Cinema: Come Dio Comanda
Recensione
Come Dio Comanda

Una provincia insonne. Rassegnata. Un mondo terribile, decadente, sconcertante. Salvatores nel suo “Ammaniti-bis” descrive quanto peggio si possa vedere e incontrare, riuscendo a intristire e a segnare anche lo spettatore più allegro.
Dopo “Io Non Ho Paura” arriva “Come Dio Comanda” che però non ottiene gli stessi riscontri positivi del predecessore e non sempre riesce a convincere.
Intendiamoci gli spunti interessanti e degni di nota sono tanti e ottimi, ma a questi si alternano momenti di debolezza che abbassano il livello del film.
Tutto è nero in “Come Dio Comanda”. I personaggi chiave sono pesanti e i rapporti tra loro e loro e il Mondo sono tesi e isterici. Padre e figlio sono il focus. Un padre neonazista, Rino Zena, con una sua morale personale cresce un figlio, Cristiano, maschera disincantata e vuota che ha come faro e come "Dio" il padre. Unici amici di famiglia un operaio, “Quattroformaggi” che un incidente ha reso “svitato” e l’ovvio Assistente Sociale.
Questa famiglia allargata vive distaccata dal vicino piccolo paese e quando ci “entra” l'effetto è più che conflittuale fino a provocare la morte di una ragazza, fattaccio che stravolgerà per sempre gli equilibri del microcosmo dei tre.
Quello che funziona in “Come Dio Comanda” è la voluta drammaticità dei personaggi, ben descritti e soprattutto mai giudicati. E’ da cineteca poi la scena principale di tutto il film. Venti minuti, circa, in un bosco al buio con il suono scrosciante della pioggia che sostituisce le parole. E’ qualcosa di ipnotico, affascinante e mai noioso.
Bellissimo poi il contrasto, gusti musicali a parte, creato da una canzone smaccatamente pop come “She’s The One” di Robbie Williams. Ascoltata dai personaggi esclusivamente via IPod rappresenta uno stacco roseo dalla truce realtà. Non male nemmeno il rapporto molto particolare tra padre e figlio. Amore e odio, dubbi e sospetti che alla fine non scalfiscono il rapporto e la venerazione.
Peccato però che a lungo andare la storia perda mordente e si affievolisca. Se escludiamo poi la prova di Filippo Timi nei panni di Rino, gretto e bastardo il giusto, quella di Elio Germano con “Quattroformaggi”, sorprendente ed espressivo ma a volte esagerato e quella di Alvaro Caleca, Cristiano, che rende bene il suo personaggio, tutta la restante recitazione viaggia su canoni decisamente bassi per un film di Salvatores. Poco credibili i comprimari. Poco interessanti. Fabio De Luigi, stimato e ottimo comico, come assistente sociale è fastidioso e leggero nei suoi modi di fare parecchio simili a quelli già visti in una nota sit-com.
La stima nei confronti di Salvatores per noi non cambia. Ancora una volta ha dimostrato di essere un grande regista (vedere la scena del bosco), il cui pregio principale è quello di non ripetersi mai, cercando storie e soggetti nuovi. A volte ci riesce benissimo. A volte non lo fa “Come Dio Comanda”.
Titolo originale: Come Dio comanda
Nazione: Italia
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 103'
Regia: Gabriele Salvatores
Sito ufficiale: comediocomanda.it.msn.com
Cast: Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi, Alessandro Bressanello, Angelica Leo, Vasco Mirandola, Vasco Mirandola, Alvaro Caleca, Carla Stella
Produzione: Colorado Film Production, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Dopo “Io Non Ho Paura” arriva “Come Dio Comanda” che però non ottiene gli stessi riscontri positivi del predecessore e non sempre riesce a convincere.
Intendiamoci gli spunti interessanti e degni di nota sono tanti e ottimi, ma a questi si alternano momenti di debolezza che abbassano il livello del film.
Tutto è nero in “Come Dio Comanda”. I personaggi chiave sono pesanti e i rapporti tra loro e loro e il Mondo sono tesi e isterici. Padre e figlio sono il focus. Un padre neonazista, Rino Zena, con una sua morale personale cresce un figlio, Cristiano, maschera disincantata e vuota che ha come faro e come "Dio" il padre. Unici amici di famiglia un operaio, “Quattroformaggi” che un incidente ha reso “svitato” e l’ovvio Assistente Sociale.
Questa famiglia allargata vive distaccata dal vicino piccolo paese e quando ci “entra” l'effetto è più che conflittuale fino a provocare la morte di una ragazza, fattaccio che stravolgerà per sempre gli equilibri del microcosmo dei tre.
Quello che funziona in “Come Dio Comanda” è la voluta drammaticità dei personaggi, ben descritti e soprattutto mai giudicati. E’ da cineteca poi la scena principale di tutto il film. Venti minuti, circa, in un bosco al buio con il suono scrosciante della pioggia che sostituisce le parole. E’ qualcosa di ipnotico, affascinante e mai noioso.
Bellissimo poi il contrasto, gusti musicali a parte, creato da una canzone smaccatamente pop come “She’s The One” di Robbie Williams. Ascoltata dai personaggi esclusivamente via IPod rappresenta uno stacco roseo dalla truce realtà. Non male nemmeno il rapporto molto particolare tra padre e figlio. Amore e odio, dubbi e sospetti che alla fine non scalfiscono il rapporto e la venerazione.
Peccato però che a lungo andare la storia perda mordente e si affievolisca. Se escludiamo poi la prova di Filippo Timi nei panni di Rino, gretto e bastardo il giusto, quella di Elio Germano con “Quattroformaggi”, sorprendente ed espressivo ma a volte esagerato e quella di Alvaro Caleca, Cristiano, che rende bene il suo personaggio, tutta la restante recitazione viaggia su canoni decisamente bassi per un film di Salvatores. Poco credibili i comprimari. Poco interessanti. Fabio De Luigi, stimato e ottimo comico, come assistente sociale è fastidioso e leggero nei suoi modi di fare parecchio simili a quelli già visti in una nota sit-com.
La stima nei confronti di Salvatores per noi non cambia. Ancora una volta ha dimostrato di essere un grande regista (vedere la scena del bosco), il cui pregio principale è quello di non ripetersi mai, cercando storie e soggetti nuovi. A volte ci riesce benissimo. A volte non lo fa “Come Dio Comanda”.
Titolo originale: Come Dio comanda
Nazione: Italia
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 103'
Regia: Gabriele Salvatores
Sito ufficiale: comediocomanda.it.msn.com
Cast: Elio Germano, Filippo Timi, Fabio De Luigi, Alessandro Bressanello, Angelica Leo, Vasco Mirandola, Vasco Mirandola, Alvaro Caleca, Carla Stella
Produzione: Colorado Film Production, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
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1 Comments:
ahahahahahahahahahahahahah
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