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Essekappa+Solopiemonte: Un sito che ha sessanta anni anche se è stato fondato nove anni fa...

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mercoledì, luglio 01, 2009

Musica: Kasabian e Dinosaur Jr

(noi non parlermo di Jackson)


Kasabian


“West Rider Pauper Lunatic Asylum”



“West Rider Pauper Lunatic Asylum” fa riferimento a un manicomio inglese. E il disco ci fa impazzire. I Kasabian propongono il loro progetto più ambizioso, cercando di di accelerare e sorpassare tutti i contemporanei. Sergio Pizzorno chitarrista e leader del gruppo scrive e produce questo disco trascinante e divertente. E lo scrive in un momento in cui nell’ultima ondata di gruppi inglesi c’è chi s’attarda a pubblicare nuovi lavori, c’è chi pensa a cosa fare da grande e c’è chi riflette sul da farsi.
I Kasabian no. Le idee le hanno chiare. Forti di un’offerta musicale veramente ampia e poco riassumibile i nostri danno alla luce un album che si spalma bene e con freschezza in vari generi diversi. Una miscela perfetta di elettronica, elettropop, pop, brit pop e brit rock.
“West Rider...” è il risultato di un percorso già iniziato bene con “Kasabian”, proseguito meglio con “Empire” e ancor meglio con questo che mostra maturità e fermezza.
Bastano due canzoni per capire la qualità e la compattezza dell’ultimo nato. “Underdog” è una botta iniziale non indifferente che ripercorre le passioni principali del gruppo. Canzone amata anche dalla Sony (purtroppo) che l’ha usata per lo spot “Bravia”.
“Where Did All The Love Go?” è il secondo brano miscela ipnotica di stili e generi. Lo psico-pop strumentale “Swarfiga” è preludio a un’altra bella infilata di brani che vanno dal rock sixties di “Fast Fuse” all’ipnotico pop di “Take Aim” e a due incursioni western con “Thick As Thieves” e “West Rider Silver Bullet” con la presenza speciale della bella Rosario Dawson.
Le sorprese comunque non terminano e dopo l’encomiabile singolo “Vlad The Impaler”, stupendo il video, i Kasabian rallentano il ritmo seducendo lo spettatore con altri due bei esempi pop “Ladies And Gentleman (Roll The Dice)” e “Secret Alphabets” prima di esplodere con la danzereccia “Fire”, altro meraviglioso video e chiudere piuttosto bene con la lenta “Happiness”.
Complimenti a tutti, soprattutto per non aver perso la retta via.



Dinosaur Jr
"Farm"


Esplicativi. Nel video “Over It” i tre Dinosaur vanno in skate e in bici facendo acrobazie. A parte le controfigure che subentrano nei momenti “clou”, per noi questo video assume un senso: il gruppo ha ancora voglia di divertirsi.
E in effetti ascoltando “Farm” la sensazione è quella. I Dinosaur Jr non hanno alcuna voglia di mollare e alcuna voglia di crogiolarsi nella storia.
Sarà la lunga assenza terminata con la reunion e l’uscita di “Beyond”, sarà la classe, sarà quel che sarà insomma ma “Farm” nuovamente ci fa sbattere contro il muro sonoro tanto caro ai tre, forti del rock/noise potente e compatto e pieno, tanto pieno, di note, giri di chitarra e di batteria.
Non si distaccano molto da quello che è il marchio di fabbrica, “apatia” inclusa, questo è vero, ma rinfrescano il tutto senza annoiare.
“Pieces” e “I Want You To Know” sono un inizio adeguato e forte per un disco che non delude mai. Gli esempi sono tanti: quando Mascis, Murph e Barlow, sparano secchi come nel caso delle due già citate canzoni o in “Your Wheater” o il divertente singolo “Over It”, oppure in “I Don’t Wanna Go There”, otto minuti che sublimano in un assolo di chitarra, o ancora nel rock seventies di “Immagination Blind”.
Ottimo anche quando i tre si rilassano un po’ producendo sonorità più intime; “Said The People” il rock americano di “See You”, “Ocean In The Way” e soprattutto nella rocciosa “Plans” brano di quasi sette minuti.
Niente altro da dire. Anche il secondo capitolo della nuova vita Dinosaur Jr è un obiettivo raggiunto.



News




Il baronetto accontentato

Poche settimane fa la notizia secondo cui Paul McCartney voleva a tutti i costi fare qualcosa con il duo elettropop MGMT. E il duo, magnanimo, ha accontentato il vecchio Beatle e così gli MGMT apriranno due concerti di Paul: quello di Boston e di Brooklyn.
Paul accontentato. Scherzi a parte, il colpo è sicuramente buono per il duo che questa estate si troverà anche a dover condividere il palco con i Coldplay e gli Artic Monkeys.


Da Pirati a Marinai arruolati

Non è di certo il primo caso e non sarà l'ultimo, ma in questo momento fa notizia che Pirate Bay uno dei siti torrent più famosi e utilizzati è passato dall'altra parte.
Cioè la "Global Gaming Factory X AB" ha acquisito il sito e da agosto inizierà la ristrutturazione che porterà "Pirate Bay" ad avere un nuovo modello di business, più funzionalità e una maggiore velocità in download, naturalmente rispettando le leggi e accontentando entrambi le parti.
Un annuncio che di fatto trasforma il sito in un servizio legalizzato anche se i vecchi proprietari smentiscono "Molte persone sono spaventate, noi non lo siamo e nessuno dovrebbe esserlo, è giunto il momento di allargare il progetto a più persone con un metodo più più sicuro per tutti".
Adios


Al concerto dei Kings Of Leon, vestiti bene

Stravagante richiesta dei Kings Of Leon ai fan che ieri sera hanno assistito al loro concerto presso la O2Arena di Londra. Nathan Followill il batterista ha chiesto al pubblico di mettersi qualcosa di bello adosso e di ubriacarsi prima. C'è festa. Motivo? Questo terzo concerto del gruppo americano alla O2 Arena farà parte di un DVD di cui però non si conosce nè data di uscita nè titolo.
I Kings Of Leon saranno anche gli headliner del Reading & Leeds Festival di Agosto.







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lunedì, giugno 29, 2009

Baseball

Novara: Ancora un ko

La speranza era quella di un pareggio, come citano i siti ufficiali. Il risultato invece parla chiaro e vede il Senago vincere 5-6 e 4-0 proprio sul campo del Novara. La classifica dunque non fa che peggiorare, con lo stacco del Senago (un'avversaria diretta) e il pareggio del Redipuglia che raggiunge in classifica i piemontesi.
Sorride invece la Juve98 che in Serie B batte in entrambi gli incontri l'Oltretorrente, raggiungendo gli emiliani al secondo posto in classifica dietro al Junior Parma. Bianconeri hanno ottenuto una vittoria convincente battendo gli avversari per 11-7 e 10-0 al settimo inning.
Pareggio per il Portamortara che si gioca tutto nel primo incontro contro il Lodi (vittoria 11-6) lasciando via libera agli avversari travolgenti in gara 2 con un risultato di 24-6


Obama lancia nell'All Star Game

Dopo Kennedy, Nixon e Ford anche Obama si da al baseball. Il presidente americano lancerà la prima palla dell'All Star Game 2009 che si svolgerà il 14 luglio a St.Louis. Tifoso dei Chicago White Sox Obama ha già dimostrato una certa passione e cultura sportiva azzeccando diversi pronostici. Visti i suoi predecessori va detto che "il bello e abbronzato" (...) non è scaramantico.


Tocca a Sosa?

Secondo il New York Times anche Sammy Sosa sarebbe risultato positivo a un controllo antidoping. Sosa, una delle leggende del baseball moderno, sarebbe "caduto" nel 2003.




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sabato, giugno 27, 2009

B Movies Heroes: Tromeo & Juliet

bmovies heroes

presenta

Tromeo & Juliet



tjImmagino Kenneth Branagh dopo l’eventuale visione di questo film. L’attore inglese dovrebbe sentirsi, svilito e umiliato con la sua carriera di eminente attore shakespiriano da buttare via. Shakespeare invece si sarebbe esaltato nel vedere questa versione della nota storia d’amore che preme maggiormente sull’odio e sui sentimenti. Certo secondo le menti diaboliche della Troma. Ovvio.

“Tromeo & Juliet” è un capolavoro assoluto, uno dei migliori film della casa di produzione americana, per qualcuno il migliore in assoluto.
Magari non sarà piaciuto a qualche accademico o a qualche ortodosso, ma il film di Lloyd Kaufman e di Micheal Herz è geniale.

Splatter, softcore, demenzialità non a Verona ma all’ombra del ponte di Brooklyn e soprattutto l’utilizzo di battute tratte dalla stesso dramma. Una versione “Punk” veramente memorabile con la trasposizione quasi totale di tutti i personaggi originali.

Ai giorni nostri Juliet Capulet è una biondina figlia di unavlcsnap-226791 famiglia benestante che la tiene segregata in casa con una cameriera lesbica come intima amica (molto), un padre maniaco e un matrimonio combinato con il Re delle bistecche London Arbuckle. Notare che lei è vegetariana.
Romeo Que è il figlio di Monty (Monty...Que...) un lardoso uomo di colore alcolizzato ex amico e socio (di una casa di produzione di film porno) di Cappy Capulet truffato e rovinato dallo stesso che gli ha fregato anche la moglie. Romeo ha la passione per il porno e passa ore davanti al pc.

Naturalmente l’odio tra le due famiglie è fortissimo e non di rado cugini e amici finiscono in risse piuttosto sanguinose che finiscono con cervelli spappolati e arti tagliati. Sangue. Benny, Martini, Tyron e tanti altri. Non manca nessuno.
L’amore sboccia, per caso chiaramente, alla solita festa alla quale il nostro Romeo si presenta vestito da mucca.
vlcsnap-226459Cambia “solo” il finale e senza offesa è migliore dell’orginale. Tromeo e Juliet in realtà sono fratelli si sposano vivono felici ma come la genetica insegna i figli nascono deformi.

“Tromeo & Juliet” è un vero proprio cult che parte con la strepitosa introduzione del simpatico Lemmy dei Motorhead, per poi proseguire con una lunga serie di scene memorabili, si veda la festa, le liti, la scena del “monster penis”, la trasformazione di Juliet che si finge mostro invece di morta e il gran finale.

Il gioco classico dei riferimenti made in Troma è uno spasso al quale siamo abituati. A uno sguardo attento non sfuggono i brevi cameo di Lloyd Kaufman e di Micheal Herz, in versione telefonista hard e la presenza di una maschera di Kabukiman oltre al più normale riutilizzo di scene di altri film della casa di produzione, che comprende come d’abitudine l’auto che salta.
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Trecentocinquantamila dollari di budget usati nel 1996 per dar luce a questa opera che utilizza attori più o meno noti negli States, come Sean Gunn e la cantante Jane Jensen e che si basa anche su una colonna sonora da urlo, fatta e realizzata da diverse band come i Motorhead, che hanno rinunciato all’ingaggio o comunque chiesto pochissimo.

Uno dei pochi ma significativi casi di film Troma esaltato da riviste specializzate e dai media, come “Variety”, “New York Times” e “Usa Today”. Un successo totale

Storia vuole che nel 1992 venne scritta una prima versione, totalmente con testo originale o quasi e come protagonista niente meno che il Toxic Avenger. Sicuramente sarebbe stata un’altra interessante versione, molto curiosa, ma va benissimo anche questa che è meglio di tantissime altre versioni cinematografiche sulla storia. Con buona pace di Branagh, Zeffirelli e Di Caprio.



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Titolo Originale: Tromeo & Juliet
Anno: 1996
Nazione: USA
Registi: Lloyd Kaufmann, James Gunn
Cast: Jane Jensen, Will Keenan, Valentine Miele, William Beckwith, Steve Gibbons, Sean Gunn
Durata: 101
Casa Di Produzione: Troma Entertainment










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mercoledì, giugno 24, 2009

Musica: Sonic Youth, Placebo

Sonic Youth
"The Eternal"




Parlando da vecchi fan è facile capire se i Sonic Youth hanno fatto un grande album. Basta farlo sentire a chi fan non è, seguendo attentamente l’espressione che si manifesta sul volto. Se appaiono disturbi e fastidio il segnale è buono: i Sonic Youth hanno fatto centro.
Provate a farlo con “The Eternal” e avrete la certezza, che trattasi di un gran bel disco.
Non che “Rathed Ripped” non lo fosse, ma il predecessore era più smussato, più tondo, più normale.
“The Eternal” invece rinverdisce il marchio di fabbrica del leggendario gruppo, riversando sulle nostre orecchie, un sano, grezzo distorto noise. Secondo Lee Ranaldo il merito è della tournè “Daydream Nation”, arrivata magicamente anche a Torino e ovviamente del cambio di etichetta da “Geffen” a “Matador”.
Da questi elementi Thurston Moore e soci hanno preso energie che sembravano ormai svanite, sparandole tutte da subito, già a partire con il lanciatissimo opener “Sacred Trickster”. Video Sotto. Il rock dei Sonic Youth, inconfondibile, è tornato.
Ed è una bellezza risentire il suono storto, le chitarre “gridare” accompagnate da una batteria che non risparmia colpi su colpi.
“The Eternal” ha delle perle superbe. “Anti-Orgasm” canzone femminista vede un duetto meraviglioso di Thurston e Kim su un tappeto sonoro noise piuttosto incisivo.
“Leaky Lifeboat” ha un’architettura esemplare sottolineata da alcuni passaggi di chitarra. “What We Know” e “Poison Arrow” hanno il fascino dei più famosi pezzi del gruppo. E ancora “Malibu Gas Station” introdotta dolcemente diventa un brano rock adatto e perfetto per la voce di Kim che incornicia il tutto.
Sonic Youth, Sonic Youth, Sonic Youth. L’ultimo brano di 9’43” ci da ragione: questo, che vi disturbi o no, è un grandissimo album.




Placebo
"Battle For The Sun"




E’ un dato di fatto che la carriera dei Placebo si sia sviluppata muovendosi di poco sul pentagramma.
Anche vero che l’unicità del sound di Molko e soci li ha resi unici e soprattutto li conserva così.
Riassumendo: “Battle For The Sun” è album alquanto inutile che nulla aggiunge alla storia dei Placebo, ma è un album che per lunghi tratti si ascolta piacevolmente.
Poi per una band che si dice sia sempre sull’orlo dello scioglimento, alle prese con “motivi personali” dello storico batterista sostituito è già tanto non perdere la faccia.
Il cambio di formazione in realtà poco cambia nello stile, anche se le prime canzoni del disco lasciano speranze poi spente dal seguito.
L’inizio è un po’ più grezzo e rock del solito i sintetizzatori restano nell’ombra, mentre Molko ripete il suo modo di cantare. “Kitty Litter” è un buon inizio e “Ashtray Heart” suona come un “classico” del gruppo al quale fa seguito il lento e compassato, convincente, singolo nonchè title track.
E il gioco funziona senza infamia e senza lode. Purtroppo però le corde s’iniziano a intravedere dalla sesta traccia “Bright Lights”, eccessivamente autocitazionista e seguita dalla ripresa di “The Never Ending-Why”.
Da qui in poi l’ossessione Placebo riempie pancia e orecchie e il sentimento di già sentito distrae l’ascoltatore. Si drizzano le orecchie solo con “Unisex” bizzarro pezzo che vaga tra elettropop e sound Placebo e la ballade finale “The Movie on Your Eyelids”.
A questo punto ci si chiede: è necessario un altro album?



NEWS

Pronti...si scaldano i motori...


Un po' di anteprime per alcuni gruppi pronti ad uscire a breve.
Gli "Editors" hanno annunciato il titolo del terzo disco "In This Light And On This Evening" che uscirà il 21 settembre e che a detta di Tom Smith "E' un disco influenzato da Londra, città presente in ogni canzone".
Più materiali e meno romantici gli "Artic Monkeys" che hanno mostrato la copertina di "Humbug" terzo capitolo in uscita il 24 agosto. La copertina è rappresentata da una foto scattata nei Electric Lady Studios di New York, l'ultimo giorno di registrazione.
Imminente anche l'uscita del primo album dei "Dead Wheater", "Horehound" previsto per il 13 luglio, ennesimo progetto di Jack White accompagnato questa volta da Alison Mosshart dei "Kills" e dal fido Jack Lawrence.
I "Dead Wheater" hanno suonato quattro canzoni allo show di Nigel Godrich "From The Basement", trasmissione TV piuttosto Off e di nicchia trasmessa via web e su SKY. Domani 24 giugno White e soci suoneranno per la prima volta davanti a un pubblico presso il "London Forum".

Una Strada intitolata ad Elton John

Con ogni probabilità Elton John, dopo la sua dipartita, avrà una via di Pinner intitolata a se stesso. Così si è espresso il consiglio municipale di Harrow. Bella idea, fossimo in Elton però...inizieremo a toccarci.



Gorbaciov incide per la moglie

Mikhail Gorbaciov ha inciso un disco di canzoni, meglio dire di "romanze", in onore della moglie Raissa scomparsa dieci anni fa. "Songs for Raisa" è composto da sette brani amati dalla stessa donna e cantati da Gorbaciov stesso in collaborazione con Andrei Makarevich leader dei Mashina Vremeni, un gruppo russo.
Il disco non sarà nei negozi, ma una copia è stata battuta all'asta per raccogliere fondi per la Raisa Gorbachev Foundation che si occupa di bambini malati di leucemia. Centosessantaquattro e rotti dollari pagati da un anonimo filantropo londinese.
Il lavoro è stato presentato sempre a Londra durante una serata per la raccolta fondi. Gorbaciov è stato "obbligato" a cantare un brano "Old Letters" suscitando emozioni e applausi. Erano presenti il sindaco di Londra, la moglie del premier britannico e i proprietari del "Daily Mail" e tanti altri esponenti dell'imprenditoria e della cultura britannica.




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lunedì, giugno 22, 2009

Baseball

Piemonte

Brutta battuta d'arresto del Novara che si arrende in casa al Collecchio per 0-14 e 2-6. Il Novara resta al penultimo posto, davanti al Redipuglia vincitore della sfida salvezza contro il Senago la formazione lombarda a parimerito con i piemontesi
In Serie B pareggio juventino contro il Lodi (4-7 e 12-9).

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mercoledì, giugno 17, 2009

Musica: Iggy Pop & Phoenix

Musica



Iggy Pop
"Preliminaires"



Ok, ok, Iggy Pop è quello di “Now I Wanna Be Your Dog”. Ed è anche quello che saltava come un pazzo a torso nudo in compagnia dei suoi fottuti Stooges, sul palco del più bel concerto del Traffic Festival di Torino.
Ed è pure l’interprete di uno dei più bei sketch di “Coffee And Cigarettes”, film di Jarmusch nel quela Iggy dialogava con Tom Waits facendogli notare che non c’erano dischi suoi nel juke box del bar in cui erano.
Iggy è tutto questo e molto di più. Ma il punto sta nel capire se l’allucinato rocker deve sempre appagare la nostra morbosità facendo la scimmietta da circo, oppure se lo stesso può giocare a stupirci. Ancora.
A noi l’iguana piace rocker, non ci piove, ma ci piace anche assistere alla ricerca di un artista che evidentemente è molto più di uno scalmanato totem rock (vedi l’esperienza da attore).
Anche lui la pensa così e pertanto ha dato vita a “Preliminaires”, disco riassumibile con una frase presente nel sito ufficiale dell’artista: “L’iguane mette son costume de crooner”. O se preferite l’inglese: “Iggy Lets Out The Crooner Inside”
Un po’ di storia, tanto per capire. Si narra che quasi casualmente l’iguana si sia messo a leggere poesie di Michel Houellebecq regista e poeta francese. Pare che il libro sia stato il suo compagno di viaggio in Normandia dove il nostro ha soggiornato in un freddo e vecchio hotel amato anche da Proust. Tornato in patria Iggy è stato contattato dallo stesso Houellebecq per la realizzazione di una colonna sonora. Ma il leader degli Stooges deve aver preso con estrema serietà la questione e si è chiuso in una baracca a Miami, in compagnia di una chitarra. Risultato: “Preliminaires”.
Un disco veramente coraggioso, che sposta l’iguana in un’atmosfera da localaccio fumoso e buio di New Orleans. Misterioso, intenso. Voce bassa, profonda e graffiante, chitarra che spizzica, arrangiamenti delicati a tinte blues e jazz. A volte ricorda il suo amico Waits, a volte Nick Cave e a volte sembra creare un’ideale colonna sonora per un film del buon Jarmusch.
L’inizio è spiazzante più che mai. “Les Feullies Mortes” l’opener è cantato in francese e se non ci fosse la confezione del disco si potrebbe pensare a un clamoroso fake. Invece no, è proprio Iggy Pop che poi continua preciso con brani come la buia“I Want To Go To The Beach”, il jazz allegro “King Of The Dogs” e il vellutato e sudato rock di “Je Sais Que Tu Sais”.
Nulla da eccepire nemmeno sul seguito “Spanish Coast”, molto Cave o il fiammeggiante rock di “Nice To Be Dead”. Uniche note stonate, a parte i soli trentasei minuti di musica, “How Sensitive” e “Party Time”, con inserti elettronici soprattutto la seconda, che spezzano la magia di un disco che altrimenti sarebbe un capolavoro assoluto.
Interessanti le versioni sul mercato, anche troppe, ma molto intelligente l’idea del sito internet che da la possibilità, inserendo il cd nel lettore, di poter vedere tutti i contenuti extra.




Phoenix
"Wolfang Amadeus Phoenix"


Il titolo è spocchioso, ma essendo francesi si può dire, che sappiamo come va. Francesi si, anche se non si direbbe visto che i Phoenix fuggono da lingua e tradizioni, dando vita a un’ elegante opera elettropop che a tratti strizza l’occhio a al brit degli anni novanta.
“Wolfang Amadeus Phoenix”, contiene una manciata di canzoni strutturate benissimo e soprattutto in grado di entrare nelle classifiche senza essere commerciali. Un album onesto, sincero e godibile.
L’inizio è a razzo grazie a “Lisztomania” singolone dal sapore anni novanta, trampolino per i flutti vivaci di elettrop che seguono, anche se a volte la classe viene graffiata da aspetti più danzerecci e meno eleganti.
“Wolfang...” si spezza a metà con l’inserimento due episodi assolutamente strani e soprattutto diversi da tutto il contesto. “Love Like A Sunset Part I” e “Part II”. Coppia composta da un brano lunghissimo oscuro e più elettronico che pop e da un veloce e cantato pezzo a metà strada tra gli stili.
Chiusa questa parentesi il disco ritorna sui binari dell’inizio. Ci si ributta subito e pesantemente nelle sonorità e nelle scelte di un elettropop allegro con brani come “Lasso”, “Rome” e “Girlfriend”. Male non sono, unico difetto che stanno eccessivamente sulla stessa linea.




NEWS




Surprise...stiamo suonando...

Per presentare la nuova raccolta "Midlife: A Beginners Guide To Blur", in doppio CD e soprattutto per ufficializzare il rientro di Coxon i Blur si sono esibiti a sorpresa ieri sera presso il Rough Trade East Shop, davanti a soli 170 spettatori, i più veloci a leggere su internet nel pomeriggio stesso e a correre alla 02 Arena a ritirare i biglietti (gratis).
Stessa cosa per i Pixies che sempre ieri sera si sono esibiti al Village Underground, davanti oltre al pubblico normale a una platea di star: Klaxons, Carl Barat, The Horrors e altri.



Trent Reznor gna fa più

Al termine del concerto al Tennessee Festival, il leader dei Nine Inch Nails, ha annunciato che è stato l'ultimo concerto negli Stati Uniti. Reznor ha dichiarato di sentirsi stressare e di necessitare un lungo stop. Boh...intanto la band continuerà il tour all'estero


Niente reunion, lo volete per iscritto?

Originale dichiarazione del chitarrista John Squire ex Stone Roses la leggendaria band che ha ispirato il brit pop idolatrata dai fratelli Gallagher. Le numerose notizie che vogliono l'imminente reunion, sono state smentite da Squire che per l'occasione ha creato un artwork che verrù messo in vendita dal primo luglio.
Sul lavoro si legge ""I have no desire whatsoever to desecrate the grave of seminal Manchester pop group The Stone Roses". Intanto il leader Ian Brown è alle prese con i remasters dei dischi della mitica band.



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domenica, giugno 14, 2009

Baseball

Piemonte

Ancora pareggi per le due maggiori formazioni piemontesi. In A2 resta traballante la situazione del Novara che anche contro il Redipuglia, ultimo in classifica, non va oltre al pareggio in trasferta (9-8 e 3-6).
Replica la Juve98 in Serie B che si sbarazza del Brescia 13-0 al settimo nella prima gara e subisce la reazione dei lombardi nella seconda partita terminata sul 7-10.
Colpo doppio invece per il Portamortara che batte in entrambe le partite l'Ares Milano, ultima in classifica, proprio dopo i piemontesi.

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