Musica: U2 e Glasvegas
U2
"No Line On The Horizon"
"No Line On The Horizon"
Il problema sta sempre come uno presenta le cose. Perché se Daniel Lanois dichiara che “con questo disco
gli U2 rivoluzionano il rock” e The Edge gli fa eco è lecito attendersi una vera rivoluzione in tutto e per tutto. E non ci siamo.
Se invece vogliamo parlare del disco più atteso del 2009, del panorama musicale mondiale e di una band nota e bravissima, allora senza dubbio possiamo dire che “No Line On The Horizon” è veramente un gran bel disco.
"I was born to sing for you/I didn't have a choice but to lift you up” canta Bono in “Magnificent” ed è un piacere che lo faccia. Ed è un piacere sentire il risultato considerando le vicissitudini patite da questo lavoro. Annunciato, ritardato, aggiustato e soprattutto “esonerato” il produttore Rich Rubin, cioè il Re Mida del rock (rende l’idea del gesto?) e ripreso il fido Brian Eno in compagnia di Daniel Lanois. Con buona pace di tutti.
E così i quattro di Dublino si sono messi a sperimentare, a far volteggiare le idee nello spazio, nel tempo e sugli strumenti creando un lavoro che si muove in diverse direzioni. Un contenitore di emozioni vasto e altalenante. Emozionante. Graffiante.
L’inizio è perfetto e splendido con tre brani che meglio non potevano essere. La title track che apre il disco mette in musica il panorama decantato dal titolo. Livida, lieve e incessante allo stesso tempo, per noi miglior canzone, è un piacere per le orecchie e per l’animo, grazie alla voce di Bono e alle distorsioni di The Edge alle prese con un nuovo pedalino.
“Magnificent” e “Moment Of Surrender” sono le altre due perle. La prima è capace di far volare\sognare l’ascoltatore e la seconda è una attenta canzone pop con svariati e differenti e disparati inserti musicali .
“Unknow Caller” e “I’ll Go Crazy If I’ill don’t Go Crazy Tonight” sono due ottimi brani, forse un po’ troppo autocitazionisti che traghettano l’ascoltatore verso il momento di follia e disorientamento che segue.
Già. Così spunta “Get On Your Boots”, il tamarro e ruffiano singolo che a dir la verità inserito nel contesto non sta affatto male e poi spazio a un altro brano strano “Stand Up Comedy” nel quale è lecito vedere The Edge che si muove come il buon Jimmy Page.
Bono e soci poi accarezzano l’ascoltatore con due ballade raffinate, “White As Snow” e “Cedard Of LEbanon” piazzate a fondo album e separate dalla ruggente “Brethe”.
“No Line On The Horizon” termina così. E col senno di poi possiamo definire il titolo una specie di ossimoro, perchè va detto che all’orizzonte, almeno quello musicale, gli U2 fanno vedere parecchie cose. Idee chiare, classe e un’ottima confezione. Parola di chi fan degli U2 non è.
gli U2 rivoluzionano il rock” e The Edge gli fa eco è lecito attendersi una vera rivoluzione in tutto e per tutto. E non ci siamo.Se invece vogliamo parlare del disco più atteso del 2009, del panorama musicale mondiale e di una band nota e bravissima, allora senza dubbio possiamo dire che “No Line On The Horizon” è veramente un gran bel disco.
"I was born to sing for you/I didn't have a choice but to lift you up” canta Bono in “Magnificent” ed è un piacere che lo faccia. Ed è un piacere sentire il risultato considerando le vicissitudini patite da questo lavoro. Annunciato, ritardato, aggiustato e soprattutto “esonerato” il produttore Rich Rubin, cioè il Re Mida del rock (rende l’idea del gesto?) e ripreso il fido Brian Eno in compagnia di Daniel Lanois. Con buona pace di tutti.
E così i quattro di Dublino si sono messi a sperimentare, a far volteggiare le idee nello spazio, nel tempo e sugli strumenti creando un lavoro che si muove in diverse direzioni. Un contenitore di emozioni vasto e altalenante. Emozionante. Graffiante.
L’inizio è perfetto e splendido con tre brani che meglio non potevano essere. La title track che apre il disco mette in musica il panorama decantato dal titolo. Livida, lieve e incessante allo stesso tempo, per noi miglior canzone, è un piacere per le orecchie e per l’animo, grazie alla voce di Bono e alle distorsioni di The Edge alle prese con un nuovo pedalino.
“Magnificent” e “Moment Of Surrender” sono le altre due perle. La prima è capace di far volare\sognare l’ascoltatore e la seconda è una attenta canzone pop con svariati e differenti e disparati inserti musicali .
“Unknow Caller” e “I’ll Go Crazy If I’ill don’t Go Crazy Tonight” sono due ottimi brani, forse un po’ troppo autocitazionisti che traghettano l’ascoltatore verso il momento di follia e disorientamento che segue.
Già. Così spunta “Get On Your Boots”, il tamarro e ruffiano singolo che a dir la verità inserito nel contesto non sta affatto male e poi spazio a un altro brano strano “Stand Up Comedy” nel quale è lecito vedere The Edge che si muove come il buon Jimmy Page.
Bono e soci poi accarezzano l’ascoltatore con due ballade raffinate, “White As Snow” e “Cedard Of LEbanon” piazzate a fondo album e separate dalla ruggente “Brethe”.
“No Line On The Horizon” termina così. E col senno di poi possiamo definire il titolo una specie di ossimoro, perchè va detto che all’orizzonte, almeno quello musicale, gli U2 fanno vedere parecchie cose. Idee chiare, classe e un’ottima confezione. Parola di chi fan degli U2 non è.
Glasvegas
"A Snowflake Fell (And It Felt Like a Kiss)"
"A Snowflake Fell (And It Felt Like a Kiss)"
L’idea che abbiamo della Scozia è resa bene dai Glasvegas. Un posto e
nergico, maestoso, coinvolgente ma con una vena triste. E tutto ciò viene descritto benissimo in musica da questo gruppo dal nome geniale che contrariamente a quanto potrebbe farvi pensare realizza brani di un pop ricercato, la cui struttura sonora, nonché le liriche ricordano a volte i Joy Division ma soprattutto gli allievi moderni di Ian Curtis, Interpol e Editors in primis. Esistenzialisti.
Archiviato con strepitoso successo il disco di esordio, con le lodi a volte esagerate della stampa inglese, in particolar modo NME, James Allan e compagni tornano nei negozi con un EP di sei tracce.
Un lavoretto che continua nella scia del disco d’esordio, ingrandendo la vena della tristessa e dando ancora più smalto alla voce a tratti trascinata e graffiata di Allen.
A volte tristi, a volte rassegnati e a volte rabbiosi i Glasvegas aprono con un intro piuttosto aureo per poi lasciare il posto a una sorta di manifesto “Fuck You, It’s Over” brano incisivo e denso che esemplifica i canoni del gruppo. Poi 4’36 di cupa riflessione con “Cruel Moon” prima di “Please Come Back” pop maestoso e convicente che lascia poi il posto a due brani troppo, veramente troppo tristi che chiudono il lavoro.
Nuovi alfieri della musica? Presto per dirlo, ma i Glasvegas dimostrano una certa coerenza e una certa compattezza musicale che ci fa sperare, nonostante la loro musica vada in direzione contraria.
Incredibile dichiarazione di Wayne Coyne leader dei Flaming Lips, che in un'intervista su "Rolling Stone" ha dichiarato di essere stupefatto di come i canadesi Arcade Fire trattino malissimo tutti. Entourage e pubblico inclusi. Testualmente Coyne ha detto "trattano tutti come m..." dopo aver condiviso il palco con gli Arcade Fire per alcuni concerti. Reazione stupita da parte del gruppo canadese che ha replicato dal proprio sito.
nergico, maestoso, coinvolgente ma con una vena triste. E tutto ciò viene descritto benissimo in musica da questo gruppo dal nome geniale che contrariamente a quanto potrebbe farvi pensare realizza brani di un pop ricercato, la cui struttura sonora, nonché le liriche ricordano a volte i Joy Division ma soprattutto gli allievi moderni di Ian Curtis, Interpol e Editors in primis. Esistenzialisti.Archiviato con strepitoso successo il disco di esordio, con le lodi a volte esagerate della stampa inglese, in particolar modo NME, James Allan e compagni tornano nei negozi con un EP di sei tracce.
Un lavoretto che continua nella scia del disco d’esordio, ingrandendo la vena della tristessa e dando ancora più smalto alla voce a tratti trascinata e graffiata di Allen.
A volte tristi, a volte rassegnati e a volte rabbiosi i Glasvegas aprono con un intro piuttosto aureo per poi lasciare il posto a una sorta di manifesto “Fuck You, It’s Over” brano incisivo e denso che esemplifica i canoni del gruppo. Poi 4’36 di cupa riflessione con “Cruel Moon” prima di “Please Come Back” pop maestoso e convicente che lascia poi il posto a due brani troppo, veramente troppo tristi che chiudono il lavoro.
Nuovi alfieri della musica? Presto per dirlo, ma i Glasvegas dimostrano una certa coerenza e una certa compattezza musicale che ci fa sperare, nonostante la loro musica vada in direzione contraria.
NEWS
Contenti? Tornano Carl e Pete
E sai che sorpresa. E' una vita che flirtano. Pete Doherty che dichiara ufficialmente che i Libertines torneranno insieme. Così lui e il "primo amore" (musicale s'intende), Carl Barat torneranno nei panni della che qualche anno fa spopolò. Sciolti i Dirty Pretty Things di Barat resta da capire se anche i Babyshambles di Doherty termineranno la propria carriera. Intanto Pete si prepara a un tour solista in compagnia di Graham Coxon, un altro in odore di reunion.
A Giugno il nuovo disco dei Kasabian
Dopo due anni da "Empire" i Kasabian stanno finalmente per tornare. A giugno uscirà "West Rider Pauper Lunatic Asylum" che speriamo sia un altro passo avanti del gruppo inglese. Il nuovo disco, registrato a San Francisco avrà come special guest l'attrice Rosario Dawson.
Flaming Lips vs Arcade Fire
Incredibile dichiarazione di Wayne Coyne leader dei Flaming Lips, che in un'intervista su "Rolling Stone" ha dichiarato di essere stupefatto di come i canadesi Arcade Fire trattino malissimo tutti. Entourage e pubblico inclusi. Testualmente Coyne ha detto "trattano tutti come m..." dopo aver condiviso il palco con gli Arcade Fire per alcuni concerti. Reazione stupita da parte del gruppo canadese che ha replicato dal proprio sito.
Etichette: Musica

2 Comments:
concordo su tutto eccetto
"da chi non è fan degli u2"
è quasi una bestemmia!
hou raga ma lo sapete che quest'anno parlando di musica a x factor non c'è nessuno che secondo me può sfondare?credo che quest'anno l'hanno enfatizzato ma a livello musicale è un flop che si idilotra da solo!!!!!!!
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