Cinema: Videocracy
Videocracy
Il problema m
aggiore di “Videocracy” è la distribuzione. Nel senso che passando nei cinema dalla programmazione indipendente o quasi finisce per essere visto da tutta quella serie di persone che non vedremo mai farsi una foto con Lele Mora o con una maglietta della linea “Corona’s”. Gente che non può rimanere stupita di fronte al documentario di Gandini, perchè già sa, gente che ride di quello che vede (e non si spiega perchè siamo finiti così).A onor del vero “Videocracy” non svela nulla di nuovo, non accusa niente o nessuno, a parte la suoneria “Faccetta Nera” di Lele Mora, il fisico di Corona sotto la doccia, o qualche sottigliezza su come si fa la TV. Cose marginali, sul mondo dello spettacolo e della politica/potere italiano. Gandini non è Moore, questo è chiaro e offre al pubblico una lunga illustrazione di usi e costumi italici, tanto triviali e tanto trash che sembra rinverdire i fasti dei “Mondo Movie”.
Partendo da un filmato perso nel tempo, di una tv locale e del suo sexy show, passando per “Colpo Grosso” e arrivando ai giorni nostri si mostra quanto sia cambiata la televisione e soprattutto l’importanza che ha “l’apparire”, cioè andare in TV, ai giorni nostri. Il sogno di diventare "velina" e sposare un calciatore, oppure l'obiettivo di un operaio lombardo che per fuggire dalla routine cerca in tutti i modi di entrare nel mondo dello show-business, malgrado scarsa vena artistica.
Lo spazio dedicato ai burattinai non manca e tra un Lela Mora ripreso nella sua villa in Costa Smeralda, attorniato da giovincelli e passando da Fabrizio Corona, e un accenno a Briatore si chiude con Silvio Berlusconi.
Tecnicamente lo schema e semplice, le riprese lineari e il montaggio morbido. Un lavoro comunque curioso che ha il pregio d'essere riuscito, pare cogliendo i protagonisti in contropiede intrufolarsi in case e studi televisivi colti fuori dalle luci della ribalta.
Aglio occhi di uno straniero “Videocracy” insegna che l'Italia è un paese surreale, folle e finto. Eccede in questo non mostrando o almeno citando l'"altro lato della medaglia". In ogni caso quanto ripreso è reale. Questa è l'Italia e questo è il potere, diverso da quello che ha comandato per oltre cinquant'anni, più volgare e imbastardito con il suo perizoma e le luci colorate.
Titolo originale: Videocracy
Nazione: Documentario
Anno: 2009
Genere: Documentario
Durata: 85'
Regia: Erik Gandini
Produzione: Atmo
Distribuzione: Fandango
Data di uscita: Venezia 2009
04 Settembre 2009 (cinema)
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