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essekappa: Musica: Green Day e Maximo Park

mercoledì, giugno 10, 2009

Musica: Green Day e Maximo Park

ok ok, nuova musica su Radio Brown! Da ora!


Musica


Green Day
"21st Breakdown"

Evviva la lungimiranza degli anni novanta. I Green Day erano il neo-punk per ragazzine e ragazzini amanti di Mtv. NO FX, Rancid e Offspring erano per i duri e puri.
Sconvolgente pensare che NO FX e Rancid sono spariti nel tempo (i secondi sono tornati da pochi giorni). Offspring ridotti a gruppo commerciale piuttosto noioso.
E i Green Day?. Qualche disco senza particolari note, positive o negative e cinque anni fa la faccia tosta di pubblicare "American Idiot" un'opera rock, sincera e soprattutto esemplificativa del mondo in mano ai deliri di Bush. Erano punk, sul serio, descrivevano il malessere della società.
Ma all'apice del loro successo, i tre di Berkeley si sono presi una lunghissima pausa. Cinque anni durante i quali sono/siamo usciti dal tunnel Bush, vedendo, si spera, la luce.
Affamati, acclamati e convinti i tre ci riprovano con "21st Breakdown”, disco che appare subito (nuovamente) al passo coi tempi e in grado di descrivere la società. Non a caso abbiamo citato Bush, un po’ per i riferimenti di “American Idiot”, ma soprattutto per i contenuti di questo disco.
L’idea di fondo è un concept album diviso in tre capitoli “Heroes and Cons," "Charlatans and Saints," e "Horseshoes and Handgrenades" che narra le vicende di Christian e Gloria specchio di una generazione che non sa più dove andare e soprattutto degli States barcollanti. “My generation is zero/I never made it as a working-class hero” è una delle frasi cardini di tutto il disco alla quale va affiancata la critica dei valori religiosi, ormai profanati, di “East Jesus Nowhere” e messaggi politici contenuti in diversi episodi.
Diciotto canzoni per un progetto sicuramente ambizioso che cerca di riproporre il colpaccio di “American Idiot”. La confezione e la fattura sono ottime, vista la produzione di Butch Vig del quale dico solo due cose: Nirvana e “Nevermind”.
E dunque eccoci con riff penetranti, ben studiati a volte ruffianissimi come nel caso del singolo “Know Your Enemy”. Buono per la massa ma anche per il rocker più “duro”.
Una miscela pop-punk, che s’ispira a volte alle prime opere del gruppo e a volte prova ad entrare nella scia dei mitologi Who ma anche di Queen e Beatles.
Il menù è veramente ricchissimo. Ballade, canzoni più melodiche e soprattutto la passione per brani che esplodono in corso come la title-track, “Viva La Gloria” e “Restless Heart Sindrome”.
Power Chords spesso e volentieri ma anche capolino di qualche pallido sintetizzatore e reminescenze dell’antico proprio passato “Peacemaker”, “Horseshoes and Handgrenades” “American Eulogy” e un falsetto impensabile presente in “21 Guns”.
Il rischio di “troppo di tutto” è sempre in agguato e per un pelo non fa lo sgambetto. In ogni caso e al di là dei gusti personali, personalmente non mi fa impazzire, con fredda analisi si può dire che il trio coglie nel segno, pur rimanendo sotto al monolitico “American Idiot” il predecessore così idolatrato da diventare addirittura un musical. Anyway, a dirlo ai ragazzi degli anni novanta vi prenderebbero per pazzi.


Maximo Park
“Quicken The Heart”


Mettendo le mani avanti possiamo dire che non abbiamo la palla di cristallo. Quindi insomma quanto dicevamo nel maggio 2007 in merito al secondo disco del gruppo “attendiamo la terza prova dei Maximo Park” e a anche “Tutto si ricicla nulla s’inventa...ma se le riedizioni sono fatte bene ben venga” era figlio di quei tempi.
In ogni caso nemmeno i Maximo Park hanno il potere di accontentare tutte le orecchie del mondo.
Ragion per cui possiamo un po’ smentire quanto detto due anni or sono, restando un po’ delusi da “Quicken The Heart”.
Era lecito attendersi di più ma il problema più grosso di questa opera è che scivola via quasi tutto senza rimanerci impresso. Non colpisce. Non guizza e manco ci fa ballare.
Un lato positivo c’è. Facciamo i bravi e diciamo che il gruppo di Newcastle si è impegnato nel tentativo di di (ri)fare qualcosa di nuovo, spostandosi un po’ rispetto ai lavori precedenti. Ri-fare abbiamo detto e lo ribadiamo, qui nulla s’inventa ma tutto viene riproposto come la nostra frase, in questo caso da veggenti, già diceva.
I Maximo Park camminano verso la new wave e gli anni ’80 riproponendo sonorità che ricordano i “Joy Division”, esemplare il caso dei primi 30” e del riff di “The Penultimate Clinch”, i “New Order” e gli “Smiths” e una vasta serie di gruppi dell’epoca brit pop.
L’autocitazione c’è è appare proprio in apertura con “Wraithlike” seguita dalla già descritta “The Penultimate Clinch” e dal singolo “The Kids Are Sick Again” che riassume tutto quello che sentiremo nel disco. Gli orpelli eighties, per fortuna solo decorazioni e non pilastri, sono presenti in brani come cui “Let’s Get Clinical”, “Calm” e “In Another World (You'd Have Found Yourself By Now)”.
Un po’ di brit pop/rock con tanto di organetto anni ’60 presente in“Overland, West Of Suez” completa il quadro.
Peccato che gli manchi il pepe a questo disco che se non altro mette in luce una certa voglia di proseguire un percorso iniziato pochissimi anni fa e reso velocissimo dal grande successo. Ai posteri l’ardua sentenza. Stavolta chiudiamo così.



NEWS

Paul McCartney quasi in ginocchio dagli MGMT

Strano a dirsi che il baronetto abbia apprezzato l'ottimo duo elettro-psycho-pop dei Management meglio conosciuti come MGMT. Ancor più incredibile che Paul abbia un'assoluta voglia di collaborare col gruppo. Una volontà fortissima che l'ha spinto addirittura a dire "Io non ho il loro numero e non li posso chiamare. Ma se loro mi chiamassero dopo avergli chiesto come hanno fatto a trovarmi accetterei di corsa una loro proposta!."
Sempre in merito a collaborazione, Paul ha smentito che ci sia in piedi un progetto con Dylan e Ringo. Meglio l'elettronica sir?



Mentre in Italia tutto tace...

Potente risposta dei "Reverend And The Makers" e dei "Franz Ferdinand" in merito all'elezione di due membri del British National Party un partito neonazista al parlamento europeo.
I Reverend hanno pubblicato una canzone scaricabile gratuitamente dalla pagina di Twitter del leader. I Franz Ferdinand invece si sono "limitati" a scrivere sul loro sito tutto lo sdegno e la preoccupazione. Da noi eleggono uno con lo slogan "No Islam" e nessuno dice nulla.


Dimesso il paziente Gahan

Dave Gahan leader dei Depeche Mode sta meglio ed è stato dimesso dopo l'operazione di tumore alla vescica. Ancor meglio sapere che il gruppo ha ripreso la tournè, in questo momento sono in Germania e presto arriveranno a Milano e Roma.






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1 Comments:

At giugno 11, 2009, Anonymous Anonimo said...

non ho mai amato quei 4 pagliacci dei maximo park, la storia mi sta dando ragione

 

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