Cinema: Un Giorno Perfetto
Sia che uno abbia letto il libro della Mazzucco, sia che non l’abbia letto, il giudizio alla fine è sempre il medesimo: bella la storia ricreata da Ozpetek, tiene l’attenzione alta ma i personaggi lasciano a desiderare.
Sarà che Ozpetek, specialista di storie quotidiane, al primo film “non suo” si è trovato un po’ disorientato, forse in difficoltà con qualcosa di già scritto da altri, ma il regista italo-turco non centra in pieno il bersaglio.
L’”original version”, dice chi ha letto il libro, ambientava la storia in un contesto più popolare, più borgataro ma soprattutto dava connotati più forti ad ogni personaggio.
Noi, a digiuno dell’omonimo libro, ci accontentiamo della visione del film e a volte abbiamo avuto la sensazione di trovarci di fronte a una fiction, di fronte a un’opera ben pensata ma non realizzata completamente. Un bel incompiuto.
Quello che stona di più è il mix tra personaggi/interpreti, cosa che fa cadere in fallo anche uno come Mastandrea che in un habitat del genere ha costruito (ma pure limitato) la sua carriera cinematografica. Antonio Buonocore, il suo personaggio, figura abbozzato nonostante la centrale posizione nella storia. Dovrebbe essere violentissimo, psicotico e gelosissimo dell’ex moglie, doti che si vedono ma restano troppo superficiali e danno l’impressione che il Buonocore sia una scheggia impazzita uscita da “Distretto di Polizia”.
Isabella Ferrari, acconciata e conciata male con due straccetti addosso, matura precaria, vittima del marito è quella che forse se la cava meglio soprattutto dal punto di vista fisico.
Stona tantissimo invece una Sandrelli nel ruolo della nonna “borgatara”, nel libro astiosa megera, ma nel film stralunata donna.
Punti di vista del regista? Sicuramente si. Nulla da dire se non fosse che una serie di elementi ci fa pensare a una famiglia che “vorrebbe ma non posso”, che cerca di mandare il figlioletto alla scuola bene. Ma la struttura messa in piedi da Ozpetek fa crollare per buona parte questo ambiente togliendoli credibilità.
Alla storia centrale s’aggiungono e s’intrecciano altre vicende. Abbiamo il politico la cui figlioletta è compagna di scuola del bimbo di Antonio ed Emma, a rischio trombatura e in netta crisi con la giovanissima moglie che da l’impressione di preferire il figlio del marito con il quale condivide interessi e ardore giovanile. Oppure la storia della professoressa, Monica Guerritore, della figlia più grande della coppia protagonista a cui salta un non meglio precisato appuntamento galante. E infine la dottoressa, interpretata dalla Finocchiaro, presenza cauta ma riuscita.
Dispiace che sia tutto solo abbozzato, perché la storia tiene ed emoziona oltre ad essere molto fedele al libro. Nulla di trascendentale, sia chiaro, roba da cronaca nera che purtroppo leggiamo sui giornali, follia domestica che però lascia lo spettatore in uno stato di attesa continua.
“Un giorno perfetto” ha diviso critica e pubblico, punti di vista come al solito, noi siamo dalla parte negativa, perché da uno come Ozpetek ci si aspetta un “film perfetto”.
itolo originale: Un giorno perfetto Nazione: Italia Anno: 2008 Genere: Drammatico Durata: 105' Regia: Ferzan Ozpetek Cast: Isabella Ferrari, Valerio Mastandrea, Valerio Binasco, Nicole Grimaudo, Federico Costantini, Monica Guerritore, Angela Finocchiaro, Stefania Sandrelli, Christian Serritiello, Fausto Maria Sciarappa Produzione: Fandango, Rai Cinema
Etichette: Cinema e Sport






































