti come: Depeche Mode, Nirvana, U2, Mercury Rev, Cold Play, oltre ovviamente ai pochi video dei Joy Division.

mo padre.Etichette: Cinema

nnunciato come fenomeno da esilaranti articoli aveva un bagaglio sportivo ed umano che lo presentava come un mix tra Mike Piazza e Gandhi. Generalmente scivolava fuori dalle cronache, partita dopo partita, per finire chissà dove a fine stagione. Poi c'è stato Collirone/i, by Grizzlies, ma quella era una parodia di quanto sopra.Etichette: Baseball