"Journal for Plague Lovers"
ards. Richey era il chitarrista e songwriter dei Manic Street Preachers. Intellettuale di sinistra, virtuoso chitarrista, d'animo piuttosto tormentato, vittima di alcolismo, depressione e masochismo era uno, se non "il", motivo dell'esplosione dei Manic negli anni novanta. Scomparve nel nulla nel 1995, non venne mai ritrovato nè lui, nè tantomeno il suo cadavere. E' stato dichiarato morto solo nel novembre 2008.Da quel giorno, i Manic Street Preachers sono sempre stati tormentati dalla scomparsa del compagno. La carriera è andata avanti, con i loro fisiologici alti e bassi, che non li hanno mai fatti sfigurare e li hanno sempre più inseriti nella storia della musica.
Forse catarticamente, i Manic hanno deciso di fare uscire un nuovo disco ispirato e tratto dagli appunti e testi di Richey che egli stesso ha dato a Nicky Wire prima di quel tragico giorno del 1995. "Journal for Plague Lovers".
Produce tutto Steve Albini, reuccio dell'indie rock e produttore di fama mondiale, disegna la copertina Jenny Saville già all'opera con l'artwork di "Holy Bible"
Due più due fa sempre quattro e il risultato è sicuramente buono. Un suono che ricorda parecchio i primi dischi, ruvido rock grezzo, ancor di più del suo predecessore "Send Away The Tiger".
Mentre a differenza del passato, spicca l'assoluta mancanza specialità di casa, un singolone meraviglioso e pazzesco che rischiava di mettere un po' in ombra tutto il resto. E infatti non ci sarà nessun singolo apripista.
"Journal for Plague Lovers" insomma non fa favo

ritismi, gioca compatto e parte graffiando tantissimo con "Peeled Apples", un brano rock veramente degno dei migliori pezzi del gruppo.Un biglietto da visita che esprime e presenta bene tutto il lavoro. Marchi di fabbrica ben presenti come "Jackie Collins Existential Question" e pezzacci brit rock convincenti come "Me And Stephen Hawking", la title track e ancora "She Bathed Herself In A Bath Of Bleach", si passano l'un l'altro il testimone non dimenticando anche diverse ballade tra le quali spicca "William's last Words", cantata da Wire, che qualcuno dice sia ispirata a un frammento di testo di Richey sul suicidio. Cose che fanno dimenticare qualche difettuccio e qualche giro semplice, semplice sui quali i Manic ogni tanto si adagiano. Difetti che sembrano stare alla larga dalla voce di James Dean Bradfield sempre potente e cristallina come agli esordi.
I testi sono meravigliosi, nichilisti e sociali come da sempre Edward ci aveva abituato.
"Journal for Plague Lovers" è presente sul mercato in differenti versioni. LP, download digitale e versione CD Deluxe. Quest'ultima contiene un secondo CD con le demo di tutti i brani e soprattutto un libretto di trentasei pagine con i testi e disegni di Edwards.
Richey molto probabilmente non tornerà mai, ma questo è sicuramente un ottimo modo per rendere omaggio al geniale artista.
"Spinning Top"
Una battuta ci vi
ene in mente ascoltando questo disco: “speriamo che i Blur se lo riprendano”. Segue una riflessione: “se avesse fatto un disco in stile brit rock/pop saremmo qui a dire che Coxon non si smuove dal suo passato?”. Boh.Tirando le somme: voto 7 per l’impegno, voto 5 per la realizzazione.
Settimo episodio solista per l’inquieto chitarrista che sceglie una via definibile come “cantautorale”. Un concept album che parla dell’esistenza di una persona, nascita-morte, riflessivo, oscuro, lunghissimo. La bellezza di quasi settanta minuti, persi in chitarre acustiche, melodie sospese e rare accelerazioni di ritmo.
Già dalle prime note dell’opener si respira l’atmosfera rarefatta che ci accompagna per tutto il lavoro. La fattura è buona, le idee interessanti e a volte bizzarre/deliranti (si senta “Caspian Sea”), carino anche il singolo “Sorrow’s Army” (sotto in uno special video).
Ma peccato che Coxon pecchi di golosità, facendo troppo e creando un disco lunghissimo che visti i connotati rischia di annoiare un po’, contando anche che l’occhialuto musicista non possiede una gran voce.
Un quarto d’ora in meno, avrebbe giovato a tutti quanti. In ogni caso, vista la media Coxon raggiunge la sufficienza.
Gira male per diversi artisti. Dave Gahan è stato operato per un tumore alla vescica. Posticipate diverse date del tour dei Depeche Mode.
Morrissey invece ha cancellato il resto del suo tour in Gran Bretagna a causa di una malattia che si protrae da tempo e che ha colpito il cantante alla gola.
Sta male anche Nicky Wire dei Manic Street Preachers colpito da spasmi durante un concerto. Infine va malissimo a Phil Spector lo storico produttore 60's e creatore del "Wall Of Sound". Spector è stato giudicato colpevole dell'omicidio dell'attirice Lana Clarkson, avvenuto nel 2003 e condannato a diciannove anni di carcere.
Originale idea dei Mars Volta, che hanno indetto un concorso per far sentire in anteprima il nuovo disco. Chi vuole partecipare deve soltanto convicere il gruppo di essere la persona giusta. Motivando il tutto tramite video, disegni o scritti. I vincitori oltre all'anteprima vedranno le foto del party pubblicate sul sito ufficiale del gruppo e potranno assistere al tour americano del gruppo. Per partecipare mandare una mail a: OctahedronParty@gmail.com
Ah...il nuovo disco si chiamerà Octahedron e uscirà il 23 giugno è già possibile ascoltare on line due tracce sul sito: intotheoctahedron.com
Black Sabbath vs Black Sabbath. Ozzy Osburne ha denunciato l'ex compagno Tony Iommi. Secondo Ozzy Iommi vorrebbe usare il nome del gruppo illegalmente registrandolo addirittura al US Patent and Trademark Office. L'ex cantante dice che tutti i diritti sarebbero suoi e soprattutto il successo è stato dovuto al suo modo di cantare. Invece leggendo un articolo sul "New York Post" pare che i diritti del nome siano divisi tra i due al 50%.


In inglese suona perfetto: “Gore Flick”. In italiano si può catalogare in vari modi. Potremmo definirlo come grottesco. In ogni caso il terzo episodio dei “Guinea Pig” è un degno horror assai diverso dal serio fiume di sangue dei due predecessori. Qui per la prima volta abbiamo una realizzazione più cinematografica e una struttura narrativa. Qui il contesto è assurdo, incredibile e strappa qualche risata.
ancora vivo e vegeto. Immortale o zombie? Dopo i primi momenti di inquietudine, trova l’utilità della cosa e si vendica di un amico che gli ha rubato la donna, invitandolo a casa e facendosi a pezzi davanti a lui. Nel casino più totale, infine, in casa giunge anche lei.
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